Milano, Calvairate.
Novembre 2025. Il Comune di Milano ha assegnato a REDO SGR SpA Società Benefit il bando per la valorizzazione delle Palazzine Liberty di viale Molise (civici 62/70), parte dell’ex Macello di Calvairate. Le sei palazzine, già incluse nel bando “Reinventing Cities” del 2019 senza esiti, hanno ricevuto una sola proposta, proprio da REDO, entro la scadenza del 30 settembre. Dopo i controlli amministrativi, l’aggiudicazione diventerà definitiva.
Il complesso, circa 12.990 mq nel quartiere dei mercati generali di Calvairate, confina con l’area dell’ex Macello, già oggetto di un grande intervento di rigenerazione vinto nel 2021 dal Team ARIA guidato sempre da REDO. Le palazzine, edifici storici degli anni Trenta, saranno recuperate in continuità con il progetto del nuovo quartiere che sorgerà nell’area (case a prezzi accessibili, campus IED e l’area di Porta Vittoria dove si trovano il parco 8 Marzo e la futura BEIC).







L’intervento prevede il recupero di circa 12.395 mq di superficie lorda. Gli edifici saranno concessi a REDO in diritto di superficie per 90 anni, dietro un corrispettivo di circa 12,86 milioni di euro. Una sola palazzina (la n.4, civico 68) avrà un diritto di superficie di soli 6 anni e, una volta riqualificata, dovrà essere destinata a servizi socioculturali e ricreativi gestiti tramite una successiva gara pubblica.
Il complesso potrà ospitare diverse funzioni (uffici, retail, formazione). La palazzina n.4 dovrà invece accogliere attività culturali, creative, artistiche, sociali, con accesso aperto alla cittadinanza ed eventuali attività commerciali compatibili.
I dettagli progettuali definitivi saranno stabiliti durante la procedura di autorizzazione edilizia dopo l’aggiudicazione finale.
Il complesso dell’Ex Macello di viale Molise è siglato con CAL3.

- Referenze fotografiche: Snøhetta, Comune di Milano, render credits Wolf visualizing architecture
- Calvairate, Viale Molise, Via Lombroso, Snøhetta, Reinventing cities, Progetto, Masterplan, IED (Istituto Europeo di Design)
Bello tutto, ma la cifra non è un pò bassa? 12,86 milioni per un diritto di 90 anni su circa 13 000 mq sono 11€ al mq all’anno. A che tipo di servizi saranno destinate le tre palazzine riqualificate e concesse a REDO? Con quali e quanti vantaggi economici? Ho l’impressione che sia una totale svendita di un bene pubblico, anche se in uno stato di abbandono: non c’erano alternative? Perchè ricordo quando era occupato dal MACAO, sicuramente gestito non nel migliore dei modi, ma era una tutela costruita dal basso che contrastava degrado e disagio sociale, a costo zero per il pubblico. A quel punto, meglio l’occupazione autogestita che la svendita.
Escluderei che una gestione da parte di soggetti privi di ogni titolo (proprietà, locazione, comodato o altro, se altro vi fosse) possa essere meglio di un contratto, forse a condizioni non ottimali. Ma se vi era solo un candidato, non vedo cosa altro potesse fare l’Ente Pubblico, verso il quale non ho alcun tipo di “simpatia”, attualmente. Lasciare così il tutto era ai limiti esterni del lecito. FZ