Milano.
Gennaio 2026. Milano si avvicina alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 in una fase cruciale, con soli 19 giorni alla cerimonia inaugurale e l’arrivo previsto di circa 500 mila visitatori (che si terranno da venerdì 6 febbraio 2026 a domenica 22 febbraio 2026, mentre l’appuntamento con le Paralimpiadi è dal 6 al 15 marzo 2026). La città è impegnata su più fronti, tra cantieri ancora aperti, organizzazione dei servizi e gestione di accoglienza, trasporti e sicurezza. I lavori negli impianti sportivi procedono a ritmo serrato: alla Santa Giulia Ice Hockey Arena, che potrà ospitare fino a 16 mila persone, si punta a completare entro il 25 gennaio le ultime strutture, mentre al Forum di Assago si lavora alla pista di allenamento per il pattinaggio di figura. A Rho Fiera, invece, gli impianti per speed skating e hockey risultano già pronti.
















Sul piano sanitario, sono in fase di completamento il reparto olimpico e il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, insieme agli interventi nel presidio di Sondalo. Entrambe le strutture garantiranno l’assistenza a atleti, staff e pubblico, affiancate da medical station all’interno delle principali sedi di gara in città e in fiera.
Grande attenzione è riservata anche alla sicurezza, in un contesto internazionale delicato: per prevenire attentati e gestire eventuali proteste, a Milano arriveranno temporaneamente circa 2.000 tra agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Sono inoltre previste misure speciali per i trasporti, con la metropolitana prolungata fino alle 2 di notte, il potenziamento delle linee di superficie e limitazioni al traffico privato per favorire i mezzi pubblici. Si valuta anche l’introduzione del turno libero per i taxi.
Per quanto riguarda l’accoglienza, gli hotel del centro e di fascia alta sono quasi completamente esauriti e i prezzi medi sono aumentati sensibilmente, mentre rimane ancora ampia la disponibilità di appartamenti e b&b prenotabili online. Infine, sul fronte dei volontari non emergono criticità: sono stati selezionati 18 mila operatori, con una consistente lista di riserva pronta a intervenire in caso di rinunce o imprevisti.





Che figura…
Sempre dicasi sempre all’ultimo minuto… Perchè?!
Una pandemia che ha bloccato il mondo per oltre 1 anno, guerra Ucraina che fa esplodere costi energetici, inflazione fuori controllo, crisi forniture… direi che di imprestivisti pesanti ce ne sono stati abbastanza per dire che fare queste olimpiadi è stato tutt’altro che semplice. Dimenticavo…. siamo pure in Italia. Quel che è stato fatto ha dell’incredibile
eh no, caro il mio giustificatore di tutto!! Era già previsto che i lavori del palaitalia iniziassero nel 2023, quindi tutte le giustificazioni che hai elencato non valgono. Siamo un popolo di cialtroni e truffatori, dimostrato ancora una volta con queste olimpiadi.
Purtroppo in Italia è SEMPRE così!
E poi basta guardare Report per vedere tutte le magagne e le ruberie che ci sono anche in questo caso.
Certo che avrebbero almeno potuto asfaltare intorno allo stadio di san siro, parlo della parta pedonale, al monento e’ un biglietto da visita da terzo mondo, tra buche , arredo urbano degradato e sporcizia! Ennesimo grazie a questa amministrazione
Ennesimo grazie a…l’Italietta intera! E la colpa e’..DEGLI ITALIANI TUTTI!
Report e’ di parte e quello che dice non e’ sempre tutto oro colato. Un po’ meno disfattismo non sarebbe male
A Santa Giulia aspettano sempre il tram 13. Era l’occasione per farlo, poche centinaia di metri che, altrove, costruiscono in sei mesi.
Tra l’altro vedo con piacere che la curva “monca” è ancora più ridotta in capienza rispetto ai rendering che hanno girato finora sembra addirittura una struttura posticcia! Veramente un palazzetto osceno
Le olimpiadi Milano-Cortina sono state assegnate a ottobre 2018. Hanno avuto tutto il tempo per fare le cose e si ritrovano in mezzo a cantieri? Per non parlare di quello che sta succedendo a Cortina.