Milano | Navigli – Presentato il progetto per la ciclabile lungo il Naviglio Pavese

Presentato venerdì 21 giugno il progetto della pista ciclabile lungo l’Alzaia Naviglio Pavese, da via Darwin ad Assago.

La nuova ciclabile che partirà da via Darwin, di fatto connettendosi al sistema dei navigli, fino ad arrivare alla via Gattinara, posta al confine comunale meridionale col Comune di Assago, è suddivisa in tre lotti, tutti presenti nel vigente Piano Territoriale delle Opere Pubbliche (PTO) del Comune di Milano.

  • I Lotto: via Darwin – via Fra Cristoforo
    Questo primo tratto che presenta il grado di complessità più elevato in quanto tocca due snodi complessi quali la Conchetta e il grande incrocio di Viale Tibaldi, richiede un finanziamento di 2.500.000 euro, ma può avvalersi di un fondo statale (erogato dalla Regione) per la sicurezza stradale di 750.000 euro. Il lotto è in procinto di andare in appalto.
  • II Lotto: via Fra Cristoforo – via Boffalora
    Questo tratto ha un costo stimabile in 1.500.000 euro. In una prima fase però si punterà a realizzare un progetto a costo ridotto, con soli interventi di segnaletica, dissuasori mobili e limitate opere stradali. In un secondo tempo si potranno prevedere opere complementari quali il consolidamento delle sponde e interventi di riqualificazione paesaggistica (verde, alberature, punti di sosta).
    L’intervento su questo lotto prevede la chiusura al traffico veicolare (escluso residenti e mezzi autorizzati) del tratta da via Don Rodrigo alla Conca Fallata e il contestuale collegamento con l’apertura di un nuovo tratto, della via Jan Palach con l’Alzaia.
  • III Lotto: via Boffalora – via Gattinara
    È il tratto che presenta la minore complessità visto il grado minimo di urbanizzazione che lo caratterizza (vi sono solo case sparse e alcune cascine). La somma stanziata è anche in questo caso di 1.500.000 euro per la realizzazione di opere complementari. Per la viabilità questo lotto prevede doppio senso sull’Alzaia dalla Conca Fallata a via Boffalora e la chiusura al traffico veicolare da via Boffalora ad Assago.

Ringraziamo Alessio Della Bruna per la segnalazione.

Qui potete trovarte la presentazione completa in PDF.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

21 commenti su “Milano | Navigli – Presentato il progetto per la ciclabile lungo il Naviglio Pavese”

  1. Le ciclabili sono sempre ben venute, ma sinceramente penso che le poche risorse disponibili vadano dirottate più verso il centro città in modo da incoraggiare sempre di più l’utilizzo della bicicletta come mezzo per gli spostamenti urbani. Ancor oggi le ciclabili della città sono troppo poche e soprattutto sparse un po’ a casaccio senza creare un vero sistema e tutto questo non incentiva l’uso della bicicletta.

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    • Ecco il solito “benaltrista”. Ossia: c’è sempre qualcos’altro da fare prima. Siete puntuali come i treni svizzeri, monotoni come la musica della “Corazzata Potemkhin” e polemici come Vittorio Sgarbi quando ha digerito male.
      Ma come puoi pensare che una metropoli al centro di un’area urbana da 4 milioni di persini punti sulle biciclette per andare in centro?
      Ma ti rendi conto di quello che scrivi o no?

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  2. I lavori sono i benvenuti.
    Come al solito c’è sempre l’impressione della mano sinistra che non sa cosa fa la destra: i lavori del lotto 2 tolgono un sacco di parcheggi usati (impropriamente) come corrispondenza per la MM2, ma nel contempo ad Abbiategrasso han fatto un parcheggio di corrispondenza ridicolo da meno di 100 posti.

    Amen, tanto le macchine si sparpagliano e meno parcheggi ci sono meno macchine arrivano. Speriamo che sia vero.

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  3. alla SGARBI:
    – “VOGLIAMO LA RIAPERTURA DEI NAVIGLI ! ! “.
    – “VOGLIAMO, LA RIAPERTURA, DEI NAVIGLI ! ! “.
    – “VOGLIAMO – LA RIAPERTURA -DEI NAVIGLI ! ! “.

    – “VOGLIAMO
    LA RIAPERTURA
    DEI NAVIGLI ! ! “.

    NAVIGLI ! ! -NAVIGLI ! !-NAVIGLI ! !-NAVIGLI ! !-NAVIGLI ! !-NAVIGLI ! !-NAVIGLI ! !

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    • Giusto Sgarbi ci manca, per completare il quadro…
      Cosa c’entra qui questo commento, totalmente fuori contesto?
      Cosa c’entra lo scavo dei nuovi (finti) navigli, con la gestione dei navigli esistenti?
      Siamo al nuovo Futurismo: parole in libertà.

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  4. Pensare a un sistema di piste ciclabili organico e continuo per tutta la città. Tante zone (centro storico, Porta Venezia, Porta Romana, Missori, Risorgimento ecc.) non hanno ancora un sistema di piste ciclabili continuo che permette di viaggiare in sicurezza. Milano deve diventare un modello per la bici. È un mezzo che non inquina, che è veloce e che usato bene aiuta anche a stare in salute a livello fisico. Serve più corraggio e determinazione in togliere un po di auto e dare più spazio a ciclisti, pedoni e alberi. È un win win per tutti.

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    • Benissimo questi interventi.

      Bellissima pista.

      Bisogna inoltre collegare quante piu possibili vecchie piste ciclabili fra di loro.

      Più piste e meno auto.

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      • No, WF: più piste vuol dire solo più biciclette, non meno auto visto che 4 ruote e 2 ruote a pedali hanno utenti differenti e utilizzi diversi.
        E’ come dire che se togli i bicchieri dala tavola, la gente beve di meno. Illuso, more solito

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        • Non sono d’accordo. La gente ha bisogno di spostarsi, e usa il mezzo che è più efficace: se la ciclabile non esiste e andare in bici equivale a fare uno slalom mortale, andrò a portare i bambini a scuola in auto anche se sono 800 m. Se lo spazio antistante alla scuola è pedonalizzato e c’è una pista protetta, mi passa la voglia di prendere la macchina per non sapere dove parcheggiarla. Vedi i lavori davant alla scuola elementare di Viale Romagna. Qui lo scopo deve essere rendere comodo spostarsi in bici COME o PIU’ di quanto non lo sia lo spostamento automobilistico…

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  5. Spendere meno e farne di più! Altrimenti per fare 3 km “fatte bene” si rinuncia a farne 30km decenti ma cmq sempre meglio di 3km
    Bisogna fare le ciclabili con un microseparatore tipo Via Vittor Pisani, andranno più che bene! (e poi però vanno fatte le multe se qualcuno le usurpa con la macchina)

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  6. Bello, mi piace,
    mi chiedo però come sarà possibile raggiungere il centro commerciale di Assago con lo scooterino o comunque mezzi che non possono andare in autostrada. Spero di sbagliarmi ma mi sembra che l’unico collegamento non autostradale sia proprio questo.

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  7. Ottimo aumentare le piste ciclabili, ma Milano ha bisogno soprattutto che siano efficaci, e non solo di bellezza. Quindi vanno protette con tanti tanti alberi, asfalto non nero ma rosso piú durevole, tante aree di sosta per legare le bici, magari qualche ricarica elettrica per bici elettriche ? Infine, fare manutenzione , no buche !

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    • Gli alberi e le ciclabili non vanno molto d’accordo, almeno fino a quando gli alberi non avranno le odiosissime abitudine di crescere, perdere le foglie proprio nella stagione in cui piove così diventano viscide e scivolose e soprattutto di avere le radici che deformano l’asfalto sovrastante dove c’è la pista 🙂

      In campagna tutto bene…usare gli alberi a protezione delle ciclabili in città…non lo so.

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  8. non sono riusciti a farla sul naviglio grande e quel poco che hanno fatto lo hanno fatto male e adesso senza aver risolto il primo problema ne creano un altro che sarà per certo fatto peggio

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  9. Si ma tutti i residenti della zona le macchine dove andranno a metterle,dentro al naviglio?visto che non ci sono parcheggi se non quelli di famagosta della metropolitana.

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