Milano | Porta Romana – A novembre al via la riqualificazione del corso: addio ai vecchi binari e al pavé

Milano, Porta Romana.

Settembre 2026. Un nuovo intervento di riqualificazione urbana interesserà a partire dalla seconda metà di novembre corso di Porta Romana, uno degli assi storici più importanti del centro di Milano. Il Comune ha infatti presentato al Municipio 1 il progetto che prevede il rifacimento della carreggiata, la rimozione dei vecchi binari tranviari ormai inutilizzati e una serie di modifiche per migliorare la sicurezza stradale e rendere più agevoli gli spostamenti dei pedoni.

Il cantiere riguarderà il tratto compreso tra via Lamarmora e piazza Medaglie d’Oro, all’incrocio con viale Caldara, e avrà una durata prevista di circa sette mesi. I lavori saranno organizzati in tre fasi successive, procedendo dal centro verso la periferia e interessando, di volta in volta, l’intera larghezza della sede stradale.

L’investimento complessivo previsto dall’Amministrazione comunale ammonta a 3,8 milioni di euro.

Via i binari e il pavé, arriva l’asfalto rosso

La trasformazione più evidente riguarderà la pavimentazione del corso. Gli attuali masselli in granito, insieme ai binari tranviari non più utilizzati da oltre 30 anni, saranno rimossi dalla carreggiata e sostituiti da un nuovo manto in asfalto di colore rossastro.

La scelta, concordata con la Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, nasce soprattutto dall’esigenza di migliorare le condizioni di sicurezza della strada. L’attuale pavimentazione in pietra, infatti, può risultare particolarmente scivolosa, soprattutto per motocicli e biciclette, anche a causa delle caratteristiche strutturali della carreggiata.

Non tutto il pavé, però, scomparirà dal corso: i masselli saranno mantenuti lungo le fasce laterali destinate alla sosta dei veicoli, mentre la parte centrale della strada sarà completamente asfaltata.

Le storiche lastre ottocentesche rimosse non andranno perdute, ma saranno recuperate e riutilizzate in altri contesti cittadini, dove potranno contribuire a valorizzare strade e piazze di particolare interesse storico.

Più spazio ai pedoni e nuove aiuole all’incrocio con via Orti

Uno degli interventi più significativi interesserà l’intersezione con via Orti, nella parte centrale del corso, dove si trovano tre istituti scolastici.

Qui è prevista la realizzazione di una castellana, ovvero un attraversamento rialzato che interesserà l’intero incrocio, con una pavimentazione in masselli di pietra. La soluzione consentirà di evidenziare il punto di attraversamento e favorire una riduzione della velocità dei veicoli.

In corrispondenza dell’incrocio saranno inoltre ampliati i marciapiedi su entrambi i lati della strada, ricavando nuovi spazi pedonali e aiuole verdi.

È allo studio anche la possibilità di mettere a dimora nuovi alberi, così da creare zone ombreggiate e rendere più gradevoli gli spazi esterni alle scuole, soprattutto durante i mesi più caldi.

L’obiettivo è quello di migliorare la vivibilità di questo tratto del corso, rendendolo più accessibile e sicuro per chi si sposta a piedi, con particolare attenzione agli studenti e alle persone con difficoltà motorie.

Un intervento che completa i lavori già realizzati

La riqualificazione annunciata si aggiunge alle opere effettuate nei mesi scorsi lungo corso di Porta Romana, dove il Comune è già intervenuto per migliorare la sicurezza degli attraversamenti pedonali e abbattere le barriere architettoniche.

I lavori hanno interessato complessivamente un percorso di 1.360 metri, da piazza Missori a piazza Medaglie d’Oro, con sei interventi localizzati in corrispondenza delle intersezioni con via Paolo da Cannobbio, via Ludovico da Viadana, via Lentasio, via dei Pellegrini, via Madre Cabrini e via Eugenio Vaina. (l’ultimo aggiornamento)

Sono stati realizzati attraversamenti rialzati, nuovi passaggi pedonali e raccordi tra marciapiedi e carreggiata, eliminando i dislivelli che rendevano più difficoltoso il transito delle persone con mobilità ridotta.

In diversi punti sono comparsi anche i cosiddetti musoni, ossia ampliamenti dei marciapiedi in prossimità degli incroci. Questi elementi permettono di ridurre la lunghezza degli attraversamenti, migliorare la visibilità reciproca tra pedoni e automobilisti e contrastare la sosta irregolare in prossimità delle strisce pedonali.

Tutte queste opere saranno mantenute e integrate nel nuovo progetto di riqualificazione.

Il recupero dei masselli storici in altre strade di Milano

La trasformazione di corso di Porta Romana rientra in un programma più ampio di rifacimento delle strade milanesi, che negli ultimi anni ha interessato diversi assi caratterizzati dalla presenza di vecchi binari tranviari e pavimentazioni in pietra.

Interventi analoghi sono già stati effettuati in via Meravigli, via Torino e via Bramante, mentre i lavori in via Cesare Correnti sono ormai prossimi alla conclusione. Il prossimo 6 ottobre prenderà inoltre il via un nuovo cantiere in via Ornato.

Parallelamente, il Comune prosegue con il recupero e la ricollocazione dei masselli rimossi, destinandoli soprattutto a strade meno trafficate e a luoghi nei quali la pavimentazione storica può contribuire a valorizzare il contesto urbano.

Tra gli interventi programmati figura quello di via Soncino, dove dal 5 ottobre è prevista la posa dei masselli lungo un tratto di circa 40 metri, in corrispondenza dello storico Palazzo Stampa di Soncino.

Un’operazione analoga è già stata completata tra via Pantano e largo Richini, mentre altre ricollocazioni sono previste nell’ambito della riqualificazione di piazza Santo Stefano, avviata lo scorso 1° settembre, e in via Speronari, dove i lavori dovrebbero cominciare nel gennaio 2027.

In questo modo, le pietre rimosse dalle carreggiate maggiormente trafficate potranno trovare una nuova collocazione in luoghi più adatti alle loro caratteristiche, conservando un elemento della tradizione stradale milanese senza rinunciare alle esigenze di sicurezza e accessibilità della città contemporanea.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Googlemap
  • Corso di Porta Romana, Centro Storico, Porta Romana, Piazza Missori, Piazza Medaglie d’Oro, Riqualificazione, viabilità, via Rugabella, via Paolo da Cannobbio, via Ludovico da Viadana, via Lentasio, via dei Pellegrini, via Madre Cabrini, via Eugenio Vaina
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

6 commenti su “Milano | Porta Romana – A novembre al via la riqualificazione del corso: addio ai vecchi binari e al pavé”

  1. Ma certo, andiamo avanti così, levando il pavé dalle strade meno centrali, strappando loro ogni identità, per metterle negli angoletti più ricchi del centro, davvero ottima idea!

    E sempre un plauso alla Soprintendenza, cui dare dei mentecatti sarebbe fare un sonoro complimento.
    Così si tutela Milano, davvero un grande encomio!

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    • Evidentemente non abiti a Milano e non sei mai passato per Porta Romana con nessun mezzo di trasporto. Il pavè è pericoloso per ciclisti e automobilisti. Non è una necessità ma una questione di buon senso. Inoltre la Soprintendenza non c’entra nulla: il pavè è stato posato in piena rivoluzione industriale, andando a sostituire brutalmente il ciottolato in parte lastricato originario.

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  2. “senza rinunciare alle esigenze di sicurezza e accessibilità della città contemporanea”. queste parole, nel 2026, riecheggiano quelle di 70 e più anni fa quando si sceglieva di chiudere i navigli prima e allargare le strade del centro storico poi proprio in nome di quelle esigenze della città cosiddetta contemporanea.

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  3. Ma solo io trovo questo intervento decisamente poco ambizioso?

    Parliamo di un importante asse di accesso al centro storico che, dopo Crocetta, si restringe drasticamente e diventa un budello percorso dai tram. In questo contesto, continuare a destinare così tanto spazio al traffico privato e alla sosta in superficie mi sembra un’occasione sprecata.

    Questo tratto sarebbe invece ideale per proseguire verso il centro le piste ciclabili di Corso Lodi: una volta realizzato un itinerario continuo e sicuro, son sicuro che sarebbe frequentatissimo.

    Perché non pensare allora a un parcheggio interrato sotto il corso, eliminando la sosta in superficie e riducendo la carreggiata a un solo senso di marcia? Lo spazio recuperato potrebbe essere utilizzato per piste ciclabili, alberature e aiuole, trasformando davvero Corso di Porta Romana anziché limitarsi a questa timida riqualificazione.

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