Milano | Centrale – Avviati i restauri alla Cascina Pozzobonelli

Milano, Centrale.

Dicembre 2025. Da poco più di un mese sono iniziati i lavori di restauro del piccolo gioiello quattrocentesco situato nella zona della Stazione Centrale, proprio a pochi passi dallo scalo passeggeri principale di Milano. La Sovrintendenza ha infatti assunto l’incarico di recuperare l’antica cascina Pozzobonelli, in via Andrea Doria, grazie a un finanziamento di 600 mila euro messo a disposizione dal Ministero della Cultura.

Per circa due o tre mesi la Sovrintendenza si occuperà degli interventi di restauro e del risanamento conservativo dell’edificio, che si estende per circa 660 metri quadrati. Una volta terminati i lavori, la cascina tornerà nella piena disponibilità del Comune di Milano, proprietario dell’immobile, che potrà così avviare progetti di valorizzazione. L’auspicio è che si riesca a far emergere questo luogo storico, oggi quasi nascosto tra palazzi e hotel. I restauri sono curati dal laboratorio Silvia Baldis Restauri.

Dell’antica struttura è sopravvissuta soltanto una parte del portico e una piccola cappella. La cascina venne edificata nel 1492 come residenza di villeggiatura di Gian Giacomo Pozzobonelli, appartenente a una famiglia di rilievo, proprietaria anche del palazzo Pozzobonelli-Isimbardi in via dei Piatti 4. Originariamente l’edificio presentava una pianta rettangolare, due ampi cortili e vaste sale, mentre nel seminterrato si trovavano due grandi cripte.

La demolizione della cascina avvenne in più fasi, tra il 1898 e il 1907, in concomitanza con l’apertura di viale Caiazzo (oggi via Andrea Doria) e con l’avvio dei lavori per la costruzione della nuova stazione ferroviaria.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Cascina Pozzobonelli, Centrale, Quattrocento, Rinascimento, Stazione Centrale Milano, Via Andrea Doria, Restauro
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2 commenti su “Milano | Centrale – Avviati i restauri alla Cascina Pozzobonelli”

  1. Se sistemassero quel tratto di viale (ebbene sì) Andrea Doria, oggi un insulso parcheggio a cielo aperto – una delle troppe vie dimenticate da Dio e dalla Giunta – magari si potrebbe anche creare il contesto per valorizzare la cascina.

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  2. Un paio di precisazioni: il cantiere in atto è propedeutico a quello che prenderà avvio il prossimo anno; la ditta attualmente impegnata è quella di Emilia Vianelli, di cui Baldis costituisce un subappalto.

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