Milano | Eventi: per la Pride week 2022, un tram arcobaleno arriva in città

In continuità con quanto avviato da Atm sul tema della diversità e unicità delle persone, in vista del Milano Pride 2022 l’Azienda lancia la nuova campagna di sensibilizzazione sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale: “E tu che ne sai?”.

Sarà in servizio sulla linea 10 da mercoledì attraversando la città nell’ambito della campagna di Atm «E tu che ne sai?», realizzata con la collaborazione di CIG Arcigay Milano. C’è anche un sito studiato ad hoc

Lo storico tram Carrelli dalla bandiera arcobaleno, che da domani sarà in servizio sulla linea 10 che percorre il mezzo anello Ovest dalla Stazione Centrale a Porta Ticinese passando dall’Arco della Pace, si inserisce nell’ambito di questa campagna composta da cinque soggetti pubblicitari che rimanda al sito studiato ad hoc www.etuchenesai.it.

Realizzato con la collaborazione di CIG Arcigay Milano, con cui sono stati condivisi contenuti, domande e risposte, il sito vuole essere un veicolo di corretta informazione: “l’unico modo per comprendere è conoscere”.

Atm ribadisce così l’impegno nel promuovere un ambiente di lavoro e una società sempre più aperti, inclusivi, senza pregiudizi e senza discriminazioni.

Referenze immagini: ATM

ATM, Trasporti, Gay Pride, Pride, Tram

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

19 commenti su “Milano | Eventi: per la Pride week 2022, un tram arcobaleno arriva in città”

  1. Lo metteranno sulla linea 10 (dicono) dove per me è un po’ sprecato.

    Per me era più d’effetto una 4600 sul percorso del 2, comunque turisticamente è ottima idea di marketing.

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  2. Un tram issato a manifesto politico. Come auspico anche per la fermata di P.ta Venezia di M1, spero venga al più presto eliminato.
    Per i manifesti ci sono le locandine, quelli politici non dovrebbero avere altra collocazione.
    Prima o poi, di questa stregua, vedremo tram con i colori del Partito Comunista o della Lega. Non ci siamo proprio, per quanto nobile possa essere l’intento.

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  3. Un tram issato a manifesto politico. Come auspico anche per la fermata di P.ta Venezia di M1, spero venga al più presto eliminato.
    Per i manifesti ci sono le locandine, quelli politici non dovrebbero avere altra collocazione.
    Prima o poi, di questa stregua, vedremo tram con i colori del Partito Comunista o della Lega. Non ci siamo proprio, per quanto nobile possa essere l’intento.

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  4. “Milano è pronta per il Pride 2022″

    Ci fa sapere il nostro sindaco che come sempre alle urgenze di Milano preferisce occuparsi di avvenimenti mediatici e ideologici.

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    • Se l’inflazione di lettere in LGTBQPLUS è il paradigma, i colori diventeranno presto una doppia dozzina.

      Ma a parte le battute, la bandiera ufficiale al momento mi sembra che di colori ne abbia sei e non sette.

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    • Si dovrebbe leggere la storia dell’arcobaleno preso a simbolo del Pride. Ha sempre avuto 6 colori anzichè 7. Ora sul tema c’è un ignorante in meno: lei!

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    • Non è politico, è civile. Essere omofobi non deve avere cittadinanza, non è un’opinione politica legittima, è soltanto pregiudizio. I partiti non c’entrano niente, e se qualche partito ha pregiudizi contro il pride è perché è omofobo, e guarda caso sono gli stessi partiti che hanno in uggia la democrazia e he tra un Putin e l’Ucraina scelgono il prepotente, Putin. Il problema sono loro, non il pride. Il problema, in altre parole, sei tu, non il tram.

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