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Milano | Vetra – Aggiornamenti dal cantiere del Vetra Building: giugno 2019

Al Vetra Building in ristrutturazione si procede a gran ritmo e, come si vede, in questi giorni la prima parte dell’edificio, con affaccio su via Fernanda Wittgens è in fase di “spacchettamento”.

Vetra Building è il progetto di ristrutturazione dell’edificio che occupa l’intero isolato tra piazza della Vetra, piazza Quasimodo, via della Chiusa, via Cardinale Caprara e Via Fernanda Wittgens di cui si sta occupando Il Prisma in collaborazione con Artelia Italia

Qui la scheda edificio con tutti i dettagli.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Vetra – Aggiornamenti dal cantiere del Vetra Building: giugno 2019

  1. Anonimo

    Ma quella cosa che si vede in cima, di due piani è….il sopralzo??

    Se lo è entra nel Guiness dei primati cittadino per il rialzo percentualmente più rilevante: due piani in più per un edificio che ne aveva 3 è come fare 21 (ventuno) piani in più al Grattacielo Pirelli che ne ha 32!

    1. Alberto

      Anonimo, sbagli criterio di valutazione: non è l’entità dei sopralzi, ma la qualità.
      Anche se quei due piani lo fossero stati, li avrei giudicati più accettabili di moltissime aggiunte di un solo livello prefabbricato su edifici neoclassici.

      1. Anonimo

        La mia era poco più che una battuta, dopo aver visto la foto in cui, effettivamente, può proprio sembrare un sopralzo.

        Non sono però d’accordo sul fatto che la bellezza o meno di un sopralzo sia funzione dell’età dell’edificio su cui lo fai. Anzi, può venire molto meglio una aggiunta moderna ad un palazzo neoclassico che ad un palazzo più recente.
        Quello che cambia è spesso la nostra sensibilità minore per il rispetto dell’architettura più recente rispetto a quella più datata. In ciò, siamo molto simili come approccio, alla Soprintendenza.

        Comunque non è il caso in questione e quindi è discorso puramente teorico.

        1. Alberto

          Ma infatti ho posto l’accento sulla qualità del lavoro, che in questo caso avrei trovato alta visto che l’edificio nel complesso è molto bello.
          Quello era un esempio, ma non trovo meno peggio gli interventi sulla “torre” in piazza del Liberty, o il palazzo dei BBPR in zona San Babila, che vanno a snaturare uno stile che mi piace molto.
          Comunque non penso che la sovraintendenza sia totalmente insensibile, visto che ha recentemente vincolato gli edifici di Magistretti in Città Studi (il cui riutilizzo non penso sarà semplice).

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