A Brugherio, piccola cittadina di 35.000 abitanti alle porte di Milano, anche se fa parte della provincia di Monza-Brianza (ma esistono ancora le province?) sta per arrivare una rivoluzione urbana che cambierà l’aspetto di alcune zone centrali. In pratica in via De Gasperi, dove oggi c’è un parcheggio e settimanalmente qualche bancarella, sorgerà un nuovo stabile residenziale.
Quello mostrato qui è uno di quelli presentati per il concorso, che secondo noi potrebbe essere interessante.
Con questo nuovo intervento urbano sarà possibile, grazie agli oneri di urbanizzazione, riqualificare una serie di punti del centro storico della cittadina.
Nuovo Edificio Residenziale De Gasperi di Arcolinea Studio Associati.
Il piano prevede: la riqualificazione della viabilità, la riqualificazione del parco “Gianfranco Miglio”, la riqualificazione Piazza C. Battisti, la riqualificazione di Piazza Roma, oltre all’edificazione del nuovo Edificio Residenziale De Gasperi (2.650 mq slp)
Ottimo intervento e bel palazzo
già….. esistono ancora le provincie?
UF, sarebbe interessante una piccola verifica di com’è andata a finire, visto che territorio e infrastrutture sono gli unici elementi realmente comunitari, la cui gestione non può prescindere dal confronto (e quindi controllo) pubblico.
PS. l’intervento mi sembra dignitoso, peccato che ancora non si perda questo brutto vizio di chiudere lateralmente i balconi….
Ooooo finalmente, finalmente una bella palazzina onesta,ariosa,luminosa senza limbruttimento tipico dell’architetto milanese alla fuffas.
10 e lode.
Integrato e ben concepito con il verde intorno.
Architettura che respira.
Allelujaaa
Spero vivamente non abbattano i 5-6 bei pini marittimi che attualmente costeggiano rigogliosi il tratto di via de Gasperi prossimo al cantiere. ll rendering invece fa presagire il contrario.
Purtroppo bei rendering non salvano un progetto sbagliato a livello di pianificazione; piazzare due torri da 30m di altezza ( la seconda è prevista nello stesso piano attuativo, su altro lotto poco lontano, ma non visibile in queste viste ) , ben più imponenti dell’immediato contesto, su terreno pubblico ora destinato a parco e svenduto alle iniziative immobiliari, non è scelta sensata.
Il tutto concesso solo per giustificare opere a scomputo oneri per l’abbellimento delle vie del centro ; ancora una volta un’occasione persa per ripensare integralmente il centro cittadino