Milano, Lorenteggio + Ronchetto
Marzo 2026. Speravamo di mostrarvi foto dei lavori conclusi dal cantiere per la costruzione del ponte/passerella ciclopedonale che collega piazza Tirana e il Lorenteggio all’area di Ronchetto sul Naviglio e via Lodovico il Moro, attraversando sia la ferrovia, sia il Naviglio Grande così come la via Lodovico il Moro, unendo i due territori separati da secoli, ma a metà marzo il cantiere è ancora in fase di realizzazione, anche se ormai è, forse, agli ultimi interventi.
Nel dicembre scorso la passerella ciclo-pedonale da piazza Tirana a via Lodovico il Moro (via Martinelli per l’esattezza) è stata aperta in tutto il suo percorso, anche sul lato di piazza Tirana, l’ultimo ad essere aperto.
Area PIAZZA TIRANA
Cominciamo anche questa volta dal Lorenteggio e dal giardinetto di piazza Tirana, che è ancora interdetto alla cittadinanza e protetto dalle cesate di cantiere, necessarie per completare gli ultimi ritocchi: dall’area attrezzata per il fitness al campo da bocce, fino ai tavoli da ping-pong. Peccato che, nonostante le barriere, qualcuno sembri già utilizzare panchine e cestini.









Area stazione
La parte dell’area attorno alla stazione è ancora in cantiere, soprattutto nella zona del futuro giardino sul lato Naviglio Grande. I lavori, comunque, non sembrano essere avanzati molto rispetto al nostro ultimo aggiornamento di genanio.







Non vorremmo dire “ve l’avevamo detto”, ma la passerella, con le sue belle pareti bianche, è ormai da mesi diventata una vera e propria lavagna per le scritte vandaliche. Ogni tanto passano a pulire, ma temiamo che sarà una battaglia persa. Nel frattempo si stanno già formando pozzanghere, perché alcuni tombini non riescono più a scaricare correttamente l’acqua piovana.

Area RONCHETTO
L’area del Ronchetto, tra via Lodovico il Moro e via Martinelli, è stata aperta solo in parte: per ora restano transennate alcune zone, come le aiuole, i tavoli da ping-pong (sì, anche su questo lato) e la ciclo-stazione. Anche qui evitiamo di soffermarci sulle scritte vandaliche che già imbrattano alcune parti della nuova piazza — ancora senza nome. In compenso, la primavera inizia a farsi sentire e possiamo ammirare i prunus in fiore.




















- Referenze immagini: Roberto Arsuffi;
- M4, Ronchetto sul Naviglio, San Cristoforo, Lorenteggio, Naviglio Grande, Via Lodovico il Moro, Via Martinelli, Passerella Ciclopedonale
Mamma mia. Che qualcuno Taggia l’architetto e progettista qui sotto, vi prego. Qualcuno li metta al corrente dello scempio e dell’opportunità persa
da https://www.sancristoforo.concorrimi.it/
Composizione commissione giudicatrice:
Enrica Barzaghi – Ordine degli Ingegneri
Elisabetta Gabrielli – Ordine degli Architetti
Veronica Bellonzi – Comune di Milano
Marco Porta – Comune di Milano
Fabio Terragni – Comune di Milano
1° classificato:
Locatelli Rossella – progettista (capogruppo)
Balzarotti Riccardo Maria – progettista
Astorri Luca – progettista
Poli Matteo Umberto – consulente
Ottaviani Simone – collaboratore
Lastrico Nicolò Riccardo – collaboratore
Ortega Micaela – collaboratore
Pesenti Giorgio Carlo – collaboratore
Sosio De Rosa Claudio – consulente
Sironi Danilo – collaboratore
Considerando che la manutenzione non si sa cosa sia questo intervento risulta essere alquanto complesso e in questo caso “pesante”
Fintanto che il problema degli imbrattamenti non viene percepito come danno grave al patrimonio (opere pubbliche, muri privati, vagoni ferroviari eccetera), è impossibile prevedere azioni efficaci di contrasto e leggi adeguate al fenomeno. Se poi si fanno muri bianchi al Lorenteggio……
Il ponte la sera si riempie di gruppi di ragazzi di zona e onestamente sconsiglio di passarci. Uno di questi gruppi ci ha avvicinato chiedendo soldi, ci hanno lasciato in pace ma poteva anche finire diversamente. Oltre ad essere esteticamente brutto nessuno ha pensato alla sicurezza di una struttura così dispersiva e difficile da controllare, in una zona degradata, veramente mal progettato e pensato.
Roberto: mostra oltre venti foto di cui solo 2 con graffiti
Rempre Roberto “ve l’avevo detto che sarebbe diventata una lavagna per graffiti”
Si, benvenuto nel mondo reale dove pure l’asfalto può essere graffitato e dove non si fanno strutture in rete metallica solo per evitare i graffiti. Abbiamo finito?
Se ci sono troppe foto coi graffiti, è Roberto che vuol fare populismo acchiappaclick
Se ci sono poche foto coi graffiti, è Roberto che non sa che tutto si può rovinare in una città.
In realtà, basta passare di li e guardare quella tragedia di catafalco.
C’è da piangere a vedere come certe porcate, finanziate con soldi pubblici, vengano approvate. Incompetenza e insipienza prevalgono. Complimenti soprattutto alla commissione giudicatrice che non sa dove il bello e il ben fatto stiano di casa.
http://www.aoumm.com
Studio AOUMM, eccoli qua i geni del male che hanno ideato questo scempio. Complimenti a loro e alla commissione che ha scelto un progetto del genere.
L’incompetenza, come sempre, a Milano regna sovrana!
ma si ha una seppur minima idea di cronoprogramma in cui faranno il nuovo capolinea 2 e sposteranno le fermate 324/325/351 dal bordo senza marciapiedi lato naviglio (altri 2 investimenti in meno di un paio di settimane)
fino a quel momento oltre che brutto impattante e sporco resterà per di più inefficiente scomodo con una sola rampa di scale per parte
Dalla presentazione del progetto vincitore:
“La presenza di grandi superfici permeabili lavora in sinergia con la gestione delle risorse idriche tramite
natural based solutions (rain garden o swales). L’acqua scola libera dalla passarella e il sistema di drenaggio
delle varie aree si basa sostanzialmente sulle pendenze naturali modellate dal progetto. Come già descritto,
nell’ambito 1B i rain garden sono sistemi che permettono il riuso dell’acqua piovana raccolta da versanti in
pendenza.”
Le foto di UF con le pozzanghere e i tombini otturati sulla passerella, raccontano una storia abbastanza diversa e fastidiosa per chi ci deve passare..
Riguardo al ponte devo dire che hanno fatto veramente una mostruosità. Almeno qualche spazio aperto ogni tanto non ci stava male.
Ma la velostazione non era meglio dall’altro lato visto che l’alzaia è pista ciclabile?
Una delle cose più brutte che abbia mai visto, a Milano, negli ultimi 30 anni. Torrette a “matita” color blu intenso (un pugno nell’occhio); una passerella contorta ed esagerata che pare lo Stelvio; totale persistenza di degrado (forze dell’ordine, queste sconosciute). Sono clemente solo sul colore bianco, tanto criticato, perchè alla fin fine, se i vandali vogliono fare scarabocchi, te li fanno comunque anche su altri sfondi.. PS) Per completare il plastico, ci metterei il cubo di Aldo Rossi (alias monumento a Pertini), e il sublime “incidente stradale” di p.zza Amendola: sarebbe impareggiabile!