Milano, Centro.
Dicembre 2025. Nel cuore pulsante di Milano, all’interno del complesso di edifici che circondano la Galleria Vittorio Emanuele II e a pochi passi dal Duomo, il palazzo per uffici di via Silvio Pellico 10 e 12 fu completato nel 1874 come sede della Banca Lombarda, su progetto dell’ingegnere Luigi Robecchi. L’edificio, che più recentemente ha ospitato gli uffici del Gruppo UBI, è da tempo oggetto di un importante intervento di cantiere che comprende opere di bonifica e significativi adeguamenti strutturali, finalizzati al miglioramento sismico del fabbricato in muratura portante. Da alcuni mesi l’immobile è avvolto dalle impalcature per il restauro della facciata neoclassica. Al termine dei lavori rinascerà con un nuovo nome: Palazzo Pellico.



Palazzo Pellico si propone come un perfetto connubio tra prestigio storico e innovazione. L’edificio sarà completamente riqualificato secondo i più avanzati standard tecnologici e ambientali, offrendo spazi flessibili e altamente rappresentativi, pensati per rispondere alle esigenze del lavoro contemporaneo. La lobby a doppia altezza accoglierà i visitatori con eleganza, mentre uffici modulari, terrazze panoramiche e un rooftop esclusivo con vista sulla città definiranno un nuovo concetto di benessere e produttività.
Grande attenzione sarà riservata anche al comfort degli spazi esterni, come il cortile interno e la terrazza della boardroom, ideali per momenti di pausa o incontri informali. Palazzo Pellico conseguirà le certificazioni LEED Platinum, WELL Gold e WiredScore Platinum, a conferma dell’elevato livello qualitativo dell’intervento.




- Referenze immaigni: Roberto Arsuffi, Googlemap, Coima
- Centro, Edificio storico, Galleria Vittorio Emanuele II, Galleria, Via Silvio Pellico, Coima, Palazzo Pellico, riqualificazione
Penso che Milano sia l’unica città occidentale al mondo dove vengano permessi certi scempio. Ma perché non lasciare gli edifici alla loro altezza naturale e invece lì si snatura con rialzi e contro rialzi?