Milano, Baggio.
Febbraio 2026. Finalmente possiamo dire che il cantiere per il prolungamento della linea rossa della metropolitana, la M1 fino a Olmi, è entrato nella fase di approntamento: sono comparse le prime recinzioni e il primo cartello di cantiere.
Grande gioia è stata percepita passando in via degli Ulivi, proprio nell’area tra il Circolo Arci Olmi, il giardinetto e del cavalcavia Giuseppe Luraghi. Qui alcuni cittadini del quartiere Olmi — l’appendice più a ovest di Baggio — si sono persino scattati dei selfie davanti al cartello di cantiere, affisso sopra le prime cesate installate nei giorni scorsi.
In questo spazio sarà presto avviato il cantiere per la costruzione del prolungamento della linea rossa, che comprenderà tre nuove stazioni: Valsesia (o Parri), Baggio Centro e Quartiere Olmi.











STAZIONE M1 VALSESIA (Parri)
La prima stazione, successiva all’attuale capolinea M1 Bisceglie, sarà collocata a lato di via Ferruccio Parri, tra il quartiere Val Valsesia, il Parco dei Fontanili e il quartiere MiWest. Dovrebbe chiamarsi Valsesia o Parri (codice Urbanfile: SN9).








STAZIONE M1 BAGGIO
Seguirà la stazione Baggio, che sorgerà tra il palazzo delle Poste di via Benozzo Gozzoli e via Parri e che dovrebbe chiamarsi Baggio, o al massimo Baggio Centro (codice Urbanfile: BAG10).





STAZIONE M1 OLMI
Infine, la stazione Olmi, che diventerà il nuovo capolinea, sarà realizzata in via degli Ulivi, nell’area posta tra l’IIS Galilei-Luxemburg e dove oggi si trovano i campetti di calcetto, di fronte a dove via degli Ontani si incrocia con via degli Ulivi (codice Urbanfile: BAG12). Posta qualche metro prima, per ora, l’area fotografata è al momento l’unica delle tre aree di stazione già delimitata dalle recinzioni per la predisposizione del cantiere vero e proprio (codice Urbanfile: BAG11).





Oltre la tangenziale, al confine comunale con Settimo Milanese, sarà invece realizzato il nuovo deposito dei treni (codice Urbanfile: BAG13).
Lo scorso giugno è stata aggiudicata la gara e i tempi di realizzazione previsti dal bando sono di 2.300 giorni, equivalenti a circa 6 anni e 3 mesi.
Il prolungamento verso ovest della storica “linea rossa” partirà dall’attuale asta di manovra della stazione Bisceglie e sarà realizzato quasi interamente con tecnologia TBM (“talpa”), una scelta che permetterà di minimizzare gli impatti in superficie, aspetto particolarmente rilevante per la qualità della vita dei residenti, dei commercianti e per l’intero tessuto urbano dei quartieri coinvolti.
La gara è stata vinta dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da ETERIA CONSORZIO STABILE SCARL (con consorziate esecutrici VIANINI LAVORI S.p.A., ITINERA S.p.A. e I.CO.P. S.p.A.), C.M.B. Società Cooperativa e GHELLA S.p.A., con un ribasso d’asta del 6,23% per un importo complessivo di 362.421.392 euro, inclusivi di oneri per la sicurezza e per l’attuazione del Protocollo per la Legalità.
Ora non resta che attendere la predisposizione degli altri siti e sperare che i cantieri procedano con rapidità, evitando di fare la stessa fine di quelli a nord, tra Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, avviati nel 2012 e ancora in alto mare, in particolare quello di Monza Bettola, futuro capolinea nord della linea rossa.


- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Metropolitana, Trasporti, Mobilità, M6, M1, M4, Progetto, Finanziamento
Stranamente la notizia veramente molto importante per Baggio e Quartiere Olmi Muggiano molto distanti dal centro città non è stata riportata sui media con apposito comunicato né dal Municipio 7, e neanche da Palazzo Marino! Pare che esistano solo le Olimpiadi invernali, o le piste ciclabili! Su facebook ci sono stati alcuni interventi di Consiglieri del Municipio 7 in ordine sparso, ma niente atti ufficiali. Sono andato sabato mattina a vedere al Quartiere Olmi, e in Via Cusago e i cartelli riportano come tempistica 2300 giorni, pari ad oltre 6 anni e 3 mesi per terminare (si spera veramente senza intoppi) l’ opera. Al Quartiere Olmi nel leggere il cartello però tutti i presenti commentavano che nel XXI Secolo per costruire questo prolungamento, servirà praticamente quasi il tempo necessario per costruire l’ intera linea 1 (dal maggio 1957 al 1 novembre 1964), e questo è veramente sconcertante viste le moderne tecnologie impiegate per quest’ opera che non presenta particolari complessità realizzative. È comunque evidente che opere pubbliche così importanti devono essere realizzate in tempi molto più rapidi. PS: Come mai abbiamo un Ufficio Stampa così scadente e incompetente a Palazzo Marino, e al Municipio 7 che non comunica per tempo l’ inizio dei cantieri di un prolungamento così atteso e importante della M1?
Purtroppo siamo in Italia…e questo è 😒
Concordo su tutto! Imbarazzante 6 anni per tre fermate in una zona senza nessun problema logistico!
Ma siamo in Italia! Amen
Imbarazzanti, scusate, ma siete voi che chiaramente, senza alcuna conoscenza ingegneristica, ritenete che 6 anni siano troppi.
Lo fate voi il prolungamento con la ditta di vostro cugino e qualche muratore raccattato per strada? Quanto tempo ritenete sia congruo?
Se non avete conoscenze tecniche, prima di sparare stupidate, fate qualche ricerca online, vi accorgerete che 6 anni è assolutamente in media per l’Europa. Gli esempi cinesi non valgono, siamo in contesto totalmente diverso. Anche l’esempio della M1 prima tratta anni ‘60 è diverso, non ho nemmeno voglia di spiegarlo per quanto è ovvio.
Mi scusi, ma le sembra il caso di rispondere con un tono così aggressivo al povero signore che sta solo esponendo le sue argomentazioni??? Siamo davvero arrivati ad un livello di maleducazione inaudita… rifletta 10 secondi prima di scrivere ciò che vi passa per la testa!
Ci sta dicendo quindi che conoscenze ingegneristiche cinesi sono di gran lunga superiori alle nostre? Se così non è ci spiega come mai il cantiere della recentissima M4 in rapporto al numero delle fermate e complessità di infrastrutture da spostare, è durato in proporzione meno?
Ma sei meraviglioso!
A paragonare la Cina con l’italia.
Meraviglioso e intelligente
In Cina, anche una città “normale” e non di primissima fascia – quindi non parliamo di Pechino o Shanghai – può mettere in esercizio circa 100 km di metropolitana all’anno. Questa è una differenza tecnologica e organizzativa evidente.
Le frese meccaniche (TBM), cioè le macchine che scavano le gallerie della metropolitana, prodotte in Cina sono oggi tra le più avanzate al mondo, in molti casi leader globali per capacità produttiva e applicazione su larga scala. Inoltre, non si tratta solo delle TBM: esistono molte altre tecnologie legate alla metropolitana (sistemi di costruzione, gestione del cantiere, produzione industriale dei componenti, ecc.) in cui la Cina è effettivamente ai vertici mondiali.
Non è un caso che in progetti recenti, come quelli di Melbourne e Boston, siano state adottate tecnologie o forniture provenienti dalla Cina.
Non capisco quindi perché Milano debba prevedere una sorta di “white list” che finisce per bloccare o rallentare le gare. Se anche le imprese cinesi potessero partecipare liberamente agli appalti, per 3 km di linea non credo che si supererebbe un anno di lavori.
Meraviglioso!
2300 giorni per l’ultimazione dell’opera: ci vediamo a aprile 2032 (no non è una battuta)
Ricordo al Milanese che:
La costruzione del Tunnel sotto la Manica (Eurotunnel) ha richiesto circa 6-7 anni, con lavori iniziati nel 1988 e l’inaugurazione ufficiale avvenuta il 6 maggio 1994.
Ecco i dettagli principali sulla costruzione:
Inizio dei lavori: La costruzione è iniziata nel 1987-1988, con scavi contemporanei da parte francese (Coquelles) e britannica (Folkestone).
Incontro delle squadre: Gli operai francesi e britannici si sono incontrati sotto il fondale marino nel dicembre 1990.
Completamento: Il tunnel è stato completato nel 1993 e aperto nel 1994.
Ma sicuramente è più difficile fare 3 fermate di metro
6 anni sono veramente una riprovevole e vergognosa eternità per una così breve tratta.. che Dio salvi l’Italia da questa lentezza unica su ogni cosa
D’altra parte i quasi tre anni per completare la preferenziale Zavattari Stuparich insegnano. Per Non parlare della tranvia verso Santa Giulia ancora di là a venire, con buona pace delle Olimpiadi
Scusate: ma non converrebbe fare la linea in superficie? Come la M2 dopo Cimiano o dopo Famagosta?
Mi sembra che Via Ferruccio Parri abbia abbastanza spazio.
Forse, a NON scavare, l’opera si realizza troppo velocemente e si fa ballare meno fresca, forse.
A chi si diverte a offendere, consiglio di chiedere a qualsiasi AI per capire che si tratta di tempi assolutamente nella media.
Certo che é molto più semplice e “soddisfacente” insultare…
Saluti
No qui non si tratta di insultare ma di cercare di fare capire agli asini come te che questi tempi di realizzazione sono semplicemente ASSURDI!!!
Si é appena contraddetto a 5 parole di distanza.
Un abbraccio
Credo che in Italia il problema non sia tanto la durata prevista inizialmente per i lavori ma i ritardi che si verificano spesso rispetto akke scadenze fissate inizialmente. Da profano comunque, , serenamente, pacatamente ho chiesto ha ChatGpt e mi ha risposto così. Poi chi ha competenze ingegneristiche commenti pure, spero sempre serenamente, pacatamente ….ecco l’analisi dell’IA
Ho verificato: i “2.300 giorni” indicati sui cartelli di cantiere per il prolungamento della M1 Bisceglie–Parri/Baggio/Olmi equivalgono a circa 6 anni e 4 mesi (2.300 ÷ 365 ≈ 6,3 anni). Questa durata è coerente con quanto riportato anche da soggetti coinvolti nel progetto (stima “circa sei anni”) ed è in linea con la scala dell’opera: 3,3 km totalmente in sotterraneo e 3 nuove stazioni.
Sono tempi “lunghi” rispetto all’estero?
Per opere metropolitane sotterranee in contesto urbano denso, 6–7 anni per pochi chilometri e alcune stazioni non è affatto anomalo. Alcuni confronti utili:
Parigi – Métro Linea 11 (estensione a Rosny–Bois-Perrier)
Avvio lavori (indicativamente) ottobre 2016 → inaugurazione 13 giugno 2024: ~7 anni e 8 mesi.
New York – Second Avenue Subway, Phase 1 (3 stazioni)
Lavori ripresi aprile 2007 → apertura 1 gennaio 2017: ~9 anni e 9 mesi.
Copenaghen – Cityringen (M3, 17 stazioni, 15,5 km)
Costruzione “dal 2011” → apertura 29 settembre 2019: ~8 anni.
Londra – Elizabeth line (Crossrail, progetto molto più grande)
Costruzione iniziata 2009 → apertura maggio 2022: ~13 anni (con ritardi).
Lettura “onesta” del dato
Per Milano M1 verso Olmi: ~6,3 anni per 3,3 km + 3 stazioni è nel range delle grandi città europee/USA quando si scava sotto quartieri già costruiti (interferenze, sottoservizi, archeologia, falda, sicurezza, fasi di collaudo).
Anzi: rispetto a esempi come Parigi L11 o NY Second Avenue, non è un tempo “fuori scala”; è semmai “normale-lungo” per standard metropolitani sotterranei contemporanei.
Se vuoi, posso anche fare un confronto più “numerico” (anni per km / anni per stazione) usando un paniere di 8–10 estensioni simili in Europa, così hai un mini-box pronto da pubblicare.
Premetto che non sono un tecnico, e quindi non ho competenza specifica, tuttavia da cittadino ritengo esageratamente lunghi 6 anni e 3 mesi (più gli inevitabili ritardi) per tre chilometri e mezzo di linea. Lasciando perdere il paragone con la linea rossa negli anni ’60, basti solo pensare alla linea blu, che ha richiesto una decina d’anni di lavori ma per oltre 15 chilometri di tracciato, oltretutto passando per il centro città (Bisceglie-Olmi corre quasi in campagna). Ma d’altra parte questo è l’andazzo, basta vedere la lentezza di tutti i cantieri pubblici…
M1 però è una metropolitana pesante, abbastanza diversa da M4 in termini di dimensioni di tunnel e stazioni. E immagino le differenze a livello di infrastrutture e impianti possano impattare le tempistiche.
L’unica metro che proprio non riesce a partire da decenni nonostante i continui rifinanziamenti è il prolungamento fino a Monza della M5!!! Non frega una cippa a nessuno di decongestionare almeno alcune delle strade che dalla Brianza portano a Milano, mentre tutte le grandi aziende si stanno spostando di nuovo in Milano centro, provocando ulteriore congestione del traffico!!!
Buongiorno a tutti.
Dico anche io la mia e che il Cielo me la mandi buona contro gli insulti…
La linea 1 a differenza delle linee 4 e 5 impiega treni a sei carrozze anzichè tre. Questo significa che le stazioni sono lunghe il doppio, e atteso che rappresentano la componente più complessa e lunga da costruire (fondazioni speciali, scavi in profondità, presenza della falda freatica, strutture e impiantisca delle stazioni) sono molto più impegnative di quelle delle linee 4 e 5. Inoltre a distanza di 60 anni (tanto è “vecchio” il progetto del ramo storico della linea 1) sono cambiate le normative di sicurezza specie impiantistiche (dalle linee elettriche all’antincendio, antintrusione, eccetera) da renderne assai più complessa, impegnativa e lunga la costruzione.
A chi suggerisce di usare più talpe, va detto che non ne puoi usare quante vuoi e che per tre fermate ne puoi impiegare solo due: una che parte da una direzione e l’altra da quella opposta e non puoi metterne una intermedia.
Per la linea 4 ne sono state impiegate sei, ma molte tratte erano a binario unico, ed era possibile in quanto ogni galleria era una struttura a sè stante.
Le talpe non sono disponibili con facilità sul mercato, sono lunghe più di 150 metri e per calarle nello scavo occorre costruire manufatti apposisti (pozzi) che sono quasi una stazione. La tratta fuori terra che parte da Cimiano ha diviso in due il quartiere; dal punto di vista logitico e urbanistico non è il massimo e presumo nel tempo possa essere prevista una urbanizzazione della zona Baggio da rendere più opportuna una linea sotterranea.
A qualcuno sembra che i tempi siano molto lunghi? Può anche darsi, ma non credo.
La linea 1 fu realizzata in trincea (vennero scoperchiate le strade, ed è una tecnica molto più semplice e veloce che scavare tunnel sotterranei).
Forza con gli insulti adesso…
Come se tu facessi dei post sensati invece di insulti e battutine sceme.
Ricevere apprezzamento da quel signore è come il tocco della medusa. Per favore gli chiedo di ignorarmi proprio, che con lui non voglio avere nulla a che fare.
E tra l’altro la medusa è uno dei pochissimi organismi viventi che riesce a vivere senza cervello.
La prima stazione non può chiamarsi “Parri” (visto che lungo la stessa via ve ne sarebbero altre due, quella successiva e quella esistente di Bisceglie), ma solo “Valsesia”.
Abitavo in zona e la faglia acquifera é molto molto bassa a 5 metri trovi acqua, quindi direi che le tempistiche siano coerenti visto tutto il lavoro di impermeabilizzazione che si deve fare
Non ho competenze per esprimermi sulle tempistiche da un punto di vista dei manufatti “edilizi”, dal punto di vista ferroviario però la linea 1 presenta caratteristiche a mio parere più complesse delle altre linee, alimentazione dalla terza rotaia in galleria e da catenaria all’aperto, non vorrei che quindi parte dell’apparente lunghezza dei tempi sia dettata dalla costruzione del deposito e annesse infrastrutture ferroviarie.
Dove ho qualche dubbio è sulla collocazione della stazione Olmi, francamente la trovo troppo ai margini del quartiere, una collocazione più “centrale” avrebbe consentito un accesso più facile anche dalla limitrofa Cesano Boscone ampliando il bacino d’utenza, e forse, vista la disponibilità di spazio, si poteva prevedere di arrivare fino a Muggiano, non mi sarebbe sembrata una differenza così abissale.