Milano, Lorenteggio.
Gennaio 2026. Un aggiornamento fotografico nelle vie interessate dalla riqualificazione del quartiere popolare IACP Lorenteggio, oggi più noto come Quartiere Giambellino. L’intervento coinvolge via Recoaro, via Odazio, via Giambellino, via dei Sanniti e via degli Apuli, oltre a via Paolo Segneri, arteria centrale dove si trova la stazione della M4 Segneri.
Il cantiere, avviato nel 2021, sembra finalmente avviarsi verso la conclusione — si spera. Si tratta di un tassello importante nel più ampio progetto di rigenerazione urbana del quartiere.
Mentre Aler è impegnata nella demolizione e ricostruzione di alcuni vecchi edifici popolari (un intervento ancora in corso, con alcune palazzine ultimate e altre da ricostruire), il Comune, grazie a fondi europei, ha avviato la sistemazione delle vie del quartiere.
Il tratto superiore di via Segneri, verso via Lorenteggio, è stato completato e si presenta con un nuovo volto da ormai un anno, mentre manca completamente la parte verso piazza Tirana e via Giambellino.
Iniziamo il nostro giretto con uno sguardo delle aiuole completate un anno fa. Nel nostro “racconto” fingeremo di non vedere auto parcheggiate ovunque, aiuole già insudiciate e immondizia accumulata ovunque.


Proseguiamo con lo sguardo dove via Paolo Segneri incrocia via dei Sanniti (via Recoaro e Manzano).






Dopo l’incrocio proseguiamo verso piazza Tirana lungo via Segneri, dove il lato pari è mezzo fatto, e in parte aperto al passaggio pedonale, visto che il marciapiede sul lato dispari è interdetto dal cantiere che comunque, lentamente, prosegue. L’area interessata va dall’incrocio con via Dei Sanniti a piazza Tirana.

























Evidentemente agli abitanti del luogo piace vivere in un porcile
non è che funzioni proprio così eh… bastano 15 persone maleducate per rovinare un aiuola in pochi giorni, poi ne servono 10 motivate per ripulirla (ed il giorno dopo i maleducati ricominciano e siamo punto a capo).
Uno spreco di soldi per nulla, e le foto pubblicate ne sono la perfetta dimostrazione,quel quartiere è sempre stato un letamaio (o quantomeno da quando sono stati accolti determinati personaggi ben noti a tutti) e tale rimarrà. Si possono fare decorazioni con arabeschi mosaici e inserti in oro, ma la fauna presente intorno sempre quella sarà
Ci sono attività criminali non risolte che purtroppo fanno scuola. A nessuno piace vivere nella sporcizia. Da metà Segneri a Tirana la zona è fuori controllo. Chi dovrebbe intervenire affinché ci sia un risanamento vero? Non sono in funzione le telecamere, non sono ancora attivi i parcheggi, le aiuole per tutta l’estate abbandonate, il tratto di via Manzano ha delle buche che sembrano pozzi artesiani. La metropolitana agevola gli spostamenti, ma c’è ancora molto da fare, soprattutto azioni che creino Comunità coese…. diamoci tutti da fare.
chi dovrebbe intervenire ? Lo Stato ovviamente, ma i (non) risultati sono sotto gli occhi di tutti, è un problema molto ampio che ha origini molto lontane, dai decenni addietro
La fermata Segneri si poteva benissimo bypassare. Oppure no? Il Comune non investe soldi a caso per portare la metro nel cuore di una delle zone tra le più degradate di Milano.
Mi auguro che la riqualificazione in atto dei palazzi Aler sia solo un primo atto verso una “tabula rasa” in prospettiva che riqualifichi davvero Piazza Tirana e il Lorenteggio: ok all’edilizia popolare, che però non diventi pretesto per riempire Milano dei soliti soggetti più pericolosi.
Non vivo lontanissimo dalla zona (sono più vicino a Piazza Napoli / Via Solari) ma bastano poche fermate di tram 14 per raggiungere Tirana: per gli abitanti dei quartieri limitrofi si tratta di un’area off limits, come pericolosità seconda probabilmente solo a Selinunte.
Mi dispiace doverlo scrivere, ma qui sarebbe meglio qualche intervento “esotico” alla Caltagirone – come i palazzi ‘balneari’ di Viale Pirelli in zona Bicocca.
l’unico intervento risolutivo lo avrei io ma mi taccio per decenza