Milano.
Febbraio 2026. Le Olimpiadi invernali hanno riportato al centro dell’attenzione la necessità di dotare Milano di strutture adeguate per gli sport su ghiaccio, riaccendendo interesse ed entusiasmo in città. L’obiettivo è fare in modo che il ghiaccio resti protagonista anche dopo i Giochi.
Il progetto prevede due passaggi. In una prima fase verrà allestita, dal prossimo ottobre, una pista temporanea per hockey e pattinaggio artistico nell’area fieristica di Rho (utilizzando probabilmente la Ice Hockey Arena). Successivamente si punta alla realizzazione di un palazzetto permanente, da costruire in due o tre anni, che potrebbe sorgere anche in un’altra zona. Un impianto stabile potrebbe inoltre favorire la nascita di una nuova squadra di hockey.
Dopo le Olimpiadi, gli spazi della Fiera torneranno alla loro destinazione originaria, anche in vista di grandi eventi come il Salone del Mobile. L’attuale arena di speed skating sarà trasformata nel Live Dome, una grande struttura per concerti ed eventi da 45 mila posti. Nel frattempo, Fondazione Fiera Milano si è resa disponibile a ospitare una nuova struttura temporanea per gli sport su ghiaccio, compatibile con le attività fieristiche, mentre sono in corso studi per valutarne costi e fattibilità di un impianto definitivo.




L’iniziativa raccoglie consenso trasversale in ambito politico e istituzionale. Parallelamente, il Comune intende riqualificare il Pala Agorà all’Arzaga (in zona Primaticcio), con l’obiettivo di riaprirlo nel 2028 come centro dedicato principalmente allo sport di base su ghiaccio, pur lasciando spazio ad altri possibili utilizzi.



- Referenze immagini: Comune di Milano, Christian Busato, Roberto Arsuffi
- Rho, Olimpiadi invernali 2026, Fiera Rho, Sport, Milano Cortina 2026, Ice Hockey Arena
Il Saima!!!!!!!
Voglio essere buono con te e ho deciso di compatirti; ma per cosa dovrebbero tenere l’arena più grande d’Italia? Per l’hockey che a Milano richiamerebbe 4000 spettatori? Oppure per lo short track che invece ne richiamerebbe 400? Dimmi, esprimiti, enuncia la tua scienza…
Un tempo a Milano l’Hokey su ghiaccio c’era eccome con una bella squadra locale, i Diavoli rosso-neri, che si batteva valorosamente contro le altre poche squadre italiane tutte in località alpine. La sede era il vecchio e glorioso Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi, oggi dismesso e utilizzato per altre funzioni commerciali. Perciò sono senz’altro d’accordo che a Milano servirebbe un adeguato impianto fisso per le gare di Hokey, ma anche per altre importanti discipline sul ghiaccio.
Poi bisogna anche saperli gestire gli impianti
Mi pare di aver sentito al tg3 che non ci sono i soldi. Allora perché fare il proclama che si costruirà il palazzetto se manca il finanziamento? Ah già,
la politica… Prima si trovano i soldini e quando ci saranno si dirà se e quando. A parte sempre che dopo la sbornietta delle olimpiadi, non ci sarà poi così tanto interesse per gli sport invernali che non fanno parte del nostro DNA, quindi si prepara un’altra cattedrale nel quasi deserto. Ora sembrano tutti impazziti per il nuovo gioco del lancio della pentola a pressione sul ghiaccio, fra qualche settimana non importerà più nulla a nessuno.
Agorà, via dei Ciclamini, abbandonata, in via di deterioramento sempre peggiore.
https://maps.app.goo.gl/a6GwZ44BvsetcXqD8
BASTA COSTRUIRE!! MILANO NON NE PUÒ PIÙ! SOPRATTUTTO QUANDO L’ALTERNATIVA C’È GIÀ!