Milano, Centrale.
Gennaio 2026. All’interno dello scalo ferroviario più importante della città sta prendendo forma un progetto inedito per il panorama italiano: una struttura alberghiera di fascia alta inserita nel complesso monumentale della Stazione Centrale. Un intervento che segna un ulteriore passo nel processo di trasformazione delle grandi stazioni da semplici luoghi di transito a veri e propri poli urbani multifunzionali.
L’operazione è promossa e sviluppata da Grandi Stazioni Retail, che affida a Pacini Group il ruolo di partner operativo per la gestione e la commercializzazione dell’hotel. La scelta è arrivata al termine di una selezione articolata, coordinata dal team Hotels di Cushman & Wakefield, che ha coinvolto numerosi operatori internazionali del settore dell’ospitalità. Definiti posizionamento e concept, l’obiettivo è quello di portare a Milano Centrale un’offerta ricettiva capace di dialogare con una clientela internazionale, business e leisure.

L’inserimento di una funzione alberghiera all’interno della Stazione Centrale rappresenta un passaggio significativo anche sul piano urbanistico: l’edificio simbolo della Milano del Novecento amplia infatti il proprio ruolo urbano, arricchendo l’offerta di servizi senza snaturare la propria identità storica. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio immobiliare in gestione a Grandi Stazioni Retail, orientata a introdurre funzioni ad alto valore aggiunto e a rendere gli scali ferroviari sempre più integrati nella vita quotidiana della città.
Il progetto architettonico è affidato allo studio RMA dell’architetto Roberto Murgia, mentre per gli interni Pacini Group ha coinvolto lo Studio Marco Piva, nome di primo piano nel design alberghiero internazionale. Una scelta che punta a coniugare il rispetto per il contesto monumentale con un linguaggio contemporaneo, coerente con gli standard dell’hotellerie di alto livello. La futura struttura sarà inoltre affiliata a un importante marchio alberghiero internazionale, la cui identità verrà resa nota nei prossimi mesi.
I lavori sono già in corso e daranno vita a un nuovo spazio di ospitalità all’interno di uno degli edifici più riconoscibili di Milano. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un’esperienza distintiva, caratterizzata da elevati livelli di comfort, servizi evoluti e un rapporto diretto con il tessuto urbano circostante.
Nei prossimi mesi sono attesi ulteriori dettagli sul progetto, comprese le caratteristiche dell’hotel e il brand che ne firmerà l’insegna. (nella mappa Urbanfile il codice è: CEN12)



- Referenze immagini: Grandi Stazioni, Roberto Arsuffi, GoogleMap
- Riqualificazione, Centrale, Stazione Centrale, Hotel, Albergo, Piazza Luigi di Savoia, Grandi Stazioni
Forse sarebbe meglio dare un ripulita, ma poi servirebbe? Il turista se non viene rapinato in centro sarà ripulito al rientro. Fossi una donna poi, alloggiare in Stazione Centrale… ci vorrebbero i Parà h24.
Concordo pienamente!!!!
parlimo sempre per sentito dire eh
Con tutta la feccia Afro Islamica…
Un albergo di lusso su quel cesso di piazza? Ma Luigi di Savoia non doveva essere riqualificata 10, 20, 30 anni fa? Ho perso il conto degli annunci di “prossima futura riqualificazione” della piazza…
Sarà interessante vedere in concreto il progetto, Dalla foto publicata, c’è da supporre (e da temere) che il progetto miri ad includere l’area del bellissino e monumentale comparto reale di attesa. Se così fosse sarebbe un peccato, e quasi un oltraggio. Meglio sarebbe stato adibire quei nobili spazi ad un museo o altri eventi espositivi di adeguato livello.
Alcuni commenti ignoranti e razzisti meriterebbero un minimo di moderazione.
Quelli che commentano a vanvera giusto per sputare odio non sanno che in piazza duca d’Aosta c’è uno tra i più lussuosi hotel di Milano, il Gallia.
RAUS RAUS
https://voxnews.org/2026/01/21/stupra-14enne-fino-a-farla-svenire-dopo-averla-ubriacata-a-forza-sconto-di-pena/
se leggi quella feccia, meglio che sia tu a lasciarci, povero babbeo da tastiera…
Ma guarda, non c’è bisogno di leggere, riguardo a fatti del genere, in altre città d’ Europa….dovresti sapere, se non te l’ ha detto il tg3, che a Milano, grazie agli immigrati nordafricani, si è instaurata la tradizione dello strupro di gruppo in piazza, tipica di quelle zone (nordafrica, appunto); quest’ anno sono riusciti ad evitarlo perchè hanno militarizzato piazza del Duomo; ma non è così che si può vivere.
Con la tua mentalità non si fa altro che regredire all’età della pietra.
I problemi ci sono, ma grazie a Dio non ci sei tu a risolverli che è tanto se conosci la tabellina del 7.
Iniziasse il Ministero degli Interni a sbloccare più fondi per avere più forze dell’ordine in orari notturni, schiodassero queste il culo dalle loro volanti, com’era un tempo che i Vigili e i Carabinieri giravano a piedi e poi ne parleremo.
Rispondo a tale ale, come la birra inglese..ma guarda, la tabellina del sette tu non la sai, ma le informazioni le trai dalla “sette” …
Come sempre voi “com” quando siete messi alle strette dalla logica dei ragionamenti altrui, vi calate nel ruolo del volgare e del becero…va beh, siete fatti così, ma riguardo ai fondi del ministero ecc. di cui sproloqui, la situazione è tale grazie a voi com che avete sempre osteggiato l’ idea stessa di uno stato federale: con il residuo fiscale di cui dispone, Milano potrebbe comprarsi l’ armata rossa, ma non quella dei tuoi tempi, quella di adesso. Ma arrivare a questa conclusione prevede di essere uomini forti e liberi e non macchiette ideologizzate.
Vorrei anche dire al lettore ale che la sua invettiva contro le forze dell’ ordine è profondamente ingiusta, perchè rischiano l’ incolumità fisica e anche la vita, quotidianamente. Non sono certo loro Il motivo per cui molti autori di reati circolano liberamente.
E va be’ @ In alt la Bissa, non spari sulla croce rossa, so’ ragazzi.
È vero ma è defilato il Gallia, quei 200 metri fanno qualche differenza. Ce n’è un altro dall’altro lato più moderno molto dignitoso, taglio design ma tipico quattro stelle da viaggiatore borghese non di lusso mordi e fuggi. Qui pare venga inserito nell’edificio, dunque anche il contrasto tra l’umanità di disperati e il contesto 5 stelle diventa molto diretta. Forse anche eticamente discutibile. È vero che tutte le stazioni catturano personaggi oscuri, senza tetto, piccoli criminali ecc ecc ma Milano in particolare. Resto perplesso. Però tanto mi pare di capire sia stato approvato, vedremo come andrà.
Allora, il Gallia è ben defilato rispetto alla stazione – in quanto tale – ed è separato da un piccolo giardino. Dovresti renderti conto poi, da quello che scrivi e come lo scrivi, che sei tu ad aver compiuto un perfetto esercizio di razzismo: l’ unica popolazione che a Milano viene discriminata sono gli autoctoni, milanesi o italiani, non potendo, infatti, accedere ai propri luoghi pubblici in sicurezza e in serenità, come dovrebbe accadere in qualsiasi società civile…e questo non accade perchè ci sono centinaia di sudtirolesi in calzoncini a ballare, ma perchè ci sono centinaia di immigrati provenienti dai paesi del terzo mondo, persone problematiche che versono da paesi a dir poco problematici, che portano qui i loro gravi problemi e la loro problematica antropologia culturale, capisci? Non è difficile, certo dovresrti toglierti gli occhiali della tua ideologia globalista.
DEPORT DEPORT
https://www.breitbart.com/politics/2026/01/22/illegal-alien-accused-of-raping-11-year-old-girl-knifepoint-georgia-home-invasion/
chiederei a chiunque moderi questo sito di eliminare il commento e bandire l’indirizzo: 1 questo è un sito di urbanistica, non di politiche dell’immigrazione. 2 questo commento supporta un organizzazione terroristica.
3 se per te bambini di 5 anni meritano di essere deportati in un buco ad El Salvador senza poterne mai più uscire sappi che hai bisogno di tanta ma tanta terapia
Il piccolo Ominide poi cresce..ma il VERO PROBLEMA sono il 13% della popolazione americana,vanno deportati in Africa.
Bla bla bla
https://nypost.com/2026/01/23/us-news/dhs-officials-debunk-viral-claims-ice-used-5-year-old-boy-as-bait-heres-what-they-say-really-happened/
Ottima idea per migliorare la fruibilità della Stazione e la sicurezza degli spazi limitrofi. Gli Hotel fungono anche da presidio per buona parte della giornata
Non sono un utilizzatore assiduo della Centrale ma ogni tanto ci accompagno qualche collega straniero e francamente mi vergogno un po’ a dover mostrare quella piazza. Il problema vero a mio avviso, è l’incapacità pubblica di gestire quello stato di cose. Che in quel luogo si aggreghino dei gruppi di malintenzionati non sorprende, anche la stazione di Stoccolma , per fare un paragone “ alto” comunque non risulta rassicurante, ma che non riescano le nostre autorità a trovare modo di valorizzare un simile luogo inserito in un quartiere vitale, ha dell’incredibile.
Io penso che rendere quello spazio un riferimento per manifestazioni di esercitazioni della polizia, per esempio, o dei vigili e dei pompieri. Magari con regolari e continue presenze di stand di associazioni volontarie ed onlus…. Insomma “ occupare” quel luogo con le migliori espressioni del sistema democratico e civile per renderlo indigesto a chi é lì con altri scopi e nel frattempo, promuovere la società civile.