Un altro importante tassello è stato aggiunto all’iter della nuova Linea 2 Metropolitana di Torino. Mesi fa era stato lanciato il Concorso Internazionale di Progettazione per la selezione di un progettista che fornisse il design e l’estetica delle stazioni, sia quelle sotterranee, sia in superficie, che si è concluso la scorsa settimana.

Le stazioni oggetto del Concorso erano quella di San Giovanni Bosco (dell’ex trincerone), la stazione della Mole-Giardini Reali e quella di Carlo Alberto – delicata perché prevede il collegamento sotterraneo sotto Palazzo Carignano. Il presidente della Giuria di Concorso, l’archistar francese Dominique Perrault, ha spiegato che il progetto vincitore è stato selezionato in quanto molto elegante, delicato – con poco impatto architettonico – una forte cura del dettaglio e con stazioni “rivolte verso il cielo, più che al terreno”.

Anche il logo è stato oggetto del Design, risultante in una M colorata di giallo, verde e blu a rappresentare il fiume Po, il verde dei parchi e della collina torinese. Diversi i partecipanti al concorso, sia italiani (e torinesi), sia internazionali, per un totale di 26 studi di architettura, dal quale lo studio olandese UNStudio di Ben Van Berkel ne è uscito vincitore, posizionatosi davanti a Zaha Hadid Architects (2) e Kengo Kuma (3).


I dettagli vincenti della proposta di UNStudio, supportato da Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, 3BA e WSP, sono stati principalmente il design, pulito e delicato, ma anche la scelta dei materiali: tanto vetro e acciaio, alluminio, ceramica, ma anche pietre locali, come il porfido e la luserna, puntanto sulla durabilità degli stessi. Particolare attenzione è stata posta anche alla facilità di manutenzione, alle qualità acustiche, alla sostenibilità ambientale e alla circolarità dei materiali, principalmente riciclabili.


Ora rimane attendere ad aprile 2026 quando verrà lanciata la gara d’appalto per il Progetto Esecutivo, mentre gli addetti ai lavori di Infra.To procedono nelle varie fasi dell’iter (tra cui anche la fornitura dei treni) che dovrebbero portare alla realizzazione della prima fase della Linea 2 – da Rebaudengo a Porta Nuova – entro il 2032, nel cui processo, Ben Van Berkel rimarrà art director (Direttore Artistico).

Committente: Città di Torino + Regione Piemonte
Finanziatore: MIMS – Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile
Progettista Preliminare: Infra.To (Torino)
Progettista Vincitore e Direttore Tecnico: UNStudio (Amsterdam) + Settanta7 (Torino) + Mijksenaar (Amsterdam) + Frigorosso (Torino) + 3BA (Torino) + WSP (Montreal)
Commissario Straordinario: Prof.Ing. Bernardino Chiaia (AD di Infra.To)

Vedi la M4 e la M5 di Milano e poi muori (dallo sgomento)…
Davvero vogliono bucare sotto palazzo Carignano con tanto di cubi di vetro nel cortile? Che utilità ha?
Lavori eccezionali in una città sempre crescente
La pietra di Luserna però (come dice il nome) non è “locale” (è trentina, diciamo un trecento chilometri)
tu non sai dove è Luserna evidentemente
Viene estratta da cave situate nelle Prealpi Cozie del Piemonte centro-occidentale, tra la Val Pellice e la Valle Po, nei territori dei Comuni di Luserna San Giovanni, Rorà, Bagnolo Piemonte, per i quali ha sempre rappresentato un’importante risorsa economica. Il suo impiego è molto antico e caratterizza tuttora la tipologia costruttiva degli edifici e l’arredo urbano delle aree di origine e dell’intero Piemonte, dal quale, a partire dagli anni 1970, ha avuto una diffusione sia nazionale sia internazionale.