Milano, Bovisa.
Gennaio 2026. Un aggiornamento fotografico da alcuni cantieri di viabilità e mobilità presenti nell’area della Bovisa.
Proseguono a gran ritmo i lavori per il prolungamento della linea tranviaria da piazza Bausan alla stazione Bovisa. Così in via Giovanni Durando inizia a delinearsi il percorso dei binari a servizio del prolungamento. Una parte svolta a sinistra, verso la nuova piazza e l stazione Milano Bovisa Politecnico, mentre una parte prosegue verso Nord e Affori, ma questa rimarrà in attesa di un nuovo finanziamento che la collegherà con la metrotranvia Nord che passa da Affori e Niguarda, unendosi a quella più avanzata che prosegue in Bicocca, Precotto, Quartiere Adriano, Crescenzago per terminare a Cascina Gobba.
Nelle foto a seguire vedrete le foto scattate proprio in via Durando, nella nuova piazza tra i due studentati già completati, l’attraversamento della via Privata Maddalena Giudice Donadoni, e il tratto che al momento si ferma tra questa via e via Bovisasca. Anche qui in futuro la linea tranviaria proseguirà verso la Goccia della Bovisa scavalcando la ferrovia e proseguendo verso la stazione di Villapizzone.
via Giovanni Durando















Nuovo piazzale “Durando”











via Privata Maddalena Giudice Donadoni + via Bovisasca








Parcheggio selvaggio Via Don Giuseppe Andreoli
Riusciranno mai a impedire il parcheggio selvaggio sui marciapiedi sistemati in pietra di Via Don Giuseppe Andreoli?




- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi; Duepiedisbagliati
- Bovisa, via Arrivabene, Politecnico di Milano, Goccia, Campus Politecnico, Studentato, via Bellagio, piazza Alfieri, Via Durando, Via Bovisasca, via Privata Maddalena Giudice Donadoni, Villapizzone,
Ottimo
Non mettono in paletti in viaDON GIUSEPPE ANDREOLI !!????????
Ma io penso che su questo sito c’è gente che ha problemi mentali.
L’ho scritto più di una volta che finché non verranno fatti un numero adeguato di parcheggi la gente continuerà a parcheggiare dove capita.
Negli Stati Uniti e in Canada che ci sono parcheggi dappertutto la gente non parcheggia sui marciapiedi…ma guarda un po’,ma guarda un po’
Perciò la soluzione è semplice se si vuole davvero risolvere il problema:BISOGNA COSTRUIRE PARCHEGGI, PARCHEGGI E ANCORA PARCHEGGI!
Guardi Claudio, gli Stati Uniti e il Canada non sono l’esempio da seguire per quanto riguarda l’urbanistica. Le invito a fare le prossime vacanze in Germania Francia o Spagna per vedere città più paragonabile con Milano. Nel frattempo cerchi “traffico indotto” che vale anche per i parcheggi.
Guardi Noel, io vado spesso per lavoro e non in vacanza nelle città europee paragonabili a Milano e le assicuro che di macchine sui marciapiedi se ne rivedono pochissime proprio perché hanno molti più parcheggi regolari o sotterranei.
A Milano io il “traffico indotto” lo vedo proprio perché “indotto” dalla ricerca di parcheggi che continuano a togliere.
caro Ernesto, hai dimenticato di dire che nelle altre città europee si vedono pochissime auto parcheggiate male anche perché il tasso di motorizzazione (numero auto / numero di persone) è molto più basso che in Italia e perché, a differenza dell’italiota medio, francesi, spagnoli e tedeschi non prendono la macchina anche per andare dal tabaccaio all’angolo a prendere le sigarette.
Quanto al traffico indotto, invece di dare una risposta inutilmente polemica e totalmente priva di fondamento, potevi spendere 5 minuti del tuo tempo ad andare a verificare cos’è. Siamo nell’epoca di Google e Chat GPT, non è difficile. Avresti scoperto, per esempio, che questo vale non solo per i parcheggi, ma anche per tangenziali, pedemontane e compagnia cantante. Ci sono quintalate di studi che dimostrano che più strade e parcheggi fai, più macchine attiri, e invece di risolvere il problema lo peggiori.
Poi se invece preferisci continuare a dare la solita risposta qualunquista da sciura Maria al mercato, fai pure. Siamo in un paese libero (per ora).
Guardi ( perché mi da del tu? ci conosciamo?), a proposito di qualunquismo, la frase:
“a differenza dell’italiota medio, francesi, spagnoli e tedeschi non prendono la macchina anche per andare dal tabaccaio all’angolo a prendere le sigarette.”
l’ho proprio sentita dire l’altro giorno dalla sciura Maria dal tabaccaio.
Ah, e già che c’era poteva aggiungere, ciliegina sulla torta, “lasciando la macchina in doppia fila”, se lo ricordi la prossima volta.
apra anche gli occhi le prossime volte
Come nella zona di viale Corsica, dove il parcheggio multipiano è mezzo vuoto e le macchine sono parcheggiate comunque a caso…
basti guardare sotto piazza gae aulenti ci sono sempre una 20ina di macchina in divieto di sosta nonostante ci sia un parcheggio a non più di 50 metri
Se anche fosse che il parcheggio multipiano è mezzo vuoto come dice lei significherebbe che lì ci sono centinaia di macchine, poche auto fuori in divieto di sosta sono quindi una percentuale minima ( e non sto sostenendo che non vadano multate, prevengo le vostre solite banali confutazioni).
E, chiarisco ulteriormente per gli analfabeti funzionali, intendo dire che i parcheggi multipiano non sono poi così inutili.
Tu hai grossi problemi perché ignori che i posti auto REGOLARI esistenti sono già più che adeguati: considerando quelli su strada (pubblici, strisce gialle, blu e bianche) sono 22/100 abitanti; considerando anche quelli privati di pertinenza delle abitazioni salgono a 44/100 abitanti.
Le stime più recenti indicano che a Parigi sono 30/100 abitanti; a Madrid 6/100 abitanti.
Pertanto, la sosta selvaggia NON è dovuta alla carenza strutturale di parcheggi ma a comportamenti incivili degli automobilisti e all’alto tasso di motorizzazione. Questi comportamenti dovrebbero essere repressi e moderati dalle Amministrazioni, in primis imponendo una tassa sulla sosta residenti (modesta ma fondamentale, nonché quasi universalmente applicata), e scoraggiando la sosta dei SUV con tariffe più alte
Ernesto ha tralasciato di aggiungere che lui il silos lo vuole a gratis.
Anzi lo vuole aaggratis…
Sennò il problema di chi viola le leggi non te lo risolve mica.
Sciura Ernesto Maria
Non ho parole.
L’unico che ragiona è il Sig. Ernesto.
A tutti gli altri dico solo:
Continuiamo a non fare parcheggi e quelli che ci sono ad essere cari e poi vediamo se la gente non usa più la macchina e non la parcheggia dove capita…poi si può anche credere che gli asini volano.
Eppure non è difficile capire il fenomeno della domanda indotta.
Esempio 1: se dai da mangiare ai piccioni, otterrai, alla lunga, più piccioni o meno piccioni?
Esempio 2: se regali sigarette ai 13enni fuori dalle scuole, alla lunga otterrai più fumatori o meno fumatori?
Esempio 3: se apri biblioteche, investi nella scuola, apri musei, promuovi l’accesso allo studio, cosa ottieni, più ignoranti o meno ignoranti?
Se si continua a sovvenzionare l’automobile e disincentivare tutto il resto, cosa ottieni? Più automobili o meno automobili?
Il parcheggio è la sovvenzione che in città incide di più sul numero totale delle auto. Più parcheggi = più auto. Dato che di auto ormai la città è stracolma i parcheggi non sono per niente la cosa più intelligente da sovvenzionare. Non fermarti alla tua percezione, ci sono studi e una letteratura sterminata su questi temi, basta avere la voglia di leggerli (ma entra in gioco l’esempio 3).
Ah ok, allora è solo una percezione che a Milano il traffico non sia diminuito per niente da quando
hanno eliminato migliaia di parcheggi, un po come per il nostro sindaco è solo una percezione il senso di insicurezza.
Ma non fermiamoci alle percezioni da sciura Maria, andiamo in biblioteca e ci convinceremo del contrario.
Bhe , di solito è qu3sto che si fa… si va a scuola per imparare.
A volte però con scarsi risultati come nel tuo caso.
eh beh se elimini parcheggi a pagamento ma non sanzioni chi parcheggia illegalmente è ovvio che non ottieni nulla non ci vuole molto a capirlo. Il punto è che la locale non fa il suo dovere
una città con molte meno auto. dove ci si sposta in bicicletta, coi mezzi, è una città molto più vivibile, “umana*, sensata,.e sicura.
Un po’ tutte le grandi città europee erano come Milano negli anni 70. Amsterdam,. Parigi, Londra, Copenaghen. L’auto era fondamentale.
È stato rivisto il paradigma, con determinazione e visione, ed ora sono dei modelli.
Chi qui sopra segnala che più parcheggi uguale più auto, ha ragione. La sosta selvaggia non si risolve aumentando i parcheggi, ma regolamentandoli, realizzandoli in modo intelligente, creandoli in maniera bilanciata con gli spazi per la vita vera, a piedi (cosa che in via Andreoli non hanno fatto – semplicemente larghi marciapiedi dove prima c’era il parcheggio in strada).
La sosta selvaggia si combatte comprendendo che in città sviluppata verticalmente come le nostre (coi condomini, con un garage per famiglia o senza), non è matematicamente pensabile che tutti abbiano un posto auto in strada. Semplicemente, non c’è spazio. Neppure costruendo multipiano sotterranei. Non basterà mai.
Chi abita in città, deve capire che non è una scelta di vita compatibile col possedere più auto, e già una può essere troppo.
A questo sono arrivati nelle città sopracitate (verificare il rapporto abitanti/auto).
Fuori citta dove le abitazioni si estendono orizzontalmente, nelle nostre province o in America e Canada, l’auto è una necessità e lo spazio c’è.
Per chi volesse informarsi su un interessante progetto cittadino di educazione alla sosta,.veda il sito “saichepuoi”. Sono già coinvolti diverse migliaia di Milanesi.
Provate a vivere senza auto. Chi ha parenti anziani, disabili, figli piccoli, chi deve spostarsi in punti molto lontani, poco o mal serviti, in orari quali mattina presto o sera tardi, mal serviti da mezzi pubblici, con attese lunghissime, con tripli e quadrupli cambi, a volte senza coincidenze, cosa fa? Chiama il taxi? Se ha abbastanza soldi, non è sicuro che lo trovi.
Le spese di un’auto sono tali che se non spendi quei soldi, risparmi vivendo senza auto e chiamando il taxi per le necessità per cui non ne puoi fare a meno.
Poi non si sta dicendo di eliminare tutte le auto. A Milano e dintorni siamo intorno a 60 auto ogni 100 abitanti. In altre città all’estero sono intorno a 40 auto ogni 100 abitanti. Evidentemente invece di avere 2 auto a coppia, risparmiano e ne hanno 1. Il 33% di auto in meno significa molta meno necessità di sosta su strada.
Cara Sig.ra Daniela, evidentemente tanti ci riescono a vivere senza auto : chi ha la metro sotto casa, chi ha un lavoro vicino a casa e ci può andare a piedi o in bicicletta, studenti fuori sede, chi non fa un ca22o dalla mattina alla sera, chi non può permettersi di acquistarla, ecc, insomma tutti quelli che sbraitano su questo blog per darci la verità rivelata su come ci si debba muovere in città.
Daniela, ma qua qualcuno sta sostenendo che tutti i milanesi devono buttare via le loro auto e Milano deve diventare una città senza auto?
Mai notato che nella vita esistono sfumature e che non è tutto bianco o tutto nero?
Auspicare la riduzione delle auto in città non equivale a volerle azzerarle. Come lei indica ci sono molti casi in cui l’auto è utile. A maggior ragione, voi che siete anziani o con handicap o vivete in zone particolarmente disagiate o avete soldi per le auto e la benzina ma non per una corsa in taxi, proprio a voi sarebbe ancora più utile una città con meno auto e meno traffico.
Soliti commenti ideologici da sinistorsi. In Bovisa non ci sono parcheggi e quindi la gente parcheggia dove capita anche perché esistono tantissimi uffici, a partire da quelli del Comune in Durando/Cosenz, che non hanno parcheggi. E a seguire gli altri. Magari quando sarà operativa questa tramvia, che però va avanti a pezzi disuniti, magari andrà meglio. Però sotto la nuova piazza dello studentato si poteva far costruire un bel parcheggio pubblico a rotazione.
La verità cari miei è che non solo a Milano ma in tutta Italia non si fanno parcheggi non certo per disincentivare l’uso dell’auto ma per fare cassa con le multe per divieto di sosta…basta andare a vedere le voci di entrata del comune di Milano.
Poi ognuno può credere a quello che vuole.
Questo è falsissimo! Le auto in sosta vietata sono state censite, sono quasi 70.000 contemporaneamente! La sosta vietata non è disincentivata, anzi è ampiamente tollerata.
La voce delle sanzioni nel bilancio è consistente perché il Comune ha rinunciato alla gran parte degli oneri di urbanizzazione, che sarebbero di gran lunga la prima voce del bilancio (a parte i finanziamenti nazionali)