Milano.
Gennaio 2026. A Milano sono stati presentati ufficialmente i Bracieri di Milano Cortina 2026, destinati a diventare uno dei segni più riconoscibili dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. L’edizione 2026 segna una novità assoluta: la Fiamma Olimpica sarà accesa nello stesso momento in due luoghi distinti, Milano e Cortina d’Ampezzo, mantenendo un perfetto coordinamento. Questa scelta racconta il carattere condiviso e “distribuito” dei Giochi, fondato sulla collaborazione tra territori e comunità diverse.


Nati dalla collaborazione con Fincantieri e progettati da Marco Balich insieme a Lida Castelli e Paolo Fantin, i Bracieri troveranno spazio in due scenari altamente simbolici: l’Arco della Pace nel capoluogo lombardo e Piazza Dibona nel cuore di Cortina. L’idea progettuale si ispira al sole, inteso come origine di energia e vita, e propone una lettura della Fiamma come segno di continuità e slancio verso il futuro. Le forme rimandano ai celebri intrecci di Leonardo da Vinci, i cosiddetti Nodi, metafora dell’equilibrio tra creatività umana e natura e richiamo al profondo legame tra l’artista e Milano. Realizzati in alluminio aeronautico, i Bracieri uniscono leggerezza e solidità e si distinguono per un meccanismo scenografico di apertura e chiusura che racchiude la Fiamma come in un prezioso contenitore.



Sul piano ingegneristico, le strutture presentano dimensioni variabili, con un diametro compreso tra 3,1 e 4,5 metri, e un complesso sistema composto da 244 snodi e 1.440 elementi. Grande attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza: le emissioni sono ridotte al minimo, non vi è dispersione di materiali e l’esperienza è progettata per essere pienamente sicura per il pubblico. L’accensione del 6 febbraio concluderà il Viaggio della Fiamma Olimpica, un percorso di 63 giorni che ha attraversato 60 città e coperto 12.000 chilometri, toccando tutte le 110 province italiane e coinvolgendo anche Varese in questo simbolico avvicinamento ai Giochi.


A partire dal 7 febbraio, il Braciere collocato all’Arco della Pace sarà animato da una performance luminosa quotidiana, ripetuta ogni ora dalle 17 alle 23 e accompagnata dalle composizioni musicali di Roberto Cacciapaglia, fino al 22 febbraio. Le fiamme torneranno ad accendersi il 6 marzo in occasione dei Giochi Paralimpici, per spegnersi definitivamente il 15 marzo con la Cerimonia di Chiusura: un rito condiviso capace di illuminare Milano, Cortina e l’intera nazione.





- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Balich Wonder Studio
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Volevano recintare l’Arco per “evitare i bivacchi, i graffiti, i falò, danneggiamenti” cit. Alberto Artioli, soprintendente ai Beni monumentali e paesaggistici (2012)
Altroché falò, ci piazzano un megabraciere
ma che commento è? spero che tu sia un BOT
Magari, tramite il megabraciere, i graffittari stanno alla larga..