Milano | Arredo Urbano: Piazzale Loreto e le atre

Subito dopo l’approvazione del Pgt il Comune farà partire la gara per la riqualificazione di piazzale Loreto.

Come ha spiegato al Corriere della Sera l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran: «È uno di quegli interventi che può cambiare il volto di una città così come è stato per piazza Gae Aulenti e la Darsena. Ci vorrà un po’ di tempo perché non si cambia uno spazio come quello dalla sera alla mattina, ma siamo molto avanti con la fase di studio».

La sfida del progetto sarà proprio quella di garantire una permeabilità tra corso Buenos Aires, viale Monza e via Padova, oggi inesistente o quasi, vie separate in pratica da un gigantesco svincolo stradale.

Sempre come ha raccontato l’assessore, le piazze rappresentano uno dei simboli del cambiamento di Milano nell’ultimo decennio. Alcuni esempi sono piazza Gae Aulenti o la rinascita della Darsena, che hanno coinciso con l’avvio del momento d’oro per la città e le piazze che diventano luogo di ritrovo e aggregazione.

In cantiere, secondo un progetto del Comune, ci sono ben 88 piazze da rigenerare e destinare ai cittadini, da trasformare in “non luoghi” in fulcri vitali per i quartieri.

Questo comporta sicuramente una serie di conseguenze a partire dalla riduzione del traffico delle auto a favore della mobilità dolce e del verde, ma anche all’eliminazione, in alcuni casi, di posti auto. Insomma una gatta da pelare non certo facile.

Entro il 2021 comunque ci sono una serie di interventi che cambieranno il volto alla città. Come per piazza Cordusio, che vedrà allargata l’area pedonale e la comparsa di piccole alberature in vasi, ben 20. Ci sarà l’avvio del cantiere per piazza Castello, ora in fase di progettazione esecutiva. C’è piazza Sant’Agostino, che dopo anni di degrado avrà una nuova fisionomia, con alberature (800 alberi) e niente parcheggi (rimarrà però il mercato). Piazza Luigi di Savoia (Centrale) diventerà un giardino protetto per i più piccoli. Sono state aperte le gare d’appalto per piazzale Lavater (Porta Venezia), per il Sagrato della Madonna delle Grazie all’Ortica e San Luigi allo Scalo Romana. Mentre altri interventi in programma per i prossimi anni riguarderanno: Piazza Sraffa (Porta Lodovica-Bocconi), largo Treves (Brera), viale Doria (Loreto), piazza Ambrosoli (Porta Vercellina), via Durando (Bovisa) e piazza Schiavone (Bovisa).

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10 commenti su “Milano | Arredo Urbano: Piazzale Loreto e le atre”

  1. Tutto bello, ma terminare la preferenziale della 90/91 e sistemare piazza Stuparich e piazzale Lotto non è argomento abbastanza importante da sollecitare l’interesse dell’Assessore?
    E la preferenziale in viale Umbria?

    Urbanistica Champagne! 🙂
    (prosit)

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    • A Maggio 2018, l’assessore Pierfrancesco Maran, a mia richiesta di spiegazioni in merito all’area Zavattari>Lotto>Stuparich rispose così: “Nell’idea di ple lotto c’è appunto quella di trovare le risorse per intervenire su quegli spazi citati da lei”….. :-DDD

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      • La gara per la preferenziale di piazzale lotto era stata bandita dalla giunta Moratti ed aspettava l aggiudicazione. L assessore Maran non l ha aggiudicata dicendo che perpiazzale lotto ‘abbiamo altre idee’. Oggi dopo otto anni stiamo aspettando le idee. Forse si completera la preferenziale?

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  2. Molto bene, speriamo solo che non si debbano aspettare i soliti tempi biblici per la scelta dei progetti e l’esecuzione dei lavori. Di Piazza Lavater e Castello ad esempio se ne parla ormai da 3 anni ed ancora non c’è nemmeno una ruspa al lavoro.

    Ma chi fine ha fatto il progetto di risistemazione del quadrilatero delle moda?!?! Se parla da almeno 10 anni, nel 2017 pareva che la sistemazione fosse imminente grazie ai privati che avrebbero contribuito per la gran parte delle spese. Ed invece è ancora tutto desolatamente degradato. Ogni volta che passo di li mi arrabbio, è uno dei quartieri più cari del mondo dove vengono spesi migliaia di euro ogni giorno in shopping di lusso, possibile che tutte quei negozi di alta moda frequentati da milionari non facciano nulla per sbloccare la situazione? E’ una vergogna vedere quelle strade conciate in quel modo.

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  3. Vogliamo dire che non è mai esistito nemmeno il concetto di arredo urbano a Milano?

    Si doveva lavorare e basta e sgasare su asfalto…

    Bene se si incomincia anche solamente a parlare di arredo urbano.

    Ps.
    Mancano totalmente mattonelle autobloccanti per i marciapiedi economici.
    Si usa bitume.
    Forse è il momento di cambiare…

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  4. I progetti per piazzale loreto sono tutti belli, ma poco pratici siccome la maggior parte di essi non prevede ponti pedonali tra la piazza e corso buenos aires e altre vie…. c’è quello stradone in mezzo pericolosissimo

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  5. MA I NAVIGLI DOTT. SALA? mica doveva riaprire i Navigli Lei? E referendum qua , fattibilità là…finanziaamenti, La Regione, il comune,l’Europa e bla bla bla….Ma quand’è che ci fa vedere qualcosa di concreto? i prossimi 500 anni di da Vinci ?

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  6. Bene veder spuntare qualche pianta in Cordusio, spero però che si siano scelte delle piante super rustiche e resistenti alla siccità e al calore..sennò la prossima estate seccano tutte in blocco
    inoltre hanno vasi piccolissimi..( mi vengono in mente con queste caratteristiche i melograni, chissà cosa è stato scelto).

    Per Loreto io voto Citterio-Viel o Prassicoop.

    Effettivamente concordo con l’ultimo commento: con tutto questo parlare di piazze, città del 2030 di qua città olimpica di la’ di sta distogliendo l’attenzione dalla riapertura dei Navigli, grande promessa in campagna elettorale

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