Milano, Precotto, Crescenzago e Cascina Gobba.
Settembre 2026. Nuovo aggiornamento dal cantiere per la realizzazione della Metrotranvia 7 “Interquartiere Nord” coprendo, nell’area Nord-Ovest i territori di Precotto, Quartiere Parco Adriano in via Tremelloni, Quartiere Adriano con l’omonima via, dove era stato creato il primo capolinea, seguito poi dal cantiere, ancora da completare della tratta che porterà la metrotranvia a Crescenzago passando da via San Mamete e poi sul nuovo ponte sulla Martesana, per infine attestarsi nell’apposito capolinea creato a Cascina Gobba in via Angelo Rizzoli.
In totale sono tre i tratti delle metrotranvia finanziati dal Pnrr per complessivi 86,3 milioni di euro a cui si aggiungono 120 milioni di fondi Foi e comunali.

CRESCENZAGO
Mentre la tratta fino a via Adriano, era entrata in funzione soltanto lo scorso ottobre e rimasta attiva fino alla fine di febbraio di quest’anno, quando è stata sospesa per proseguire col cantiere sino alla stazione M2 Cascina Gobba.
A nord di via Adriano era stato infatti realizzato l’anello di capolinea per i tram tradizionali, quelli non bidirezionali con porte solo dal lato destro della vettura, utilizzato però solo per pochi mesi. Una soluzione temporanea pensata per questo tipo di vetture, perché ci si aspettava che i cantieri del primo prolungamento fino a quartiere Adriano sarebbero finiti prima dell’arrivo dei nuovi tram bidirezionali con cui sarà esercitata la linea al suo completamento. Ma ci sono stati i consueti ritardi nei lavori: inizialmente l’infrastruttura avrebbe dovuto rimanere operativa per più di un anno, ma i tempi di operatività si sono drasticamente ridotti.
Nonostante ciò, l’intervento era già stato finanziato e si è quindi proceduto comunque alla realizzazione dell’anello, destinato però a essere presto smantellato per lasciare spazio al nuovo tracciato curvilineo che condurrà i tram verso via Trasimeno e Cascina Gobba, senza potere realizzare ‘in corsa’ un raccordo di scambio sulla linea che, con i tram bidirezionali, nel frattempo diventati operativi in città, avrebbe per lo meno consentito di mantenere attiva questa tratta inaugurata appena l’anno scorso. Una modalità d’azione che inevitabilmente solleva qualche interrogativo sull’opportunità di un investimento così effimero come la realizzazione dell’anello.
Via Trasimeno
A lato della metrotranvia è stata ricavata la nuova strada, ancora priva di denominazione, che da via Adriano si estende fino a via privata Trasimeno, correndo parallelamente al campo sportivo di Crescenzago. Il tracciato attraversa poi via Trasimeno per proseguire in direzione dell’incrocio con via San Mamete.
Curiosa, infine, la scelta progettuale dei cordoli, che seguono un andamento non rettilineo: una soluzione apparentemente voluta, le cui motivazioni però non risultano del tutto chiare.
La fermata posta a nord di via Trasimeno è ben visibile e completata.











Via San Mamete
Ci spostiamo ora in via San Mamete, dove si trova l’antico borgo, un tempo frazione di Crescenzago con l’omonima chiesetta.
Ormai quasi completato il tratto adiacente della nuova viabilità, che prevede la realizzazione di una sede tranviaria protetta, affiancata da una carreggiata per il traffico veicolare e da una pista ciclabile.
Proseguono anche i lavori per la rampa ciclabile che consentirà di raggiungere la diramazione di via San Mamete verso Cascina Bosco — edificio che meriterebbe un intervento di restauro e valorizzazione — e il piccolo borgo con la cappella di San Mamete, situati a una quota inferiore rispetto alla strada principale.
Sullo sfondo si vede bene il nuovo ponte sul Naviglio della Martesana, mentre ai lati della nuova arteria è prevista la creazione di un’area verde pubblica che si collegherà al sistema del canale. Un intervento atteso, che consentirà finalmente di collegare direttamente via Idro a via San Mamete, evitando il lungo percorso alternativo oggi necessario.








CASCINA GOBBA
Passiamo ora nel territorio di Cascina Gobba.
Via Idro.
Il nuovo ponte lo possiamo vedere bene da via Idro e lungo il Naviglio della Martesana. Non mancano, purtroppo, i segni del passaggio degli immancabili “scarabocchiatori” seriali, già entrati in azione sulle nuove superfici.




Fermata dei Mulini.
Poco prima del punto dove via Padova passa sotto il cavalcavia di via Palmanova, e poco prima della rotonda che si incontra provenendo dalla tangenziale, si vede il cantiere dove è stata ricavata la fermata tranviaria detta “dei Mulini“, vecchio nome del luogo. Eì prevista anche la realizzazione di un’area a parco.




Via Padova e sottopasso.
Spostiamoci ora in via Padova, all’altezza della rotonda in arrivo dalla tangenziale, punto in cui il tracciato tranviario proveniente dal nuovo ponte sulla Martesana si innesterà nella viabilità esistente passando sotto i cavalcavia.


Via Rizzoli.
Eccoci infine al futuro capolinea, attualmente in fase di realizzazione lungo il tratto terminale di via Angelo Rizzoli, subito oltre l’incrocio con via Padova.
Come ormai ripetiamo da tempo, resta qualche perplessità sulla scelta progettuale: Non si è infatti optato per portare la fermata della metrotranvia direttamente nel piazzale della stazione della metropolitana, soluzione che avrebbe evitato la realizzazione di un ponte-passerella sul fiume Lambro e l’installazione di ascensori, la cui efficienza nel tempo resta sempre un’incognita.
La necessità di inserire una passerella a lato del ponte, peraltro in uno spazio già fortemente condizionato dalla presenza delle infrastrutture esistenti, rischia inoltre di appesantire ulteriormente l’impatto visivo dell’area, già oggi caratterizzata da una certa complessità e disordine.
















Passerella ascensori.
Non siamo infatti riusciti a recuperare i disegni del progetto della nuova passerella che collegherà il Tram 7 con la stazione M2 di Cascina Gobba e, di conseguenza, non è ancora possibile capire nel dettaglio come sarà organizzato l’interscambio tra i due sistemi di trasporto. Speriamo che i prossimi aggiornamenti di MM o del Comune possano chiarire anche questo aspetto.
Intanto questa è la situazione del cantiere a metà settembre.











- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, ATM, Comune di Milano, Comune di Milano, Tommaso Aiello
- Metrotranvia, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Bovisa, Affori, Niguarda, Bicocca, Precotto, Quartiere Adriano, Cascina Gobba, viale Fulvio Testi, PNRR, Trasporti, Tram, Via Padova, Martesana
Sarebbe auspicabile anche una riqualificazione dell’intero edificio della stazione di Cascina Gobba.
Inoltre spero vengano piantumati alberi ovunque sia possibile, ma prevedo non lo faranno.
Il capolinea davanti alla stazione MM avrebbe anche permesso di fare un anello, per eventuali necessità impreviste.
Non è la creazione dell’anello di Viale Adriano a sollevare interrogativi, ma la sua soppressione. Infatti, esso ben potrebbe essere ancora in uso – e la linea in servizio – mentre si completa il tratto da “un metro dopo” l’anello fino a Gobba. Una volta completato il tratto mancante, il collegamento tra il tracciato attivo ed il nuovo si fa in una notte (per poi sistemarlo dopo: intanto si fanno i collaudi della nuova tratta). Ricordo bene che si fece cos+ in Corso Lodi quando, per via dei cantieri M3, si dovette chiudere l’anello di Corvetto e creare il capolinea in Gamboloita-Mincio: quando fu pronto il nuovo anello, di notte si staccarono i binari dalla vecchia tratta e si fece il collegamento con il nuovo: nessuna interruzione del servizio (bravi!).
Aver tolto l.anello che permetteva di continuare ad usufruire del tram oltre ad aver buttato via non oso pensare quanti soldi e inspiegabile si poteva continuare i lavori e collegare poi come ultima operazione credo che una 15 di giorni si sarebbe realizzato mi piacerebbe conoscere il genio che ha fatto tutto ciò..a pensar male…