Terminati i lavori di sostituzione dei binari. Risolta una problematica con una soluzione più economica, meno invasiva e che ha riqualificato la zona
Domani, sabato 21 maggio il tram della linea 12 tornerà a passare in via Mac Mahon. Atm ha infatti terminato i lavori di sostituzione dei binari nella zona del parterre tranviario, iniziati il 27 luglio dell’anno scorso. I passeggeri vedranno così finalmente ristabilita una linea non solo ammodernata con nuove rotaie che ridurranno rumore e vibrazioni, ma che offrirà loro anche un collegamento diretto con la stazione M5 di Cenisio. I lavori hanno anche riqualificato l’intera via, creando più verde e rendendo il paesaggio circostante molto più gradevole per il quartiere. Il costo totale dei lavori è stato di 6,2 milioni di euro, un importo inferiore a quanto previsto nel progetto iniziale.
L’Amministrazione comunale e Atm hanno avuto un ruolo di primo piano nel mettere fine ad una questione fortemente sentita dagli abitanti del quartiere, scendendo in campo nel confronto diretto con cittadini e Consiglio di zona per arrivare a un progetto condiviso.
“Oggi siamo molto contenti – ha dichiarato alla presenza dei giornalisti Bruno Rota, Presidente di Atm, durante il viaggio in anteprima a bordo del tram 12 in via Mac Mahon – di aver risolto una situazione che si portava avanti da 14 anni, grazie al prezioso contributo del Comune di Milano che ci ha permesso di effettuare questo intervento nei tempi concordati. Finalmente il tram potrà tornare a viaggiare garantendo una maggiore affidabilità del servizio.”
“I ringraziamenti – prosegue l’assessore Pierfrancesco Maran – vanno anche al Comitato di Zona 8. E’ stato un lavoro con il territorio molto importante, un processo partecipato che ha consentito di realizzare un progetto importante per tutti i cittadini, un lavoro di alta qualità di cui siamo molto soddisfatti.”
“Ringrazio il settore Lavori Pubblici e i tecnici di Atm – conclude l’assessore Carmela Rozza – per la proficua collaborazione e lavoro svolto che ha riguardato, oltre alla sostituzione delle piante, anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, come gli scivoli per l’accesso ai disabili”.
ATM IN PRIMA LINEA – Negli ultimi anni, Atm ha insistentemente richiamato l’attenzione sulla necessità di mettere in sicurezza i binari, le traversine e la massicciata del tracciato tranviario di via Mac Mahon, posati nel 1967 e giunti ampiamente alla fine della loro vita utile. Gli olmi posti a lato della sede tranviaria sono stati piantati negli anni ’60 sopra una lastra di calcestruzzo, che ha determinato uno sviluppo anomalo delle radici, con il conseguente sollevamento dei binari e della sede stradale.
Il progetto di intervento definitivo (deciso nel 2015 dopo un lungo periodo di concertazione), redatto da Atm e approvato dal Comune, ha portato il duplice risultato di salvaguardare il più possibile le alberature esistenti, oggetto delle proteste degli abitanti del quartiere e per cui è stata valutata la stabilità albero per albero, e allo stesso tempo permettere la sostituzione dei binari e il rifacimento del manto stradale. Per questo, i lavori su Mac Mahon rappresentano un vero e proprio esempio di progettazione partecipata.
IL DETTAGLIO DEI LAVORI – I binari sono stati rimossi e sostituiti per un tratto di 900 metri e sono state riqualificate 7 banchine, ora tutte accessibili ai disabili. Sono stati posati circa 4.000 metri quadrati di prato tra i binari. Sono stati tolti 33 alberi a seguito delle prove di trazione pre e post opera (pooling test), ne sono stati ripiantati 38 (olmi ibridi americani) e ne sono stati posati ulteriori 158 in compensazione (querce, liriodendron, platani e tigli) nei parchi e nei giardini limitrofi a via Mac Mahon. Sono state posate 2.500 piante basse tra gli alberi e, infine, sono stati regolarizzati e messi in sicurezza tutti e tre gli attraversamenti pedonali presenti nei tratti (Diocleziano-Principe Eugenio, Principe Eugenio-Caracciolo, Caracciolo-Monteceneri).
Per garantire una migliore conservazione della strada negli incroci di Diocleziano, Principe Eugenio e Cenisio, il binario è stato posato su platea di calcestruzzo con materassino sottoplatea per smorzare le vibrazioni e il rumore provocati dal passaggio del tram.
Durante i lavori, grazie a bacheche posizionate lungo il cantiere, i cittadini sono stati costantemente informati sugli avanzamenti e sul ciclo di vita delle alberature presenti. Per tutta la durata dei cantieri, Atm ha provveduto al servizio della linea 12 con bus sostitutivi.
Ottima notizia il ripristino del 12 sull’intero percorso.
Entro la fine di settimana prossima, il 16 dovrebbe tornare a percorrere il tratto Piazzale Segesta – Piazza Axum, con transito sul nuovo capolinea in Piazzale Moratti. 🙂
Molto bella la nuova sede tramviaria. Resta il problema delle lastre di calcestruzzo sconnesse sulla sede stradale che rendono una tortura percorrere via Mac Mahon in bicicletta.
Certo che se fai passare solo i jumbo-tram l’abbattimento delle barriere architettoniche non serve a niente.
Giusta osservazione, ma cerchiamo di pensare a lungo termine… i jumbo tram prima o poi andranno in pensione, questa risistemazione durerà decenni (soprattutto considerando i tempi medi di manutenzione a Milano!).
E poi ci sono anche le persone che non sono in carrozzella ma hanno una mobilità ridotta (penso agli anziani col bastone, o anche semplicemente a un ragazzo col gesso e la stampella..), che pian piano sul jumbo tram riescono a salirci, ma di certo se non hanno le barriere architettoniche alla fermata sono più facilitate.