Milano | Morsenchio-Rogoredo – Cantiere Arena Olimpica Santa Giulia: fine 2025

Milano, Morsenchio, Santa Giulia e Rogoredo.

Fine dicembre 2025. Nuovo aggiornamento dal cantiere di Santa Giulia dove procedono a ritmo sostenuto i lavori per la realizzazione dell’Arena Olimpica Palaitalia o Arena Milano Santa Giulia, la nuova struttura firmata David Chipperfield Architects con Arup, che ospiterà le competizioni maschili di hockey su ghiaccio durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

I Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 avranno un impatto rilevante sul quartiere anche sotto il profilo della viabilità e della mobilità. Sono in fase di completamento diverse opere stradali (alcune già terminate) — tra cui l’ampliamento dello svincolo Mecenate, via Toledo e la nuova viabilità interna nell’area nord di Santa Giulia — che consentiranno l’accesso all’Arena Olimpica in auto. Rimane tuttavia un’importante incognita legata alla disponibilità di parcheggi: il nuovo parcheggio silos, infatti, durante i Giochi Olimpici sarà destinato esclusivamente agli atleti e al personale accreditato e non sarà aperto al pubblico. (Quanto riportato dal Comitato di Quartiere Milano Santa Giulia)

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, poiché la metrotranvia che collegherà la stazione di Rogoredo all’Arena Olimpica non sarà ancora realizzata, per l’intero periodo dei Giochi Olimpici e Paralimpici il collegamento sarà garantito da navette ATM (“Hockey Arena Shuttle”). I mezzi, della lunghezza di circa 18 metri, opereranno con frequenze variabili in funzione degli orari e dei flussi di pubblico.

È stato ipotizzato un servizio base con corse ogni 12 minuti, con orari di afflusso dalle 8.00 alle 21.30 e di deflusso dalle 14.00 alle 2.00.

A questo servizio base si aggiungeranno corse supplementari negli specifici orari di maggiore afflusso e deflusso, al fine di garantire frequenze fino a 3 minuti nelle tre ore precedenti l’inizio delle competizioni e fino a 2 minuti nelle due ore successive al termine delle gare. Per il periodo delle Paralimpiadi si ipotizza una riduzione della frequenza a 6 minuti in arrivo e 4 minuti in partenza.

Il percorso delle navette è illustrato nella planimetria riportata qui di seguito. Le navette in direzione Arena effettueranno il carico degli spettatori presso la banchina di via Russolo (attualmente occupata da stalli di sosta blu e per disabili, che verranno ricollocati; analogamente verrà spostato il capolinea della linea 88 da via Monte Penice). Il percorso proseguirà lungo via Monte Penice, via Pizzolpasso, via Manzù e via Sordello, con svolta a destra al termine del cavalcavia per immettersi sulla nuova viabilità in costruzione nell’area nord, dove avverrà lo scarico degli spettatori nelle apposite banchine in prossimità dell’Arena.

Le navette in partenza dall’Arena verso la stazione di Rogoredo seguiranno invece il percorso via Bonfadini, via Sordello, via Manzù e via Bianchini, con banchina di scarico in piazza Tina Modotti.

Per consentire il transito delle navette, tutte le castellane presenti lungo il percorso sono state riadattate ed è prevista l’istituzione del senso unico in via Bianchini, in direzione di via Russolo.

Per la fase post-olimpica, in attesa della realizzazione della metrotranvia — il cui progetto esecutivo è attualmente sottoposto alla verifica dell’organo ministeriale competente per il rilascio del nulla osta (ANSFISA), con avvio dei lavori previsto entro la primavera 2027 e possibile conclusione entro il 2029 — è allo studio una soluzione di servizio di bus navetta dedicato al trasporto degli spettatori in occasione degli eventi ospitati dall’Arena.

via Luigi Sordello

Cominciamo il nostro itinerario fotografico da via Luigi Sordello, la strada che unisce via Bonfaldini e Morsenchio con il quartiere di Santa Giulia già realizzato verso Rogoredo. Qui possiamo scorgere la vasta area che in futuro diventerà il parco di Santa Giulia e che separerà le due parti del Quartiere Santa Giulia. Abbiamo notato degli interventi ai lati della strada con modifica dei marciapiedi con gli accessi laterali predisposti (che non portano, per ora, da nessuna parte).

Dove via Sordello curva è stata aperta la nuova strada che porterà verso l’arena. Dovrebbe anche unirsi con la rotonda di via del Futurismo e la Paullese. Sono anche in corso dei movimenti di terra con cumuli.

VIA BONFALDINI + Guerrieri Gonzaga

Eccoci a Morsenchio, in via Bonfaldini, dove il Comune, dopo le proteste degli abitanti del quartiere, ha istallato paletti a raffica lungo il lato meridionale della via per impedire il parcheggio selvaggio. Peccato che come sempre, il problema non si risolva ma lo si sposti e basta. Infatti il parcheggio selvaggio sta assediando la zona ovunque.

Come si vede le persone devono camminare ancora per strada sul lato opposto della via, perché le auto occupano il piccolo marciapiede. Auto che assaltano anche il poco verde delle aiuole nei pressi della scuola e del mercato coperto.

ARENA OLIMPICA MILANO SANTA GIULIA

Milano – Morsenchio Santa Giulia, via Bonfaldini > PALAITALIA ARENA OLIMPICA (nella mappa Urbanfile codice: SAGI1) (arena sportiva+parcheggio multipiano) (nuova costruzione)

  • inizio cantiere: 11-2023
  • conclusione cantiere: (auspicata entro gennaio 2026)
  • committente: CTS EVENTIM
  • progetto architettonico: David Chipperfield Architects e Arup (David Chipperfield Architects per la forma esterna, delle facciate e degli spazi esterni, mentre Arup si è occupata della progettazione architettonica e funzionale dell’interno dell’edificio)

Spostandoci verso via Bonfaldini il viavai di operai, tecnici e mezzi è abbastanza animato. Qui si attesterà l’altro capo della nuova via. L’area di via Bonfaldini presso la Scuola Primaria Statale “Guerrieri Gonzaga” è stata “ripulita” dalle piante che erano cresciute selvagge per creare il nuovo raccordo stradale più ampio. Al momento l’accesso ai pedoni è stato impedito.

L’inaugurazione ufficiale della nuova arena è fissata per il 9 gennaio (tra pochissimi giorni!), data in cui l’arena aprirà al pubblico ospitando le finali del campionato italiano di hockey. L’evento, con ogni probabilità, si svolgerà però in un contesto ancora fortemente segnato dai cantieri, soprattutto per quanto riguarda le aree esterne, tutt’altro che completate.

Il vero nodo critico del nuovo polo dell’intrattenimento di Santa Giulia — destinato, dopo le competizioni olimpiche di hockey, ad accogliere concerti (con il debutto fissato per Ligabue il 6 maggio 2026) e altri eventi sportivi — riguarda la viabilità.

A mancare, in particolare, saranno le opere infrastrutturali funzionali previste dal progetto originario: ad esempio la nuova linea 13 del tram da Rogoredo a viale Forlanini, che avrebbe dovuto attraversare Santa Giulia ma che verrà realizzata tra molti anni, il prolungamento della Paullese e l’ampliamento dello svincolo della Tangenziale Est. Interventi fondamentali che di sicuro non saranno pronti entro il 6 febbraio.

Alla luce dei ritardi nella realizzazione delle infrastrutture stradali necessarie per raggiungere l’arena, nel mese di maggio Palazzo Marino aveva stanziato 7,3 milioni di euro per finanziare soluzioni provvisorie, tra cui nuove vie di accesso temporanee e servizi di autobus sostitutivi del tram. Contestualmente, il Comune ha annunciato l’intenzione di verificare eventuali responsabilità per il mancato rispetto degli impegni assunti, non escludendo la possibilità di attivare le penali contrattuali.

A pieno regime, l’Arena Santa Giulia — in attesa di uno sponsor che ne definisca anche la denominazione ufficiale — potrà accogliere fino a 16.000 spettatori.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Vecchiosogno
  • Santa Giulia, Rogoredo, Morsenchio, Lendlease, MCA – Mario Cucinella Architects, Masterplan, Arena Olimpica, Palaitalia, Spark, Foster
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

19 commenti su “Milano | Morsenchio-Rogoredo – Cantiere Arena Olimpica Santa Giulia: fine 2025”

  1. Il parcheggio multipiano è una vera coltellata al decoro. Come si può pensare nel 2025 di realizzare un parcheggio così brutto e scialbo, fuori terra, grande quasi l’opera principale al punto da distoglierne completamente l’attenzione?
    Con queste Olimpiadi e i recenti lavori della M4 Milano sta raggiungendo dei bassi storici in quanto a sceltw urbanistiche e progettazione di edifici/spazi. Che peccato.

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  2. Il parcheggio esterno Non fa onore a nessun progettista che ci ha lavorato.
    Una vergogna!!!
    Bastava chiedere a chi progetta i posti auto sotto un supermercato esselunga per realizzare qualcosa di piu semplice e che non accieca la vista sllo sguardo di quel parallelepipedo.
    Luigi Eusepi

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  3. Solo in Italia si vedono porcate del genere, e poi sulla viabilità…quando sono venuto qua 20 anni fa (da Lambrate, il che è tutto dire) si parcheggiava decentemente, adesso è un delirio e arrivano pure le strisce blu.
    Ma parcheggi liberi zero…e intanto ci teniamo il comune chiuso a prendere aria…che schifo di città è diventata la mia povera Milano…🥺

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  4. Con sapienti inquadrature gli organizzatori riusciranno a non riprendere il parcheggio multipiano, i cumuli di terra da movimentare, il deserto / distesa di fango /acquitrino che si formerà tutt’attorno all’arena.

    Così si potrà gridare al mondo: GRANDE SUCCESSO IDAGLIA!

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  5. Mi trovo d’ accordo con le critiche espresse dai lettori, veramente qualcosa di assurdo.
    Tuttavia, in questo blog, c ‘è sempre chi pensa che il diritto, sacrosanto, a esercitare il nostro giudizio di liberi cittadini, di fronte a palesi errori urbanistici, non possa esistere, in quanto non “archistar”…vien da ridere, eh?

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  6. In tutto il mondo da anni i parcheggi vengono costruiti sottoterra anche nei centri storici.
    È mai possibile che solo a Milano non si possano costruire?

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    • Mi pare di aver letto che la scelta del parcheggio fuori terra in realtà nasconderebbe una possibile multifunzionalità dell’edificio che potrebbe essere facilmente riconvertito ad area commerciale anche in previsione del completamento del progetto Santagiulia con ulteriore cementificazione di tipo residenziale.

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  7. Andrò a vedere le olimpiadi il 9 febbraio.il problema che provengo dalla Paullese con la macchina, c’è una forte carenza di parcheggi,mi sembra assurdo andare a Rogoredo prendere la navetta per l’arena.un Altra cosa ancora che non mi è chiara,la Via Toledo,la rotonda che dalla Paullese porta all’ arena sarà ultimata per l’inizio dei giochi ?

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  8. In un passaggio serale lungo la tangenziale Sono rimasto orripilato dalla bruttezza del parcheggio accanto all’arena ma più di tutto mi ha colpito il fatto che sia totalmente illuminato senza alcuno scopo! Un inquinamento luminoso oltre ad uno spreco di soldi!

    Peraltro uno scatolone inguardabile

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  9. L’aspetto e la giacitura di quell’orrenda struttura parcheggio multipiano rovinano irrimediabilmente le velleità estetiche dell’arena, peraltro non ancora terminata percui ne sospendo il giudizio.
    Ad ogni modo agli incompetenti mentecatti che hanno ideato il planivolumetrico (oggi lo chiamano “masterplan”) non farei pianificare neanche le piazzole di un campeggio.
    Il multipiano di Famagosta in confronto sembra un Four Seasons

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  10. Non solo non sono riusciti a realizzare in tempo la metrotranvia 13 – ed erano “solo” 8 nuove fermate da Rogoredo, il resto della tratta sarebbe stato sovrapposto al già esistente tragitto del 27: peggio, in 4 anni non sono neppure riusciti a creare una soluzione di ripiego – ad esempio un allungamento di 2 fermate dal capolinea del 27 in Viale Ungheria per raggiungere con il tram l’Arena Olimpica.
    Sorvolo sulla scandalosa questione del parcheggio multipiano, già affrontata da molti di voi.

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