Milano, Ghisolfa.
Marzo 2026. La Giunta comunale ha dato il via libera all’adozione del Piano Attuativo relativo a piazzale Lugano, nell’area della Ghisolfa (Bovisa), all’interno del Municipio 9. Si tratta dello spazio dove un tempo sorgeva l’ex Palazzo smistamento delle Poste Italiane.
L’edificio era stato dismesso nel 2000 e demolito solo nel 2020; da allora, si erano susseguite ipotesi sul suo futuro utilizzo, senza però che venisse presentato un progetto concreto.





L’area, di forma rettangolare e di proprietà di Poste Italiane, si estende per circa 22mila metri quadrati. In passato ospitava il centro di smistamento pacchi, poi demolito e sottoposto a interventi di bonifica. Si trova al termine del cavalcavia Bacula, a sud della circonvallazione esterna e all’ingresso dello scalo Farini, con cui sarà collegata una volta completato lo sviluppo urbanistico. Inserita in un contesto di profonde trasformazioni, l’area vedrà anche la riqualificazione del giardino adiacente e la creazione di nuovi spazi verdi, che consentiranno un nuovo accesso da nord allo scalo e al futuro parco.



Il progetto, con destinazione terziaria e commerciale, sarà realizzato da EGI (Europa Gestioni Immobiliari), società del gruppo Poste Italiane. Prevede una riorganizzazione dello spazio pubblico e della rete viaria, migliorando la funzionalità della mobilità esistente e introducendo nuove connessioni ciclopedonali sul lato sud.
In linea con il Piano di Governo del Territorio e il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, l’intervento consentirà in futuro di completare i collegamenti nord-sud tramite un nuovo passaggio sotto il ponte Bacula. I progetti relativi allo scalo Farini e alle aree di via Colico permetteranno inoltre un collegamento diretto tra la Bovisa e le direttrici verso il centro città.
Come sottolineato dalla vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo, il progetto ha richiesto particolare attenzione alle connessioni tra le aree a nord e a sud della stazione di Bovisa, con l’obiettivo di integrare il verde esistente con il futuro parco dello scalo Farini e il tessuto urbano circostante. Grazie al confronto con il Municipio 9 e i residenti, è stato possibile modificare il progetto iniziale, evitando l’abbattimento di alcuni alberi e migliorando l’impatto complessivo dell’intervento. Tra le modifiche introdotte, anche la realizzazione di un incrocio su viale Bodio che preserva sei platani del filare esistente, oltre alla revisione della viabilità su via Cantoni, che sarà finanziata dal soggetto attuatore e aperta al pubblico.







Il piano prevede la costruzione di due nuovi edifici, per una superficie lorda complessiva di 23mila metri quadrati. Uno sarà destinato a funzioni terziarie con una base commerciale e fungerà da elemento di raccordo con lo scalo; l’altro avrà destinazione terziaria o ricettiva. Sarà inoltre recuperato il volume interrato esistente, un tempo utilizzato come magazzino, che ospiterà un nuovo centro di distribuzione postale di circa 3.500 metri quadrati e un parcheggio di circa 4mila metri quadrati. In superficie verrà realizzata un’area verde attrezzata.






Complessivamente, le aree destinate a uso pubblico superano i 13mila metri quadrati: oltre 9mila saranno dedicati a verde pubblico e spazi pedonali. A questi si aggiungono circa 16.600 metri quadrati di area verde comunale già esistente, che sarà riqualificata.
L’approvazione definitiva del Piano è prevista entro 90 giorni dall’adozione, periodo durante il quale potranno essere presentate e valutate eventuali osservazioni dei cittadini.




Un documento interno risalente probabilmente al 1965 racconta la nascita del “Nuovo stabilimento di smistamento pacchi postali Milano Scalo Farini”. In origine, questi servizi si trovavano sotto la Stazione Centrale. Il documento evidenzia la rapidità dei lavori: iniziati nell’aprile del 1964, si conclusero in soli sette mesi, entro novembre dello stesso anno.
In quell’occasione venne realizzato anche il salone interrato per autoarticolati, tuttora esistente, che il nuovo piano prevede di riutilizzare come centro di distribuzione.
L’area si configura come un’enclave circondata dalla ferrovia, dal parco di piazzale Lugano, da edifici a destinazione terziaria e dal ponte Bacula, noto anche come ponte della Ghisolfa. Quest’ultimo, completato nel 1939 come parte della circonvallazione esterna di Milano, prende il nome dalla cascina Ghisolfa demolita per la sua costruzione. Il ponte è un luogo simbolico per i milanesi, citato sia nella letteratura sia nel film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti.



Milano – GHISOLFA – piazzale Lugano > PIANO ATTUATIVO PIAZZALE LUGANO (nella mappa Urbanfile codice: GHI15 – GHI16) (terziario commerciale) (nuova costruzione con demolizione)(link al progetto)
- inizio cantiere: demolizioni nel 2020
- conclusione cantiere:
- committente: Poste Italiane Comune di Milano
- progetto architettonico: ONEWORKS s.p.a.

Complesso Ghisolfa piazzale Lugano GHI15 GHI16: B+C4
- Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Duepiedisbagliati
- Ghisolfa, Bovisa, Scalo Farini, Derganino, Piazzale Lugano, Cantiere, OneWorks