Milano | Centrale + Loreto – Cantiere di piazza Caiazzo, via Pergolesi e via Piccini per la preferenziale 90-91: febbraio 2026

Milano, Centrale e Loreto.

Febbraio 2026. Dallo scorso maggio sono cominciati gli interventi per la corsia preferenziale della circolare filoviaria nel tratto tra piazza Caiazzo, via Pergolesi e via Piccinni tra la zona di Loreto e Centrale. Permetteranno di completare l’intero anello cittadino in corsia riservata protetta della linea filoviaria 90-91.

Questo cantiere si aggiunge a quelli già in corso nell’area di Loreto e Porta Venezia dove sono in corso i lavori per la riqualificazione di corso Buenos Aires, con la speranza che non si trasformi in un calvario per chi dovrà attraversare questa parte di Milano. Per la riqualificazione di Piazzale Loreto, come ormai risaputo, il progetto è stato cancellato al momento.

Abbiamo compiuto un giro attorno alla piazza circolare e al cantiere partendo dalla fermata in via Pergolesi, qualche foto lungo il lato nord della piazza per poi tornare verso via Andrea Doria per compiere il percorso in senso anti orario fino all’incrocio con via Gaffurio. SI può anche già vedere come sarà il tratto di via Andrea Doria. La fermata dei tram è stata attivata.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Google Street View, Comune di Milano
  • Info: Comune di Milano
  • Loreto, Corso Buenos Aires, Via Pergolesi, Centrale, Piazza Caiazzo, Via Piccinni, Viale Abruzzi, Corsia Preferenziale, Arredo urbano, Riqualificazione

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

12 commenti su “Milano | Centrale + Loreto – Cantiere di piazza Caiazzo, via Pergolesi e via Piccini per la preferenziale 90-91: febbraio 2026”

  1. Non sono sicuro di capire perchè il passaggio per via Gaffurio sia bloccato anche per le bici (non c’è una rampa di uscita prevista). Che poi è una via comoda anche per passare per andare al mercato settimanale in Benedetto Marcello. Si vuole rendere la via completamente pedonale? Un parcheggio? Qual’è l’intento?

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    • Quell’edificio verde è il palazzo Montedoria di Gio Ponti, ultimo edificio milanese da lui realizzato nel 1971. È molto bello e i suoi riflessi verde smeraldo dati dai riflessi della luce sulle piastrelle sfaccettate in ceramica verde sono un colpo di genio.

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  2. Buongiorno, mi sembra stiano facendo un gran bel lavoro, ridando decoro ad una bella piazza, che è stata a lungo trascurata . Ci sono nuovi lampioni che illuminano meglio gli attraversamenti pedonali .

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  3. Non è che siccome l’ha disegnato Gio Ponti dev’essere bello per forza. Anche i geni possono sbagliare. E’ lo stesso livello di ragionamento di dire che una borsetta è bella per forza perché è di Prada. Nel contesto di edifici prevalentemente primo novecento della piazza, in toni che vanno dal beige al mattone, questo gigante verde in international style è oggettivamente un pugno nell’occhio. Full stop.

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  4. Abitando in zona non capisco il vantaggio dei lavori rispetto alla situazione precedente.
    Poi Gaffurio che è già un ricettacolo dei peggio sporcaccioni del mondo ( indiani, pakistani e bangla lo sono secondo tutte le classifiche mondiali e li lo confermano) adesso che la strada è chiusa sarà sempre peggio. Sic.

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  5. Ormai è un anno che vanno avanti sti benedetto lavori e come da copione stanno levando un centinaio di parcheggi e addirittura non vogliono fare entrare neanche i residenti. Evidentemente a questa giunta dei portatori di handicap non frega nulla e considerato che le case non anno box i residenti l’ auto se la metteranno in tasca…… complimenti

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  6. Luca “abitando in zona” Luco: dove starebbero levando un centinaio di parcheggi? li NON ci sono mai stati un centinaio di parcheggi, a meno che lei si riferisca al parcheggio selvaggio in divieto di sosta ovunque…

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  7. Che dire …l’ennesimo incrocio di tram e auto che si vuol qualificare come ‘piazza’ quando piazza non è. L’intervento certamente migliorerà lo status quo ante, ma si è persa l’ennesima occasione per trasformare un rumoroso e trafficato incrocio in una vera piazza, valorizzando aree verdi e pedonali a discapito delle corsie preferenziali e veicolari.
    E poi il verde? Quanto avrebbe fatto una vera differenza piantare alberi secolari (platani, magnolie) ai lati dell’incrocio – perché tale è e resta – o magari in un’aiuola tonda al centro?

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