Milano, Bicocca.
Abitare Co. ha presentato Mia Tower, il nuovo complesso residenziale che segna un tassello importante nel processo di trasformazione della storica ex Manifattura Tabacchi di Milano, alla Bicocca.
Il progetto sarà presentato in anteprima durante Migliora Italia – imprese, aziende e prodotti innovativi, nell’ambito del 33° Forum di Scenari Immobiliari, in programma il 19 e 20 settembre a Rapallo.
Firmata dallo studio Lombardini22, l’architettura si inserisce in una posizione strategica, tra Viale Fulvio Testi e Viale Suzzani, proprio accanto alla fermata Bicocca della linea 5 della metropolitana. Un’area che, archiviata la sua vocazione industriale, si sta rapidamente affermando come nuovo quartiere residenziale, favorito dalla vicinanza all’università, dai servizi diffusi e da un forte potenziale di crescita.

La rigenerazione della ex Manifattura Tabacchi rientra nel Programma Integrato di Intervento del Comune di Milano. Il piano di recupero ha previsto un mix equilibrato di funzioni: spazi abitativi e commerciali, aree dedicate a cultura e servizi, strutture sanitarie e per studenti, oltre a percorsi pedonali e aree verdi che ricuciono il rapporto con la città.
Costruita nel 1930 e chiusa definitivamente nel 1999, la Manifattura Tabacchi ha progressivamente lasciato spazio a nuove funzioni. Sul fronte di Viale Testi è nato il MIC – Museo Interattivo del Cinema, luogo dinamico che unisce esposizione e apprendimento. Qui ha sede anche la storica Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. Sono stati realizzati, inoltre, la nuova caserma dei Carabinieri, CampusX Milano Bicocca con oltre 400 camere e spazi comuni di nuova generazione, una RSA con centro diurno e appartamenti protetti, fino ai recenti poli commerciali di via Santa Monica. L’area dell’ex manifattura tabacchi purtroppo si sta sviluppando un po’ troppo lentamente, sperando che questo nuovo soggetto dia finalmente un impulso allo sviluppo.
L’area è oggi tra le meglio collegate di Milano, grazie alla linea M5, alla vicinanza con la stazione Greco Pirelli e ai principali assi viari.
In questo scenario prende forma Mia Tower: due torri residenziali collegate da un corpo centrale, per un totale di 186 appartamenti distribuiti su 17 piani. L’intervento è stato concepito con grande attenzione alla qualità abitativa e all’efficienza energetica, introducendo spazi comuni e servizi pensati per favorire socialità, benessere e condivisione.
Tra gli ambienti a disposizione dei residenti troviamo lobby e giardini d’ingresso, una “resident room” per eventi privati, aree di lettura, armadietti per le consegne online, distributori d’acqua plastic free, coworking, sala giochi, palestra, spa, roof garden, biblioteca degli oggetti e spazi multifunzionali interni ed esterni.
Il progetto si completa con logge, terrazze, giardini e una piazza pubblica di nuova concezione, pensata come luogo di incontro per il quartiere.


- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Lombardini22, Abitare Co
- Bicocca, Niguarda, Ex Manifattura Tabacchi, Riqualificazione, Residenziale, Lombardini22
Villette composte da 4 appartamenti no?
17 porta sfiga :-; avrei anche osato qualche piano in più…lieto che la costruzione di torri vada avanti.
Che senso ha? Siamo a Milano in una zona servita dalla metropolitana, in cui programmaticamente ha molto senso concentrare la popolazione… Le villette non sono compatibili con l’esigenza di minimizzare l’impatto dei nuovi sviluppi sul consumo di suolo
È una guerra persa Ruben…per certe persone dovremmo ancora vivere nelle caverne e comunque si sta parlando di un contesto cittadino non di una ridente vallata boschiva eh…
Ma poi: è un sito (bello) di architettura e urbanistica sono anni che mi chiedo perché sti NO tutto vengano qua sopra boh misteri del fetish
Ma pensa! Te lo chiedi anche! Forse perchè Urbanfile non fa censura e permette a tutti di esprimere le proprie idee…certo se di solito ascolti i vari tg globalisti o quelli del pseudo centrodestra, se leggi i loro giornali, certo ti fai unì idea diversa della realtà.
Ma lo sai che l’ attuale amministrazione è stata eletta con un reale consenso popolare di meno della metà di quella neanche metà che è andata a votare?
Che senso ha? Siamo a Milano in una zona servita dalla metropolitana, in cui programmaticamente ha molto senso concentrare la popolazione… Le villette non sono compatibili con l’esigenza di minimizzare l’impatto dei nuovi sviluppi sul consumo di suolo
Altra stramba idea global che punta solo a intruppare più persone possibile in alveari stile cina…come fai a non tenere conto di tutto quello che i palazzoni si portano dietro? Perchè ci saranno ancora più automobili a circolare e che richiederanno parcheggio, più supermercati da aprire con altrettanti parcheggi, più riscaldamenti accesi e condizionatori d’ estate ecc, ecc. Quello che non consumi a livello di suolo te lo mangi per la sovrapopolazione in altri ambiti ecologici .Milano è la fallimentare dimostrazione quotidiana di tutto questo e poi parlare di “non consumo” del suolo a Milano e dintorni è assurdo, considerato che stiamo diventando una regione di asfalto e cemento osservabile dal satellite…palazzoni richiamano altri palazzoni è e sempre stato così. Vanno bene solo per chi pensa di far arrivare qui praticamente tuttti gli immigrati del terzo mondo, chi più ne ha più ne metta.
Torri su torri! Sembra che non esista nessun altra soluzione abitativa. Ma sta gente gira in Europa??
Ma tu vai in Europa? Perché altrimenti avresti visto che TUTTE le città europee si stanno sviluppando in altezza. Solo in Italia si ha la visione contadina del piccolo e basso.
io giro per il mondo e ho anche vissuto in altre nazioni in Europa, a parte i centri direzionali, nelle periferie si costruisce più a misura d’uomo.
Solo in Cina fanno le periferie con palazzi da 40 piani…
E certo, evidentemente il lettore che predilige i palazzoni non ha mai visitato il Regno Unito o l’ Olanda e dintorni.
Più bassa è l’altezza, maggiore è l’impronta sul suolo, a parità di appartamenti. Non è difficile, su…
Non è vero, se calcoli anche il sottosuolo (box e cantine) l’ impronta è la stessa. Non è difficile, su…
Tipo vorresti costruire villette a schiera stile Brianza, con giardinetto e garage doppio per il suv?
Dai, siamo in piena città, con la metrò a due passi, costruire in altezza per accomodare più persone lasciando parte di suolo a parco o piazza pubblica è esattamente la cosa giusta da fare.
Non la lasci a parco, la lasci a parcheggio, a corsia di filovia, tram, a centro commerciale…Non puoi costrruire alverai e farne cattedrali nel deserto, siamo in città, no?
No, niente villette (l’alternativa non è “o torri o villette” comunque, ci sono mille altre soluzioni: ad esempio a Milano la maggioranza delle case sono edifici in linea di sette piani, in centro tre o quattro: e le piazzette ci stanno benissimo). Il problema sono le densità edificatorie, che a Milano sono troppo alte e non si capisce perché
io giro per l’Europa e per il mondo, ho vissuto alcuni anni all’estero, i palazzi così alti sono solo in centro, unica eccezione vista in Cina dove in periferia ci sono palazzi di 40 piani
Osare assolutamente…! Per essere al passo con le capitali europee.
Una porcheria fuori contesto, però leggo i commenti di parecchi amanti dei casermoni nordeuropei. Scommetto che mangiano anche le loro schifezze. E comunque le torri si fanno in nuovi quartieri di rigenerazione urbana, non infilate nel contesto esistente. Inoltre il complesso della ex manifattura tabacchi ha già subito diverse disavventure commerciali. Boh ……
E comunque ad oggi si è ricucito ben poco e percorsi pedonali, piazze comuni ed altre amenità non se ne vedono 😭😭😭
Ma su quell’area non era inizialmente previsto un parco pubblico?
Le torri grattacielo le costruite in quartieri da generare ex novo NON in contesti esistenti dove vanno a rubare luce e sole ai palazzi (bassi) intorno.
L’inchiesta su Torre Milano non ha sortito alcun effetto.
Chiedete ai residenti della Maggiolina quanto quel grattacielo abbia rovinato la qualità della vita del quartiere.
ti consiglio di recarti sul posto, capirai di aver scritto un’idiozia.
Ed a proposito di qualità della vita del quartiere: piazza Carbonari ha cessato di essere una baraccopoli grazie all’arrivo della Torre Milano, fino a metà 2023 era una landa popolata da tende abusive e sbandati… Che strano che i vecchi residenti abbiano fatto fuochi e fiamme contro una nuova costruzione e siano rimasti inermi davanti ad un degrado spaventoso… Forse tanta buona fede non c’era.
Quindi costruendo una torre di 23 piani spariscono quattro tende abusive nei giardini?
Chi è che han scritto un’idiozia?
infatti, costruendo un nuovo palazzo (al di là dei piani) la piazza si è ripulita, non fosse altro che per le numerose proteste dei nuovi residenti… Il cambio di passo avvenuto in piazza Carbonari (almeno sul fronte sicurezza) mi pare innegabile
Non esiste relazione fra le due cose, il degrado o l’ insicurezza dipendono da altre cose
Se dirmi che non sto bene solo perché sei a corto di idee e di argomenti (bloccandomi anche) ti pare risolutivo, ti faccio i miei … beati quelli come te che pensano di aver capito tutto
I palazzi di via Belgirate e quelli di via Stefini non vedono più la luce del sole.
Ci abito in zona fenomeno
Allora parli per parlare: i palazzi di via belgirate sono stecche lunghe e strette la cui facciata principale da su via laterali, al centro hanno giardini piuttosto folti ( e certo questo non favorisce la luce), solo il lato corto da su via belgirate e la torre e’ ben arretrata rispetto alla strada. Perché non fate una campagna contro l’abbandono dei rifiuti tra via belgirate e via Angera? Il degrado vi fa stare più sereni?
Tu non stai bene.
È evidente che ci abiti su quella torre.
Dall’alto dei tuoi n-mila piani vedi un po’ di immondizia e due senzatetto e questo ti rovina il paesaggio.
Dal basso invece noi vediamo un orrendo parallelepipedo di cemento bianco che, non solo ha rovinato l’estetica di Piazza Carbonari fatta di villette Liberty, ma RIPETO toglie luce e sole.
Ti ricordo anche che non sono stati pagati gli oneri di costruzione quindi la tua orrendissima torre non ha portato neanche servizi e verde aggiuntivi al quartiere. Se fossi in te mi tacerei
Ida, tutta piazza Carbonari fatta di villette liberty? Tipo quel palazzo di 8 piani in Klinker? Le palazzine di via Belgirate o via Stefini ti sembrano più belle? Questione di gusti, ma non dispensare lezioni di estetica urbana… e non fare la morale agli altri.
Ho l’impressione che l’ideologia e l’odio ti rendano cieca.
Io non abiterò mai in una via lussuosa come via Mascheroni o giù di lì, pero è sempre stata una via così bella da non sembrare Milano, quasi Vienna, eppure ora con lo sfondo verso la ex fiera costituito da un missile sulla rampa di lancio è uno scempio, rovinata, come i cavoli a merenda, il senso estetico di un’ ameba è sicuramente maggiore di chi ha piazzato lì quella roba. Le torri lasciamole a Dubai o a “niuiorche”.
Allora evidentemente Lei, Sig Gaetano, è inconsapevole della fortuna che ha con l’affaccio sul palazzo di Caccia Dominioni di piazza Carbonari 2, pubblicato su tutte le riviste e libri di architettura.
La stessa fortuna purtroppo non ce l’hanno i condomini di quel palazzo che si trovano davanti da un giorno all’altro quell’obelisco bianco con delle escrescenze a lato.
A prezzi come sempre senza senso. Comunque vi consiglio, se in futuro vi trovaste a Berlino, di fare un giro nel quartiere Zehlendorf, splendido con ville, verde e fiumi. Sembra di non essere in una metropoli.
Certo, per non parlare di Amburgo o città svizzere come Berna, con “periferie” costituite da boschi, fiumi puliti e…villette! Arghhh….dirà qualcuno tra i lettori alvearisti.
Ma? Le immagini di progetto sono state oscurate? O si tratta di un ennesimo cubo nero tipo Kabaa 😉
Altro spreco di suolo in una zona già densamente urbanizzata ma non si poteva fare un parchetto visto che a fianco è già stata realizzata una casa per anziani ma in barba a tutte le belle parole green il nostro sindaco da ancora mano libera ai cementificatori, Milano sta diventando una vera schifezza solo cemento e asfalto poi ci lamentiamo quando esondano i fiumi ma dove pensate che possa defluire l’acqua se è tutto impermeabilizzato.