Milano, Porta Genova.
Dicembre 2025. Il prossimo 14 dicembre, con il cambio d’orario di Trenord, la stazione di Milano Porta Genova chiuderà definitivamente le sue porte, segnando la fine di un capitolo storico per la mobilità urbana e ferroviaria milanese.
Lo scalo, che da più di 150 anni collega Milano con la Lomellina, sarà celebrato un giorno prima, sabato 13 dicembre, con una corsa speciale a bordo di carrozze d’epoca trainate da una locomotiva a vapore. I biglietti sono disponibili fino a esaurimento posti.








Nuove linee e cambi di percorso
Con la chiusura di Porta Genova, la linea Alessandria-Mortara-Milano cambierà percorso: dopo San Cristoforo, i treni devieranno lungo la Cintura Sud fino a Rogoredo, dove sarà attestato il nuovo capolinea. Contestualmente, nascerà la linea suburbana S19, che collegherà Albairate e Rogoredo con due corse all’ora per direzione, effettuando fermate a Gaggiano, Trezzano, Cesano Boscone e Corsico.
La S19 si integrerà con la rete ferroviaria milanese lungo la Cintura Sud, oggi percorsa solo dalla S9 Saronno-Albairate, raggiungendo Romolo, Tibaldi – Università Bocconi, il nuovo Scalo Romana e Rogoredo. L’obiettivo, come spiegato dall’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, è offrire una frequenza di un treno ogni 15-20 minuti nelle ore di punta, creando un servizio paragonabile a una metropolitana leggera con interconnessioni con M4 e alta velocità.
Un addio atteso e annunciato
La chiusura definitiva era già prevista in un documento di luglio 2025 relativo all’adeguamento delle tariffe ferroviarie. Durante un incontro pubblico a Gaggiano lo scorso settembre, con la presenza di Lucente e del sindaco Enrico Baj, è stata confermata la fine dell’attività ferroviaria di Porta Genova.
Da dicembre, i treni della Milano-Mortara-Alessandria faranno capolinea a Rogoredo, con fermate intermedie a San Cristoforo, Romolo, Tibaldi e Porta Romana. La nuova S19 garantirà collegamenti aggiuntivi tra Albairate, Vermezzo e Rogoredo, aumentando la frequenza dei treni verso Milano e il nodo strategico di Rogoredo, dove fermano anche treni nazionali come Frecciarossa e Italo.
Una stazione con più di 150 anni di storia
Inaugurata il 17 gennaio 1870 come Milano Porta Ticinese, la stazione nacque per servire la ferrovia per Mortara, allora collegata alla vecchia Milano Centrale. Il varco nelle mura cittadine, chiamato Porta Genova, fu creato proprio per consentire l’accesso al nuovo scalo. Nel 1923 lo scalo assunse formalmente il nome di Milano Porta Genova, già usato informalmente da anni.


Nel 1931 la stazione divenne capolinea della relazione per Mortara, a seguito della riorganizzazione del nodo ferroviario milanese. Dal 1983, Porta Genova è stata servita dalla linea 2 della metropolitana, e la costruzione della fermata impresse una chiusura temporanea tra maggio e settembre 1979, con treni attestati a San Cristoforo e collegamento sostitutivo con autobus.
Un momento storico per Milano
La chiusura della Stazione di Porta Genova rappresenta un vero momento storico. I milanesi avranno la possibilità di vivere l’ultimo giorno di esercizio ferroviario direttamente negli spazi della stazione, respirando un’atmosfera unica, tra passato e presente.
Resta ora la speranza che il sito ferroviario, compresa la storica passerella in ferro verso via Tortona, trovi presto una riqualificazione degna della sua storia, evitando decenni di abbandono come spesso, ahinoi, succede.















- Referenze immagini: Wikipedia, Roberto Arsuffi, MAD Architects, Comune di Milano
- Porta Genova, Stazione, M4, Stazione San Cristoforo, M2, Navigli, Darsena, Treni
Ho il terrore di quello che potrebbero fare al posto della stazione e dello scalo. Preferirei quasi lo stato di completo abbandono …
Gli edifici son vincolati
Mi associo al terrore sul futuro dell’area .
Spero che almeno la vecchia stazione sia protetta da un vicolo che la salvi da una delle famigerate “ristrutturazioni ” milanesi.
Una soluzione poteva essere quella di assegnarla alla Fondazione FS dell’Ing. Cantamessa per i suoi treni storici ( bastavano un paio di binari), utilizzando l’edificio ( restaurato) come Museo Ferroviario e memoria storica dei trasporti milanesi …ma siamo in Italia. Lasciamo perdere.
Mi associo alla preoccupazione di cosa faranno al fabbricato, la protezione della sovrintendenza non sempre ha portato bene.
Comunque incrocio le dita e personalmente aggiungo una cosa perché nei commenti di alcune pagine social sta finendo in caciara e assurde lamentele: il sistema dei trasporti ne trae beneficio dalla chiusura della stazione perché la cintura sud servita da S9 – S19 e R31 (il regionale che terminava a Porta Genova) miglioreranno tantissimo il trasporto in quella fascia della città
Sarebbe doveroso ricucire la continuità tra il quartiere Tortona e quello di Porta Genova / Navigli, visto che a causa dei binari sembravano mondi separati e distanti
Idem anch’io, almeno finché c’è Sala e simili. Molto preoccupato
Spero che trasformino l’edificio della stazione in qualcosa di utile per la città, una volta chiuso e ristrutturato bene.
E come ho più volte commentato su questo blog, spero che uniscano Via Bergognone e Alzaia Naviglio Grande, una volta chiusa la stazione perché quello spazio ferroviario abbandonato dovrà essere tolto e trasformato in una strada da percorrere a piedi.
Potrebbero risanarlo e farci un grande centro culturale gratuito, un museo d’arte …ma sono certa che lamichettismo farà centro pure stavolta e tra qualche anno ci faranno un bel palazzone o un grattacielo
Togliere un’infrastruttura ferroviaria esistente dal centro di Milano nel 2025 (per farci case, o qualunque altra cosa) è un assurdità. Le metropoli di oggi hanno bisogno di più binari, non di smantellare quelli che ci sono già! Le soluzioni non mancherebbero: tram, tram-treno, etc. Ma in fondo bastava limitarsi a lasciare tutto com’era, magari attestando a Porta Genova nuovi servizi di media distanza, come per esempio degli IR Milano-Mortara-Alessandria-Asti/Genova (del resto la stazione si chiama Porta Genova per un motivo..), liberando tracce preziose dalla cintura ferroviaria ormai più che satura (causa principale anche dei frecciarossa sempre in ritardo).
Lei parla di cose che non sa. La linea rimane. Semplicemente non si ferma più a pta Genova
basta informarsi su uno strumento che abbiamo tutti nel telefono. Chat GPT
Il progetto è il masterplan sono già stati appaltati a Lombardini 22 e viene seguito da FS sistemi urbani in collaborazione con il Comune di Milano. È previsto un grande Hub socio-culturale nei fabbricati già esistenti ed una ricucitura del territorio cittadino che va da via Bergognone fino alla stazione attuale.
Chat GPT vi fa vedere anche i disegni che hanno vinto il progetto.
Dinosauri!
@paolopgl
In verità, questo progetto del Social Hub lo avevo già sentito.
Solo che onestamente me ne ero dimenticato.
Se ristruttureranno la stazione senza abbatterla e se, come da me auspicato in vari commenti, uniranno Via Bergognone e Alzaia Naviglio Grande, allora il progetto si prospetta interessante.
Salve Paolo. Al di là del merito del contenuto di ciò che lei ha scritto, il suo commento finale dimostra rabbia e, perdoni il poco garbo, un certo grado di maleducazione verso persone che lei non conosce affatto. Il principio di precauzione nell’affermare le proprie opinioni, deve sempre esistere, altrimenti le proprie ragioni rischiano di essere interpretate come torti, il mio ovviamente è solo un consiglio.
Io dico che questo e un grande errore chiudere la stazione di porta genova ci sarà molto disagio che saranno costretti a riaprirla
Spreiamo ci facciano un bel centro commerciale, cosa che è appannaggio solo di alcune zone di Milano.
Potrebbero costruire al posto della stazione un centro accoglienza per migranti
Ma anche no!
Temo che la speculazione qatariota della giunta Sala devasti anche questo angolo di città con la scusa della “rigenerazione” urbana (ma devastazione sarebbe più calzante). Quanto al disagio che comporterà la chiusura della stazione, il messaggio di questa amministrazione è chiaro: prendere la bicicletta e pedalare.
Ritengo che a queste persone che sono a capo delle FS ed il Sindaci in questione, non importi nulla degli esercizi commerciali intorno a Porta Genova, del celebre mercatone dell’antiquariato dei Navigli che si svolge l’ultima domenica del mese e che ha sempre attratto migliaia di persone, sovente come me , che arrivano col treno da Mortara, e che trovavano una soluzione comoda facendo così. Ma a questa gente non importa nulla, dimostrando così poca i conoscenza del posto. Facciano funzionare meglio i treni, sia per rispetto degli orari, sia per manutenzione tecnica e pulizia, invece di pensare a cose superflue. Grazie.
Spaventa anche me il pensiero di ciò che potrebbero fare; speriamo nel buon senso !!!!!!
Potrebbero dare la stazione in gestione al Leoncavallo.