"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Santa Giulia – Presentato il progetto per l’Arena Olimpica

Oggi, 10 marzo 2022 è stato presentato il progetto scelto per l’arena olimpica di Santa Giulia.

CTS EVENTIM, leader internazionale nel settore del ticketing e dell’organizzazione di eventi live, ha affidato il progetto della nuova arena di Milano all’architetto britannico di fama mondiale Sir David Chipperfield e all’omonimo studio. Con la promessa di diventare un capolavoro architettonico in grado di raccogliere il consenso internazionale, una volta operativa, l’arena sarà lo spazio multifunzionale più ampio e all’avanguardia d’Italia. L’arena va ad aggiungersi al portafoglio di primarie location internazionali di CTS EVENTIM, accanto alla LANXESS Arena a Colonia e all’EVENTIM Apollo di Londra.

Con il completamento dei lavori previsto per l’autunno del 2025, l’arena accoglierà fino a 16.000 persone e la piazza antistante offrirà oltre 10.000 m² di spazio outdoor per eventi all’aperto. I lavori di costruzione inizieranno nell’autunno del 2022 e l’inaugurazione è prevista per gli inizi del 2026, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali. A conclusione dei Giochi, CTS EVENTIM prenderà in gestione l’arena.

Attualmente in fase di progettazione a opera di David Chipperfield Architects in collaborazione con la società internazionale di ingegneria Arup, l’arena sorgerà a Milano Santa Giulia, quartiere sottoposto a riqualificazione situato a pochi chilometri dal centro urbano di Milano. Tra i recenti progetti principali di Chipperfield si annoverano la ristrutturazione della Neue Nationalgalerie , completata nel 2021, e la James-Simon-Galerie, entrambe sull’Isola dei Musei di Berlino.

A contraddistinguere la nuova arena di Milano è la sua caratteristica forma ellittica. Da una base rialzata, l’arena si protende verso l’alto formando tre anelli di diverse altezze che sembrano fluttuare gli uni sugli altri. Un’estetica peculiare esaltata, durante il giorno, dai tubi in alluminio, e di notte, dalle strisce luminose a LED che creano elementi mediali di grandi dimensioni. Gli anelli sono collegati tra loro e con il pavimento da fasce di vetro leggere e trasparenti e si proiettano verso la piazza con linee irregolari che conferiscono all’edificio la sua inconfondibile dinamicità.

Al suo interno l’arena accoglie due livelli di sedute sopra il parterre e un livello premium con sale lounge e Sky Box. Tutti i posti, così come le strutture di ristorazione e gli altri servizi, sono accessibili attraverso ampie hall presenti a tutti i livelli. La base dell’arena e il parcheggio multipiano che da questa si estende fino a raggiungere il perimetro nord del sito saranno in grado di accogliere oltre 2.750 veicoli. Il concept di sostenibilità prevede misure per minimizzare le emissioni di anidride carbonica e l’utilizzo delle risorse, inclusi sistemi fotovoltaici posizionati sul tetto. L’elettricità generata in loco coprirà la maggior parte del fabbisogno energetico dell’arena, progettata in un’ottica di efficienza energetica.

L’architetto Sir David Chipperfield ha dichiarato: “Siamo molto lieti di essere stati invitati a sviluppare, insieme al nostro partner Arup, il progetto per l’Arena di Santa Giulia. Crediamo che oltre a diventare uno spazio importante per Milano, l’opera e la nuova piazza contribuiranno alla qualità fisica di questo importate sviluppo. Siamo certi diventerà una nuova meta nella bellissima cornice di Milano”.

Klaus-Peter Schulenberg, CEO di CTS EVENTIM, ha sottolineato: “Amiamo i lavori di David Chipperfield. Il progetto dell’arena è stato pensato per renderla assolutamente unica e immediatamente riconoscibile anche da molto lontano, grazie alla sua silhouette distintiva. Ogni evento che sarà organizzato all’interno di questo spazio, quindi, diventerà anche un momento di incontro immersivo con un’architettura globale e di avanguardia, e questo aumenterà ulteriormente l’attrattività dell’arena. Siamo anche molto soddisfatti perché il progetto è pienamente in linea con i tempi che sono stati prestabiliti. Stiamo costruendo questa spettacolare arena non solo a Milano, ma soprattutto per Milano e non vogliamo che la città e il territorio siano costretti ad aspettare anche solo un momento in più del previsto”.

In termini di ricavi l’Italia rappresenta il secondo mercato di CTS EVENTIM dopo la Germania. Nel 2019, prima della pandemia da coronavirus, la società aveva realizzato nel paese € 271 milioni di euro nei segmenti ticketing e organizzazione di eventi live.

Referenze immagini: ARUP Milan; Onirism Studio

Santa Giulia, Olimpiadi, Milano 2026, David Chipperfield, CTS EVENTIM

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


30 thoughts on “Milano | Santa Giulia – Presentato il progetto per l’Arena Olimpica

          1. Anonimo

            Mah, io lavoro nella comunicazione e segnaposto lo sento usare normalmente dai grafici (anzi dalle grafiche, perché sono più spesso donne)

      1. Anonimo

        Place Holder e Segnaposto sono entrambi orrendi. Ma basta spremere un attimo le meningi e scrivere, ad esempio, Ingombro architettonico. Non sempre l’inglese è meglio.

        “Che era evidentemente un ingombro architettonico…”
        Funziona ed è chiaro a tutti!

  1. Thor

    Ma pensare ad una zona dello sport dove prevedere le infrastrutture più importanti no? Che poi è quello che a Milano esisteva fino a metà anni 80. Stadio, Palasport, Ippodromo..
    – Palasport in Milano.. assente, a meno che non si voglia ritenere tale l’Allianz Cloud o per quelli come me che seguivano la Billy (il PALALIDO).
    – Ippodromo del trotto: smantellato
    – Stadio: futuro incerto ma probabile abbattimento
    Insomma tutto sparpagliato.

  2. _

    Finalmente un Architetto bravo.

    Si vede che l’arrabbiatura col Comune per il flop dei lavori al Mudec gli è finalmente passata 🙂

  3. Anonimo

    David Chipperfield è un architetto bravisismo. Bel progetto, sono a favore della sua realizzazione. Complimenti!

  4. Albe

    Niente di troppo entusiasmante, il progetto del nuovo San Siro è nettamente più bello e avveniristico.
    Però sembra un’iniziativa estremamente funzionale sicuramente superiore al segnaposto e anni luce davanti al forum

    1. Joe

      L’esterno non mi piace molto, con quegli anelli grigi che ricordano le rampe di San Siro. Diciamo che, per ora, do un 6=.
      L’interno mi piace per tre quarti. Trovo osceno e poco armonico che uno dei lati corti delle tribune sia più basso.
      È come se una donna si vestisse di tutto punto, con minigonna e tacco 12, e poi si mettesse in testa un cappello stile regina Elisabetta

  5. Raniero Avogadro

    Finalmente un progetto di qualità, non solo per l’edificio in sè sotto il profilo funzionale, ma anche per l’impatto estetico e scenografico sul contorno urbano, Speriamo che non ci siano intralci e che l’opera possa essere conclusa per le olimpiadi del 2026.

  6. Anonimo

    E’ anticonico come tutta l’architettura di David Chipperfield. Si immortala soprattutto quando interviene in progetti ibridi che giocano sul contrasto. In progetti nuovi é semplicemente gelido e scialbo. Come questo progetto che non ha né pregi né difetti, per ora, e da quello che trapela. La piazza? si parla di piazza ma non si vede ancora nulla…

  7. Raniero Avogadro

    Ha ragione l’autore del commento che precede per quanto riguarda la “piazza” che dovrebbe fungere da proscenio della arena. Un edificio di tali proporzioni e destinato a essere meta di consistenti flussi di persone ha bisogno non solo di vasti spazi di contorno ma direi anche di cortine edilizie di adeguata qualità (cosa tutt’altro che scontata).

  8. Simone P

    2 note :
    1) Non capisco esattamente quale sarà la capienza in quanto a seconda delle forniti si va dai 12K ai >16K posti a sedere.
    2) non è prevista la modulazione per pista di atletica leggera e ciclismo (cosa che è possibile almeno per l’atletica al Palasport di Torino). Se è così, è una occasione sprecata a meno che non diamo per scontato la realizzazione dell’arena di Sport Life City a San Donato M.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.