Milano, mobilità.
Febbraio 2026. 43 nuovi ascensori e 28 montascale su M1 e M2. Atm rispetta i tempi: gli impianti gestiti salgono a quota 1.000.
Obiettivo praticamente raggiunto o quasi per l’imponente piano di interventi avviato da Atm insieme al Comune di Milano per rendere interamente accessibile la rete metropolitana entro il 2026, incluse le linee più datate, in risposta alle esigenze di cittadini e visitatori e in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.
Sono entrati in servizio 43 nuovi ascensori e 28 montascale sulle linee M1 e M2: la linea Rossa è ora completamente accessibile, mentre la Verde ha raggiunto il 91% di accessibilità. Il completamento è previsto nei prossimi mesi con le ultime tre stazioni (Cascina Antonietta, Cascina Burrona e Villa Pompea).

Il risultato è frutto del coordinamento tra Atm, Assessorato alla Mobilità e tavolo tecnico per l’accessibilità del Comune di Milano, con un investimento complessivo di 80 milioni di euro, finanziati dal Comune, da Atm, dal PNRR e da contributi ministeriali.
I lavori, conclusi nei tempi previsti grazie all’impegno delle squadre Atm, hanno interessato 25 stazioni: 18 sono diventate accessibili per la prima volta (le 13 mancanti sulla M1 e 5 sulla M2), mentre in altre 7 sono stati aggiunti nuovi ascensori (ancora da completare) a integrazione dei montascale già presenti.
Si è trattato di interventi complessi, che hanno richiesto la progettazione e la realizzazione integrale delle opere all’interno di stazioni progettate negli anni ’60. I tecnici hanno ripensato gli spazi e ridisegnato le fermate in un’ottica di piena fruibilità, adeguandole ai nuovi flussi di passeggeri e agli standard di sicurezza.
Parallelamente, sulla linea M3 si sono conclusi i lavori di sostituzione di 42 ascensori ed è in corso il rinnovo completo di 52 scale mobili. Gli impianti della linea Gialla, prima metropolitana interamente accessibile negli anni ’90, avevano infatti raggiunto la fine del loro ciclo di vita tecnico.


Con queste nuove installazioni, Atm gestisce ora circa 1.000 impianti tra ascensori, montascale e scale mobili sulle cinque linee della metropolitana: un patrimonio infrastrutturale unico in Italia, che richiede manutenzione quotidiana. I fermi temporanei, oggi inferiori al 3%, sono dovuti a inconvenienti tecnici, uso improprio o atti vandalici.
È stata inoltre completamente aggiornata l’informazione ai passeggeri: rinnovate le 4.900 mappe della rete e in corso la sostituzione della segnaletica in stazioni, banchine, treni e monitor digitali per segnalare la presenza dei nuovi impianti.



Sull’App Atm Milano è possibile consultare in tempo reale lo stato di accessibilità dell’intera rete. Nelle scorse settimane è stata introdotta anche la funzione che indica l’accessibilità di autobus, tram e filobus, che si affianca al servizio “Informazioni Senza Barriere”, già attivo per ascensori e montascale della metropolitana e utilizzato mediamente da circa 2.000 clienti al giorno.






Questi risultati sono il frutto di un confronto costante con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità, in un percorso di dialogo costruttivo per rendere il trasporto pubblico milanese sempre più inclusivo.
Sono infine in fase di completamento i cantieri per i nuovi ascensori nelle stazioni: M2Lanza, M2Moscova, M2Cologno Centro, M2Cologno Sud, M2Cascina Gobba, M2Sant’Agostino, M2Porta Genova, M2Sant’Ambrogio, M2Piola, M1Sesto Rondò, M1S. Leonardo, M1Uruguay, M1De Angeli, M1Turro, M1Bande Nere e M1Inganni.
Di seguito i due impianti esterni alla stazione M2 e M4 Sant’Ambrogio.










Mentre di seguito l’impianto esterno alla stazione M2 Sant’Agostino (con un aiuola che andrebbe curata).










- Referenze immagini: ATM, Roberto Arsuffi
- ATM, Trasporti, Metropolitana, Milano, Metro, Stazioni, Mappe
Bene, ma per la totale accessibilità servono ascensori, non montascale. A Lambrate da un paio d’anni c’è un cantiere per un ascensore fino al piano strada, di cui non si vede ancora traccia. Ma la stazione risulta “accessibile” perché c’è il montascale… Quante altre sono in situazioni simili, che sappiate?
Temevo molto quella in Sant’Ambrogio sotto la Pusterla invece è bellissima.
A Porta Genova l’ascensore c’è già, manca solo il collaudo.
Ma Sant’Agostino c e’ solo uscita sscensoreal piano di su solo binario dri due
Renderli anche esteticamente più aggraziati non sarebbe male.