Il Comune di Milano ha avviato un percorso partecipativo intitolato “Immaginiamo insieme il futuro della piscina Argelati” per rilanciare la storica Piscina Argelati, situata nel territorio dei Navigli. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di cittadine e cittadini, associazioni ed enti nella definizione delle future funzioni e degli spazi dell’impianto.
Sono previsti tre incontri pubblici (24 febbraio, 3 e 10 marzo) nel Municipio 6, dedicati rispettivamente alla possibilità di rendere la piscina utilizzabile tutto l’anno, all’ampliamento delle funzioni sociali e culturali interne e alla riqualificazione degli spazi esterni. Saranno inoltre disponibili questionari online e canali per l’invio di contributi strutturati; è previsto anche un open day.
Le proposte raccolte serviranno a definire il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), base del successivo concorso internazionale che individuerà il progetto migliore. L’Amministrazione punta a trasformare l’impianto non solo in uno spazio sportivo, ma anche in un luogo di socialità per il quartiere.
Il progetto prevede un investimento complessivo di 28 milioni di euro, mantenendo la proprietà pubblica, e si inserisce in un percorso di progettazione partecipata già sperimentato in altre iniziative cittadine.











Tra il 1956 e il 1962 l’architetto Arrigo Arrighetti ristruttura e amplia la Piscina Argelati, primo centro balneare all’aperto di Milano, attivo dal 1915. L’intervento nasce per rispondere al degrado del dopoguerra e introduce tre nuove vasche (per bambini, principianti e nuotatori), oltre a servizi come bar, solarium, spogliatoi, docce, centrali tecniche e abitazione del custode.
Il progetto si caratterizza per forme curvilinee e organiche, con vasche prive di spigoli e percorsi sinuosi che creano prospettive scenografiche sull’acqua. Gli edifici di servizio presentano volumetrie arrotondate e soluzioni architettoniche curate, come la cupola in vetrocemento e il terrazzo-solarium panoramico. Anche il muro perimetrale riprende il motivo curvilineo, con una particolare tessitura in laterizi a spina di pesce.
Dal punto di vista storico, il centro nacque grazie alla vicinanza con la roggia Boniforti, collegata al Naviglio Grande. Negli anni Venti e Trenta, sotto l’impulso dell’ingegner Luigi Lorenzo Secchi, Milano potenziò le proprie strutture sportive con nuovi centri balneari. Nel dopoguerra il Comune realizzò ulteriori piscine di rilievo architettonico, tra cui la Piscina del Parco Solari e la Piscina Mincio, consolidando una stagione significativa per l’architettura sportiva milanese.


- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, googlemap
- Milanosport, Comune di Milano, Piscine, Piscina, Impianti sportivi, navigli, Argelati, piscina Argelati, via Argelati
Ma si può fare andare in malora un posto che era così bello!?
Meno male che mantengono la proprietà pubblica.
Il fatto che bandiscano un concorso è altrettanto sorprendente. Speriamo bene.
Bisognerebbe fare anche una vasca coperta (tipo Solari) in modo da poterla usare tutto l’ anno. E bisognerebbe recuperare anche la cascina di fianco che sta cadendo a pezzi