Milano | Porta Venezia + Loreto – Riqualificazione di Corso Buenos Aires: ottobre 2025

Milano Porta Venezia + Loreto.

Ottobre 2025. Un aggiornamento fotografico dal cantiere per la riqualificazione di Corso Buenos Airesla grande arteria commerciale lunga un chilometro e mezzo sita tra Porta Venezia e Loreto.

Abbiamo compiuto l’intero percorso, da piazza Oberdan a piazzale Loreto cercando di fotografare ogni parte in cantiere del corso.

Dobbiamo fare due considerazioni. Oggi corso Buenos Aires, nei tratti completati, ha assunto finalmente un aspetto dignitoso e piacevole: le ciclabili risultano tra le più utilizzate in città, poiché collegano il Centro con la popolosa periferia nord.

Abbiamo realizzato anche una mappa che mostra, in colori diversi, la situazione di cosa sia stato completato, cosa sia ancora in cantiere e cosa dovranno ancora fare con l’aggiornamento del mese di ottobre 2025.

Come si può vedere dalla mappa, in verde sono le uniche parti già consegnate e completate, mentre in blu troverete le parti attualmente in cantiere e in rosso le sezioni ancora da cantierizzare.

A – DA PIAZZA OBERDAN ai Viali Tunisia/Regina Giovanna

Da piazza Oberdan ai viali Regina Giovanna e Tunisia, la situazione è rimasta com’era: lato pari completato mentre il lato dispari è rimasto invariato. Nel frattempo ricordiamo che da circa due settimane sono stati posati 60 nuovi “cestoni compattanti” agli angoli di alcuni incroci sia in corso Buenos Aires che in corso Garibaldi (sono gli “scatoloni” azzurri).


B – Dai Viali Tunisia/Regina Giovanna alle vie San Gregorio/Omboni

Così partiamo dall’incrocio di Corso Buenos Aires con viale Tunisia e viale Regina Giovanna e risaliamo sino alle vie San Gregorio/Omboni dove è stato completato l’intervento sul lato pari. Mancano solo le piante nelle vasche.

Sul lato dispari il cantiere sta portando i suoi frutti.


C – Dalle vie San Gregorio/Omboni alle vie Boscovich/Redi

Dall’incrocio delle vie San Gregorio/Omboni alle vie Boscovich/Redi ora il cantiere riguarda il lato pari. Quello dispari, dove si trova l’OVS per intenderci, è stato completato. All’appello manca anche il tratto davanti al Palazzo Argentina (Muji).


D – DAlle vie Boscovich/Redi a PIAZZA LIMA

Proseguiamo verso Loreto, dove da via Francesco Redi e via Ruggero Boscovich raggiungiamo piazza Lima. Il tratto di Corso Buenos Aires sul lato dispari è stato completato, sia marciapiede, sia ciclabile e aiuole. In questo tratto il lato pari del corso non è stato ancora toccato dal cantiere, in pratica è rimasto invariato dal nostro ultimo sopralluogo.


E – DA PIAZZA LIMA all’incrocio con le vie Scarlatti e Ponchielli

Come abbiamo visto già dal mese scorso sono cominciati i lavori anche sul lato pari del corso in questo tratto, mentre il lato dispari è già stato completato da piazza Lima sino a via Scarlatti. Finalmente il marciapiede di piazza Lima è stato allargato e non si dovrà più fare la gimcana tra aiuola, edicola e totem-orologio per chi proviene dal Corso.


F – Dalle vie Scarlatti e Ponchielli a via Petrella e Spontini

Da via Scarlatti-Ponchielli a via Petrella-Spontini, su entrambi i lati il cantiere per il rifacimento della ciclabile non è stato ancora attivato.


G – Dalle vie Petrella e Spontini alle vie Pergolesi e Piccinni

Dalle vie Petrella e Spontini alle vie Pergolesi e Piccinni l’intervento migliorativo è stato completato ormai da mesi anche perché in questo tratto l’intervento è stato curato grazie agli oneri di urbanizzazione del complesso Le Corti Segrete.


H-I – Dalle vie Pergolesi e Piccinni a Piazzale Loreto

Saltato o completaemnte arenato l’intervento urbanistico per piazzale Loreto, il tratto che va dalle vie Pergolesi e Piccinni, piazza Argentina, via da Palestrina e via Stradivari, sino a piazzale Loreto è ancora in attesa della riqualificazione (sperando parta).

Nel frattempo, come ci hanno segnalato, la ciclabile è sempre occupata da vetture parcheggiate selvaggiamente.

  • Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
  • Loreto, Corso Buenos Aires, Architettura, Riqualificazione, Via Petrella, Le Corti Segrete di Baires, Via Scarlatti,
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

18 commenti su “Milano | Porta Venezia + Loreto – Riqualificazione di Corso Buenos Aires: ottobre 2025”

  1. Complimenti al Comune che si e’ inventato il cronoprogramma a macchia di leopardo per massimizzare il disordine su Corso Buenos Aires.

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  2. Dio mio che città sporca! In queste foto la pavimentazione è nera, poi i muri sono tutti scarabocchi sto… quando capiremo che servono delle regole e delle pene piú severe per chi danneggia o deturba la nostra città???

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  3. Sarà ma non sono neppure capaci di cilindrare la ciclabile. Per esempio nel tratto Pergolesi-Scarlatti, direzione centro, è tutta a sobbalzi.
    Ma farla liscia no?
    Probabilmente non sanno che la stragrande maggioranza delle bici non ha le sospensioni …

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  4. Vivo in zona. Direi che ancora una ventina di anni e ce la faranno a finire.
    Probabilmente i soldi per i lavori arrivano piano piano e i pezzi si fanno in proporzione.

    Il blocco attuale dei progetti edili a Milano è stato una batosta per le casse comunali.

    Ringraziamo i beduini politici e dei loro legislatori che fanno leggi su leggi senza cancellare quelle superati mettendo tutti alla merce’ della magistratura che ad ogni denuncia deve indagare.

    Abbiamo così tante leggi che è praticamente impossibile non sbagliare come ti muovi.

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  5. Non concordo con la valutazione positiva dell’intervento.
    Le piste ciclabili sono una gimcana tra aiuole inadeguate (a proposito, chi dovrebbe curarne la manutenzione?), passi carrai e marciapiedi. La loro delimitazione lato strada con un gradino di cemento le rende molto pericolose.
    I marciapiedi sono invasi da biciclette e moto parcheggiate (ieri addirittura da un’auto).
    Per scoraggiare il traffico e ridurre il calore estivo occorreva più immaginazione, tipo concentrare su metà carreggiata il traffico e riorganizzare nell’altra metà una pista ciclabile vera, a due sensi, separata dalle auto con una fascia a verde di dimensioni adeguate.

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  6. Le ultime foto dimostrano per l’ennesima volta la necessità di m3ttere cordoli di granito a protezione dagli automobilisti. Il vero cancro di questa città.

    Rispettare gli altri e le regole gli autodipendenti non ci pensano nemmeno…
    La loro natura è menefreghista.
    Rapace.
    Egoistica.
    Arrogante.
    Bullismo stradale.

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  7. Anche in questa riqualificazione la grande assente è l’illuminazione pubblica. Era una occasione d’oro per eliminare quella orribile illuminazione sospesa ai cavi e sostituirla con dei bei lampioni che avrebbero contribuito a rendere il tutto più ordinato. Magari dei bei lampioni in stile come si vedono nelle foto della vecchia Milano. Peccato davvero.

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  8. Aggiungerei la prepotenza solita di automobilisti che sostano regolarmente e impunemente sui pur numerosi stalli di scarico merci. E i trasportatori si inventano soste su ciclabile e marciapiedi perchè i propri spazi sono occupati. Mi sembra ormai che a Milano l’incivlità sia fuori controllo, senza alcuna sanzione per chi sgarra. Vedasi anche la sporcizia di muri, aiuole, marciapiedi. Siamo ostaggi di inciviltà e incuria.

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  9. Proprio dritta non riusciamo eh, a cosa servono quelle aree di sosta che tanto saranno sempre occupate da veicoli in sosta vietata

    Poi alcuni lunghi tratti rimarranno non protetti per colpa dei taxi (che non ci sono mai) e le fermate degli autobus che viaggiano solo di notte e quello turistico che potrebbe essere spostato in altro luogo.

    Le bancarelle e le edicole squallide.

    Le aiuole abbandonate.

    I cestini messi a caso.

    Per quanto mi riguarda un intervento troppo timido.

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  10. Non mi é chiaro se la ciclabile sarà interamente colorata di rosso (come nel tratto che termina con via pergolesi) o se quanto è riportato in verde nella leggenda sia da considerarsi definitivo. Grazie

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  11. Ma in tutto ciò la famosa riqualifica di piazzale loreto con il progetto nhood? È da ora mai 4 anni che ne parlano e non si è mosso ancora nulla

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  12. un disastro senza precedenti, l’emblema di una giunta dove in questi anni non ha funzionato nulla
    Se mai si potrà sistemare costerà tantissimo per i cittadini che dovranno pure sborsare 20 mln per lo stadio

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  13. Vivo in zona e credo sia un intervento concepito proprio male. Se dovesse arrivare una ambulanza, si blocca tutto..
    e comunque: le aiuole potrebbero anche essere carine, ma sono già delle discariche per inciviltà di chi butta l’immondizia. Siamo senza speranza

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