Milano | Santa Giulia – Posata la prima pietra dell’Arena Olimpica

Prosegue con slancio il cammino olimpico di Milano. Nella giornata di oggi, martedì 28 novembre, è stata posta la prima pietra dell’Arena Olimpica del Palaitalia, una struttura progettata da David Chipperfield destinata ad accogliere le competizioni di hockey su ghiaccio maschile.

La struttura, che deve essere completata entro il 2025, è stata oggetto di commenti positivi da parte del sindaco Giuseppe Sala durante la cerimonia di posa della prima pietra. Rispondendo alle domande sulla tempistica di realizzazione, Sala ha affermato con sicurezza: “Deve essere pronta entro il 2025 e, da quello che capiamo fino ad oggi, siamo fiduciosi di poterci riuscire. Capisco la prudenza nell’uso del condizionale, ma io sarei più categorico. Tuttavia, come sempre, le opere si scontrano con costi che spesso superano le previsioni iniziali.”

Riguardo alla tramvia Santa Giulia-Rogoredo, Sala ha indicato che potrebbe non essere realizzata, sottolineando che questa opera collaterale “non sarebbe indispensabile”.

Il sindaco ha inoltre parlato di una collaborazione continua con il governo per ottenere fondi volti a sostenere le aziende coinvolte nel progetto, considerando l’urgenza di recuperare il tempo perso e il conseguente aumento dei costi legato al lavoro su tre turni. Ha precisato che gli eventuali costi aggiuntivi, pari al 50% in più, dovrebbero essere coperti dalla società costruttrice, e ha sottolineato la necessità di coinvolgere il governo per supportare finanziariamente l’iniziativa.

Quanto al Palasharp, originariamente pensato per ospitare l’hockey femminile, il sindaco ha confermato che le competizioni sono state spostate in Fiera a Rho-Pero a causa di costi aggiuntivi e ritardi. Attualmente, non è ancora definito l’utilizzo futuro della struttura, ma Sala ha dichiarato che si valuteranno proposte tramite gare per individuare soluzioni che apportino benefici alla città.

Referenze immagini: ARUP Milan; Onirism Studio; Trevi Spa

Santa Giulia, Olimpiadi, Milano 2026, David Chipperfield, CTS EVENTIM

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

17 commenti su “Milano | Santa Giulia – Posata la prima pietra dell’Arena Olimpica”

  1. Squallidi politicanti. Il Palaitalia “forse” si farà in tempo a finirlo, la tranvia non è più indispensabile, il Palasharp non si ristruttura più, la pista di bob la si farà all’estero, il laboratorio antidoping finirà a Parigi. Perché hanno voluto l’olimpiade se sono degli inetti?

    Rispondi
    • La tramvia non è indispensabile per i giochi olimpici, non ha detto che non si farà. Il Palasharp non si farà per colpa della chiesa (monastero di suore) che si è opposta al progetto. Sulla pista da bob di Cortina cosa centra Sala e la società Eventim? idem sul laboratorio antidoping.

      Rispondi
    • Spero la tranvia si farà, prima o poi. Ma il palasharp è abbastanza vecchio, meglio liberarsene e costruire un’arena all’altezza dei tempi e dell’evento, che poi sarà sicuramente riutilizzata. Per quanto riguarda utilizzare strutture all’estero, perché no, se permette di risparmiare su costi e tempi, e si evita di costruire una struttura utilizzata solo una volta. La coppa del mondo 2026 sarà ospitata da USA, Canada e Mexico. Quella del 2030 sarà in Marocco, Portogallo e Spagna. Il futuro è fatto di risorse condivise, ha perfettamente senso.

      Rispondi
    • lol col cavolo che spendiamo 15 milioni di euro per fare una pista di bob come fatto per le invernali 2006 per poi lasciarla marcire e cadere a pezzi… parliamo di sostenibilità poi ci lamentiamo pure?

      Rispondi
  2. Fate pena tutti amministratori italioti! SI FARA’ LA FIGURA DI MERDA MONDIALE! E attenzione c’era tutto il tempo e il denaro per fare grandi cose!!!! FATE SCHIFO TUTTI!!!!

    Rispondi
    • Ah ah buona questa‼️ 🤣 colpa della pandemia che è finita da 2 anni… come per Expo (Covid 15) e per i mondiali di calcio (Covid 90)…. ma noi da Marte lo abbiamo capito da un pezzo come funzionano le cose… x far lievitare i costi / spese e adesso devono lavorare su 3 turni per recuperare!

      Rispondi
      • I costi sono realmente aumentati e non certo per colpa del comune o del governo, lavoro per una multinazionale in ambito edile e posso testimoniare un reale rialzo dei costi di oltre il 50% per via della guerra in Ucraina che ha provocato il rincaro delle materie prime e dell’energia. Il fatto che la collaborazione tra pubblico e privato dia prova di reggere anche in certe situazioni (sia il Palaitalia che lo scalo di porta romana ne sono un esempio) sarebbe solo da apprezzare invece che criticare negativamente solo per ignoranza. Qualcuno di voi sa che questi ritardi sono dovuti anche a due aziende di cui non faccio nomi che hanno fatto ricorsi su ricorsi, ancora non finiti, per bloccare questi lavori? Siete a conoscenza delle normali fasi e tempistiche di progettazione e ottenimento dei permessi? Siete a conoscenza dell’avanzamento dei lavori del Palaitalia in dettaglio? o solo perchè non vedete una gru o non capite una simbolica posa di una prima pietra vi permettete di giudicare squallidi persone a caso e gratuitamente?

        Rispondi
      • Mi sa proprio che non vivi sulla terra, caro Marzio, se non sai che i prezzi dell’energia e delle materie prime sono saliti di vari moltiplicatori anno dopo anno.

        E se si perdono due anni, non è che poi ricompaiono per magia grazie agli Avengers….

        Rispondi
  3. Alcune considerazioni al volo.
    1°: ho visto dai rendering che l’interno dell’arena in oggetto presenta 2 anelli che circondano il campo per circa 300 gradi. I rimanenti 60 gradi sono a un anello solo.
    Una oscenità, che mi ricorda le fette di torta addentate in punta e lasciate lì.

    2°: l’arena è a circa 1,5 km dalla M3 Rogoredo. Troppo. Posto che si poteva e si doveva fare più vicino (e lo spazio c’era, cazzo) ritengo che il tram proposto che va dalla M3 all’arena fino alla M4 sia fondamentale soprattutto alla luce del fatto che il comune, nella sua mentalità ossessivo-compulsivo contro le auto ha già disposto di non voler fare troppi parcheggi. (COGLIONI!)

    3°: il via alla costruzione è stato rallentato dal Covid. Mi sembra incontrovertibile

    4°: non c’entra nulla con questo portale, ma aver abbinato il nome di Cortina (posto bellissimo, peraltro) a Milano per questi giochi olimpici è una grande stronzata esclusiva marketing: infatti abbinare un’area urbana di oltre 4,5 mln di abitanti con un paese di 2000 abitanti squalifica l’importanza della metropoli.
    È come abbinare New York a Syracuse o Parigi a Cherburg

    Rispondi

Lascia un commento