Milano, Città Studi.
Gennaio 2026. Che dire: dopo anni di clamore, proteste, ricorsi e dibattiti, il grande e nuovo edificio del Campus di Chimica del Politecnico di Milano, in via Bassini a Città Studi, è stato finalmente completato e inaugurato ai primi di dicembre 2025.
Tutto ebbe inizio nel 2018 con l’annuncio della costruzione di un nuovo edificio per gli studi di Chimica nell’area a giardino compresa tra via Bassini e il Centro sportivo Giuriati, nei pressi di largo Volontari del Sangue, via Corfù e via Ponzio, in affiancamento al Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria. La prospettiva di sacrificare una porzione di verde pubblico suscitò fin da subito forti proteste tra i residenti della zona, nonostante le rassicurazioni del Rettore dell’Ateneo. Quest’ultimo aveva infatti garantito che, una volta completato il nuovo edificio e demolita la palazzina del Centro Studi Nucleari “Enrico Fermi” (CESNEF – Edificio 19), sarebbe stato ampliato il verde del parco di via Ponzio, il cosiddetto Parco pubblico Smerlo. Secondo le previsioni, nel campus universitario dovrebbero essere piantati oltre 400 alberi e, al posto dell’attuale edificio Enrico Fermi, verrà esteso lo spazio verde adiacente al giardinetto.



Nonostante le contestazioni, tra il 2019 e il 2020 si è proceduto con l’abbattimento degli alberi presenti nell’area, seguito dalle bonifiche e dall’avvio vero e proprio del cantiere nel 2021. Al momento la palazzina CESNEF è ancora in piedi, mentre il nuovo complesso è ormai completato; resta ora da attendere la riqualificazione di largo Volontari del Sangue e di via Corfù.








Nel dicembre scorso sono stati ufficialmente inaugurati due nuovi edifici nel campus di via Bassini, destinati al Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica (DCMIC) e al Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria (DEIB). Il complesso comprende circa 24.000 m² di superfici edificate, oltre 4.000 m² di aree verdi, un parcheggio interrato da 110 posti auto e una velostazione. I due edifici sono collegati da un tunnel vetrato e rispondono alle nuove esigenze di ricerca e didattica, con oltre 4.600 m² di laboratori dotati di attrezzature di ultima generazione. La nuova sede di Chimica sostituisce definitivamente quella di via Mancinelli.
Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici e solari termici, all’impiego di sistemi di trigenerazione e recupero del calore, all’uso di pompe di calore e al riutilizzo dell’acqua piovana per l’irrigazione delle aree verdi.













Secondo la Rettrice Donatella Sciuto, i nuovi edifici rappresentano un investimento strategico nella ricerca e nell’innovazione, capace di attrarre talenti e rafforzare la collaborazione con il mondo delle imprese. I direttori dei due dipartimenti sottolineano inoltre l’importanza di spazi moderni, integrati e flessibili, pensati anche per rispondere alle esigenze dei giovani ricercatori.
L’edificio del DCMIC, con una superficie di circa 16.000 m² distribuiti su sei piani, ospita 88 laboratori e aree uffici nettamente separate per garantire elevati standard di sicurezza, oltre a laboratori speciali e didattici. L’edificio del DEIB, di circa 3.500 m² su quattro livelli, è invece integrato con strutture preesistenti e comprende sale conferenze, laboratori informatici, uffici e spazi comuni, con una configurazione che consentirà futuri ampliamenti.















Dal punto di vista architettonico, l’edificio DEIB si presenta con una lunga facciata bianca affacciata sul giardino ed è integrato con il preesistente edificio di via Carlo Pascal, la cui facciata è stata completamente rinnovata: alleggerita dal colore chiaro e ombreggiata da frangisole sopra le finestre.
Il nuovo edificio di Chimica, imponente e riconoscibile, ha invece una pianta a “E”: i tre corpi principali sono rivestiti da pannelli neri, mentre i due elementi di collegamento affacciati su largo Volontari del Sangue risultano più leggeri, con facciate vetrate trasparenti.






Milano – Città Studi – Politecnico – Campus Bassini >>> Nuovi edifici destinati al DCMIC e al DEIB (nella mappa Urbanfile codice: CIT2) (uso pubblico) (nuova costruzione) (al link un’elenco dettagliato delle forze coinvolte)
- Edificio 3 >> Piano interrato destinato a parcheggio e locali tecnici
- inizio cantiere: 01-2020
- conclusione cantiere: 12-2025
- Edificio 1 >> Lotto 4 – AD4 >> Dipartimento di Chimica dei Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” (affaccia su Largo Volontari del sangue)
- Edificio 2 >> Lotto 4 – AR3) >> Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria + Sottocentrali (perpendicolare via Pascal, in aderenza con edificio 20)
Di seguito alcune immagini dei giorni scorsi che mostrano largo Volontari del Sangue e via Corfù come appaiono ancora oggi, prossime alla riqualificazione.






- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Duepiedisbagliati
- Città Studi, Via Bassini, Politecnico, Università,
- via Bassini, Centro sportivo Giuriati, largo Volontari del Sangue, via Corfù, Centro Studi Nucleari “Enrico Fermi”, CESNEF, Dipartimento di Chimica Materiali e Ingegneria Chimica, DCMIC, Dipartimento di Elettronica Informatica Bioingegneria, DEIB, via Carlo Pascal,
“La nuova sede di Chimica sostituisce definitivamente quella di via Mancinelli.”
Era ora. L’edificio di via Mancinelli è fatiscente e obsoleto. L’intera via Mancinelli versa in uno stato di degrado profondo. Andrebbe riqualificata e alberata.
L’intera Città Studi versa in condizioni pietose. Forse perché si attende il trasloco a Rho, ma numerosissimi edifici nel tratto di via Ponzio prossimo a Piazzale Gorini sono abbandonati e fatiscenti.
Ottimo lavoro
La palazzina Fermi è ancora li e di verde non se ne vede.
Beh la sede di Mancinelli era in effetti brutta e scomoda da raggiungere per chi studiava di qua al Leonardo. Questo rimane più vicino allo storico “Natta”. Chissà cosa ne faranno di quel complesso, adesso
lato via bassini la costruzione arriva quasi in strada, speriamo che ci sia spazio per un po’ di verde
si sono sprecati… addirittura 110 posti auto!
ma sotto la palazzina fermi non esistono ancora le scorie nucleari del vecchio reattore?