Milano | Portello – Nuovo centro di produzione RAI, approvato dal Comune lo schema di convenzione

Milano, Portello.

Novembre 2025. La Giunta ha approvato lo schema di convenzione relativo al Permesso di costruire convenzionato tra il Comune di Milano e la Fondazione Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano, finalizzato alla realizzazione di un nuovo edificio polifunzionale. L’intervento rientra nell’Accordo di Programma “Fiera Polo Urbano” e prevede la creazione del nuovo Centro di produzione RAI nell’area compresa tra via Gattamelata e via Colleoni, al Portello, accorpando in un’unica sede le strutture oggi presenti in corso Sempione e in via Mecenate.

La modalità operativa scelta è stata ritenuta in linea con i criteri introdotti dalla Giunta lo scorso maggio.

Il documento approva inoltre le opere che lo sviluppatore dovrà realizzare a scomputo degli oneri di urbanizzazione, per un valore complessivo di circa 2,2 milioni di euro: la riqualificazione di piazza Gramsci, attualmente in fase di progettazione, e quella di piazza Gino Valle. È prevista anche la costruzione di un percorso ciclopedonale che collegherà il Parco Alfa Romeo al Portello con il piazzale sottostante il Timpano, con la prospettiva di un successivo prolungamento lungo viale Scarampo fino al parco di CityLife.

“Con questo provvedimento si avvia un progetto ambizioso: una nuova sede per il centro di produzione RAI, più moderna e rispondente alle esigenze attuali, che allo stesso tempo permette di valorizzare e trasformare un’area strategica del Polo Urbano Fiera – afferma la Vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana, Anna Scavuzzo –. Siamo soddisfatti anche delle opere a scomputo individuate, come il raccordo ciclopedonale tra il Portello e CityLife e la riqualificazione di piazza Gramsci, i cui progetti saranno presentati a breve. Si tratta di interventi importanti per migliorare complessivamente l’area e lo spazio pubblico”.

L’area interessata dal progetto si trova lungo l’asse di sviluppo del comparto “Polo Urbano Fiera/Congressi”, di proprietà della Fondazione Fiera Milano, all’interno del Municipio 8, e si estende per 15.052 mq. Il nuovo edificio, secondo il progetto approvato, avrà un’altezza di 34,11 metri e una superficie lorda di circa 35.262 mq.

La proposta di realizzare il nuovo Centro di produzione RAI, considerato un servizio di interesse pubblico generale, aveva già ottenuto una valutazione positiva da parte dell’Amministrazione fin dal 2018.

Milano – Portello – Via Gattamelata / Via Colleoni Nuovo Centro di Produzione Rai TV (nella mappa Urbanfile codice: POR12) (terziario produzione radio televisiva) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione)

  • inizio cantiere: marzo 2025
  • conclusione cantiere:
  • committente: Fondazione Fiera Milano
  • progetto architettonico:  potrebbe essere dello studio Lombardini 22 (?)
  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Fondazione Fiera Milano, Foto General Smontaggi
  • Fiera, Portelo, CityLife, MiCo, Piazzale Carlo Magno, Via Gattamelata, Riqualificazione, Centro Produzione RAI Milano, RAI
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

15 commenti su “Milano | Portello – Nuovo centro di produzione RAI, approvato dal Comune lo schema di convenzione”

  1. Ma nel parco alfa romeo non c’è già la pista ciclabile?

    E c’è anche il ponte ciclabile che lo collega a piazza Gino valle sopraelevata.

    Quindi si tratta di 10mt di “raccordo ciclabile” da dove a dove di preciso?
    Dalla piazza sopraelevata fino al piano terra oppure il percorso tutto da sotto quota stradale fino all’angolo col vialone scarampo?

    Saranno 50mt al massimo…
    Domande legittime

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    • 1 – nel parco alfa romeo non c’è la ciclabile.
      2 – il ponte ciclopedonale arriva al centro commerciale Iper dove è vietato circolare in bici
      3 – il ponte ciclopedonale chiude alle 21
      4 – da Piazza Gino Valle in bici dove vai esattamente? è probabile che tu voglia seguire viale Scarampo, ad alto scorrimento e senza ciclabile. Il raccordo serve per passare al camminamento sopraelevato della ex Fiera (attulmente chiuso) per non dover fare viale Scarampo sul marciapiede. E’ una pezza a un progetto (quello di piazza Gino Valle) obbiettivamente pessimo.

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  2. Se comprendo bene, si tratta di fare piccoli interventi in piazza Gramsci (fontana ferma ecc..) e di realizzare una rampa ciclopedonale che dal sedime di piazza Gino Valle salga di una decina di metri, al fianco dx del timpano della fiera per capirci, sino al livello del filare di alberi piantati in quota lungo viale Scarampo, dove già c’è una ciclabile per 900 m, ma sempre chiusa salvo eventi fieristici, e così collegare i due piccoli parchi Alfa Romeo e CL

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    • Esiste un ciclabile lungo viale scarabeo in quota, ovvero sopraelevata rispetto al traffico auto?

      Quindi è un percorso dentro palazzi privati suppongo.
      ?

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      • No, gli stand della ex fiera sono posti al primo piano e collegato da un camminamento, esterno e coperto, sopraelevato, che corre lungo viale Scarampo ed è praticamente inutilizzato. Vogliono trasformarlo in ciclabile e, da residente, sarebbe comodissimo.

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    • Nel comunicato la Scavuzzo parla di riqualificazione, non di piccoli interventi.

      C’è un problema di comunicazione o ci stanno prendendo per i fondelli?

      I piccoli interventi in Gramsci non servono a nulla. Bisogna radere al suolo il 90% della piazza e rifarla da capo.

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  3. Cmq in tutta la riqualificazione del quartiere citylife c’è una piazza che è rimasta un vero schifo:
    Piazza 6 febbraio.

    Un giorno ci sarà un progetto?

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  4. Riqualificazione di piazza Gino Valle, cioè riqualificazione di una piazza costruita nuova pochi anni fa, cioè l’ammissione di un errore evidente

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    • Al contrario, la (eventuale, staremo a vedere, per ora siamo agli annunci) implementazione di piazza Gino Valle, a distanza di anni dalla sua concezione, realizzazione e inaugurazione, conferma la validità del progetto.
      La sua capacità di adattarsi alle nuove esigenze del quartiere e della città.
      Se comprendo bene, verrebbe anche coinvolta una proprietà privata, fondazione fiera, per realizzare una rampa che parte dalla piazza e poi una ciclabile dal parco Alfa romeo a CL non a contatto con le auto.
      Questo è possibile perché il progetto della piazza ha tenuto conto della condizione dei luoghi preesistente (nastro sostanzialmente ciclabile adiacente alla fiera, in quota, lungo viale Scarampo) e ha pensato con decenni di anticipo al potenziale sviluppo di un collegamento tra parchi, predisponendo il ponte ciclabile su viale Renato Serra e costruendo la piazza inclinata per limitare l’inquinamento acustico dalla circonvallazione, oltre che per favorire lo spostamento ciclabile. Cordialità

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      • Molto ottimisti.
        Speriamo.

        Cmq non è chiaro se il collegamento ciclabile passerà completamente livello terreno e quindi sotto piazza Gino valle.

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  5. Piazza Gino valle è (letteralmente) il tetto di un parcheggio coperto. Desolato, rovente d’Estate, e privo di luoghi di aggregazione. Il ponte è l’unica cosa uscita bene dal progetto, peccato che chiuda alle 9 e sul lato Alfa Romeo una rampa abbia una pendenza eccessiva per le bici e presenti un gradino nella sua parte inferiore e l’altra rampa arrivi direttamente al centro commerciale Portello dove è vietato circolare in bicicletta.

    Non prendiamoci in giro, l’intero progetto serve il centro commerciale e gli edifici commerciali di piazza Gino Valle con il collegamento alla metro portello e i parcheggi. Per i cittadini del quartiere si tratta di un non luogo (a parte il Parco Alfa Romeo) e per i ciclisti presenta disagi e pericoli, tanto che io sovente passo dalla circonvallazione (che è tutto dire). Il collegamento al camminamento della fiera (che non capisco perchè non potesse essere fatto subito) migliorerà la situazione, ma solo leggermente.

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