Milano, Centrale e Loreto.
Novembre 2025. Dallo scorso maggio sono cominciati gli interventi per la corsia preferenziale della circolare filoviaria nel tratto tra piazza Caiazzo, via Pergolesi e via Piccinni tra la zona di Loreto e Centrale. Permetteranno di completare l’intero anello cittadino in corsia riservata protetta della linea filoviaria 90-91.
Questo cantiere si aggiunge a quelli già in corso nell’area di Loreto e Porta Venezia dove sono in corso i lavori per la riqualificazione di corso Buenos Aires, con la speranza che non si trasformi in un calvario per chi dovrà attraversare questa parte di Milano. Per la riqualificazione di Piazzale Loreto, come ormai risaputo, il progetto è stato cancellato al momento.


Cominciamo il nostro giro fotografico dalla nuova fermata di via Pergolesi, realizzata prima di giungere in piazza Caiazzo. Come in precedenza le due fermate sono state realizzate nello stesso posto. Sistemazione molto bella. Unica nota che non comprendiamo, è il fatto che non abbiano pensato di coprire la buca delle alberature con le solite grate metalliche. Quando pioverà, le persone, scendendo dai filobus finiranno nel pantano che si formerà.








La parte centrale della piazza è quasi pronta. Sono stati sostituiti anche i binari dei tram.


Compiamo ora un giro in senso orario: primo spicchio, da via Pergolesi a via Venini. In questo tratto, come gli altri, la parte riservata ai pedoni è ancora da definire ed è un vero cantiere.




Secondo “spicchio”: da via Venini e via Andrea Doria a nuovamente via Pergolesi. Qui tra via Andrea Doria e via Pergolesi si comincia a percepire come sarà il marciapiede.







Passiamo al terzo “spicchio”: tra via Pergolesi e via Settembrini, passando da via Gaffurio. Altra nota, abbiamo notato che l’aiuola spartitraffico prima di imboccare via Pergolesi è stata lasciata con un angolo vivo (al contrario degli altri angoli smussati) che, come si vede, viene sempre preso dai mezzi che imboccando via Pergolesi devono spostare la traiettoria e il mezzo di qualche grado altrimenti finirebbero contro gli alberi della via e le auto parcheggiate.










Concludiamo con l’ultimo “spicchio” della piazza, quello tra via Settembrini e via Pergolesi, dove sbuca nuovamente via Andrea Doria e dove si trovano le uscite dalla M2 Caiazzo. Qui la situazione è ancora un cantiere non definito, anche perché un tratto di via Andrea Doria è stato adibito a area logistica del cantiere.


- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Google Street View, Comune di Milano
- Info: Comune di Milano
- Loreto, Corso Buenos Aires, Via Pergolesi, Centrale, Piazza Caiazzo, Via Piccinni, Viale Abruzzi, Corsia Preferenziale, Arredo urbano, Riqualificazione
Se ogni piazza della Circonvallazione avesse una fontana la città sarebbe molto più attraente.
Vero, però in questo caso avremo degli “spicchi” e non una rotonda centrale, comunque in tante altre piazze si potrebbero fare eccome, sarebbe bellissimo ma ultimamente il senso del bello pare latiti dalle parti di Milano.
È molto triste verificare di continuo che chi scrive non sa neppure il nome delle strade.
Andrea Doria è ed è sempre stato VIALE.
Essere precisi nelle cose dà credibilità.
Circa i lavori bisogna complimentarsi tenendo conto delle difficoltà riscontrate.
Le essenze e il verde – penoso. Le aiuole?
Paradiso dei cani. Grazie
Il mezzo pubblico deve avere priorità sul mezzo privato ed andare libero e veloce.
Bene così.
Grazie WF: condivido il principio, ma non posso esimermi dal commentare che, come al solito, a Milano non esiste più – né si promuove – il concetto di ‘piazza’. Una ‘piazza’ per essere tale ha edifici ai quattro lati se quadrata o rettangolare o attorno se ovale o tonda, ed uno spazio centrale verde o godibile dai pedoni, altrimenti non è una piazza bensì un incrocio o un ‘piazzale’ o un ‘largo’ (Largo Cairoli, etc.).
E difatti, le piazze storiche di Milano sono vere ‘piazze’, tutte connotate da queste caratteristiche: Piazza Duomo, Piazza della Scala, Piazza Castello, Piazza Mercanti, Piazza Sant’Eustorgio, Piazza della Vetra, Piazza San Babila, Piazza Affari, Piazza San Fedele, Piazza Sant’Alessandro, Piazza Santo Stefano).
A Milano invece quando ci sono i presupposti (palazzi ai quattro lati e spazio centrale e verde potenziale) e si può riconsiderare uno spazio, si fa di tutto per rendere la piazza un incrocio. Piazza Caiazzo è un fulgido esempio (come Piazza Gorla, Piazzale Loreto, Piazza Lima per citarne alcune, che piazze non sono bensì incroci).