Milano, Mobilità.
Velocipiedi, media di divulgazione digitale sulla mobilità sostenibile e l’urbanistica, lancia TRAMsformaMi, la sua prima campagna di raccolta firme per rivitalizzare uno dei più grandi patrimoni di Milano: la rete tranviaria.
Ogni giorno i tram trasportano centinaia di migliaia di persone su 158 km di binari, coprendo gran parte della città. Eppure oggi il servizio è lento, poco affidabile e in molti casi non accessibile.
La velocità commerciale media si aggira intorno ai 10 km/h, tra le più basse al mondo, con ritardi frequenti incompatibili con una metropoli europea. A questo si aggiungono gravi criticità di accessibilità: banchine assenti o inadeguate, difficoltà per persone con disabilità, anziani e passeggini, e fermate che obbligano i passeggeri a scendere in mezzo alla strada.



Cosa chiediamo al Comune di Milano
Velocipiedi chiede al Comune di Milano di elaborare un piano vincolante di riqualificazione della rete tranviaria, in grado di migliorare il servizio nel giro di pochi anni attraverso interventi concreti e già sperimentati in molte città europee, tra cui:
- asservimento semaforico, per dare priorità ai tram agli incroci;
- corsie preferenziali protette, dove possibile, e tutela di quelle esistenti;
- ammodernamento dei sistemi informativi e creazione di una mappa chiara e completa della rete;
- rinnovo del parco mezzi, adeguamento delle banchine e gestione del servizio affinché ogni linea sia almeno in parte accessibile.


Perché partire dall’asservimento semaforico
È assurdo che a Milano, nonostante se ne parli da decenni, i tram non abbiano ancora una reale priorità semaforica.
L’asservimento permetterebbe di ridurre i tempi di percorrenza anche del 15–20%, migliorare la regolarità del servizio e utilizzare meglio il personale disponibile.
Questa tecnologia è già diffusa in molte città europee e italiane (come Firenze e Palermo), è inserita nel PUMS dal 2017, ma a Milano si è fermata a poche sperimentazioni senza risultati concreti. Secondo studi del Politecnico di Milano, avrebbe effetti positivi anche sulla carenza di conducenti, aumentando il numero di corse effettuabili a parità di personale.

I nostri obiettivi
Con TRAMsformaMi vogliamo:
- migliorare il servizio tranviario e il TPL di superficie;
- offrire corse più veloci, frequenti e affidabili;
- incentivare l’uso del trasporto pubblico;
- ridurre traffico, inquinamento e incidentalità stradale.
Chiediamo al Comune di installare i primi sistemi di asservimento semaforico entro la fine del mandato, partendo dalle linee più utilizzate (come 4, 7, 15, 24 e 31) e di prevederli per tutti i futuri prolungamenti della rete.
In parallelo, chiediamo la stesura di un piano vincolante di ammodernamento della rete tranviaria, condiviso con tecnici ed esperti del settore. Velocipiedi è pronta a fare da mediatrice in questo percorso.
Come puoi aiutarci
Abbiamo lanciato una petizione sul portale Milano Partecipa: al raggiungimento di 1.000 firme, il Comune sarà obbligato a rispondere ufficialmente. In questi giorni la cifra delle firme ha superato la quota prefissata.
👉 Firma e condividi la petizione.
👉 Aiutaci a trasformare i tram di Milano in un vero servizio moderno, rapido e accessibile.
Rapporto Traspol: https://www.traspol.polimi.it/wp-co…tent/uploads/2024/12/TRASPOL-2024_1-Rapporto-TP-Milano-Superficie-2016-2024.pdf
Velocipiedi Instagram – Velocipiedi Facebook

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Trasporti, Tram, Mobilità, Rete Trasporti, Rete Tram, Proposte
Pubblicato anche su Muovi-Ti
https://muovi-ti.blogspot.com/2025/12/una-petizione-per-migliorare-il-tpl.html
I nuovi tram in viale zara sono orrendi per persone anziane o mobilita ridotta non vanno bene: salire gradini per sedersi vuol dire cadere per terra e i pochi strapuntini a terra sono piccoli e stretti dopo il mercato a lagosta con le borse peggio di una scatola di acciughe…
Quello descritto è un programma che direi doveroso e mi auguro che venga seriamente valutato dal Comune.
Per quanto mi riguarda, la mia visione va anche al dilà del progetto sopra delineato. Il mio auspicio sarebbe di togliere progressivamente tutti i tram dal centro della città, almeno entro la cerchia dei navigli, sostituendoli, sempre nello stesso ambito, con bus elettrici di portata contenuta ma ad alta frequenza (il massimo sarebbe che fossero gratuiti, ma ovviamente solo all’interno della cerchia dei navigli).
Non capisco perchè i tram in centro debbano essere tolti, c sono numerosi esempi virtuosi in Italia così come e soprattutto all’estero di nuove tranvie che attraversano i centri città garantendo una continuatià di carico necessaria per un buon sistema di trasporto di massa. Il tram in centro nella maggior parte dei casi è sempre stata anche occasione per rivedere l’arredo urbano e riprogettare strade e mobilità.
Ma anche no.
Si può razionalizzare qualche percorso ma non si capisce quale vantaggio porterebbe togliere i tram dal centro, a fronte di evidenti svantaggi per l’utenza obbligata cone minimo a un cambio in più per prendere questi pullmini (naturalmente elettrici per dare un tono green).
Bravi. Il problema purtroppo è che dall’altra parte ci sono la Censi, indiscutibilmente la peggiore assessore alla mobilità della storia di Milano, e quelli di Atm, altrettanto indiscutibilmente inadeguati a gestire il trasporto pubblico milanese. Ricordo a tutti che pochi giorni fa la Censi ha ridicolmente affermato di chiedere tutti i giorni ad Atm perché non si fa l’asservimento semaforico (sic) !
per la cronaca… lo ha affermato a noi di Velocipiedi ahahah
inutile dire che, nonostante comprendiamo la complessità della cosa, è diventato un meme interno alla redazione
Il problema non è che lo chieda tutti i giorni. Il problema è che a fronte di un nulla di fatto da anni, si limita a chiedere e non prende provvedimenti.
Ottima iniziativa.
Però non bisogna accampare scuse per non usare il mezzo pubblico già oggi aspettando sempre un miglioramento domani. E domani il servizio per i troppi choosy viziati non sarà mai “abbastanza ” secondo i loro standard.
È comunque uno dei servizi pubblici migliori d’Italia già oggi.
I tram e i bus devono fare meno fermate! C’è una ridondanza incredibile! Così da arrivare a destinazione più rapidamente
Ottima iniziativa.
A ben vedere andrebbe rivista anche la rete (troppo accentrata sul Duomo e ridondante in centro) e il numero ridicolo di fermate. E sviluppato un serio discorso di rete per la Grande Milano dove non ha senso o costa troppo arrivi la metro.
E rivedere gli orari: non siamo più negli anni 70 che la gente usciva dagli uffici alle 18 e alle 20 era tutta a casa.
Ma non facciamo che l’ottimo sia nemico del più che sufficiente….
Grazie del commento! Sono molto d’accordo sul fatto di rivedere le fermate, l’eccessiva centralità della rete e gli orari. Queste cose non sono menzionate nella petizione perché abbiamo voluto limitarci a proporre soluzioni più comunicabili e semplici da attuare (sono assolutamente pro al fatto di togliere fermate, ma se chiedi di farlo ti rispondono che non va bene perché penalizzi gli anziani, ed in qualche modo è vero, però comunque assurdo che anche nelle linee nuove ci siano fermate ogni 300 metri).
Non vuol dire che non vogliamo proporre queste cose, la campagna TRAMsformaMi è un’occasione di aumentare la consapevolezza sui problemi e le soluzioni (che sono tante) per migliorare la rete tranviaria milanese e prima o poi parleremo anche di questi altri temi. Iniziamo con il semplice e poi organizzeremo incontri e faremo video anche su questi altri aspetti che potranno essere inclusi nel piano vincolante (che ci aspettiamo sia creato da dei tecnici). Se vuoi siamo anche molto aperti a ricevere spunti, aggiunte e correzioni nelle nostre richieste!
– Gregory
Le fermate ravvicinate sarebbero un problema solo se le linee fossero velocissime.
Non è il nostro caso. Un tram che per percorrere 200mt di coni zugna ci mette 10 minuti non risparmia niente se sta fermo alla fermata 30 secondi o se sta fermo nel traffico.
E tutto sommato la capillarità delle fermate è utile per le persone anziane o con problemi di deaumbulazione, capillarità che riduce mediamente i tempi di percorrenza a piedi fra casa e la fermata.
Perché tutti i paesi limitrofi della città sono collegati con la stessa con mezzi pubblici ATM (bus ) ed invece il paese dí Settimo Milanese è raggiungibile solo con mezzi propri o con bus tipo 423 che fanno perdere ore e ore di tempo fra andare e venire ? Perché ATM non mette un bus che arrivi almeno a Esselunga? Perché non mette un bus a chiamata,come ha fatto per altre località? Chi non possiede un mezzo è costretto a servirsi di taxi che fra andare e venire sono circa 70 e più euro….
Se ATM legge gradirei una risposta. Grazie.