Milano, Cinquevie.
Giugno 2026. Quasi non ci posso credere. Dopo oltre settant’anni di attesa, uno degli angoli più antichi di Milano è finalmente tornato completo. Ci troviamo infatti nel cuore delle Cinquevie, uno dei luoghi più storici della città, le cui origini risalgono addirittura alla Mediolanum romana. È qui che convergono via Santa Maria Podone, via Santa Maria Fulcorina, via del Bollo, via Santa Marta e via Bocchetto, formando il caratteristico slargo noto come Largo delle Cinque Vie.
Fin da ragazzino ho sempre osservato con dispiacere — ero già un piccolo umarell — il vuoto presente all’angolo tra via del Bollo e via Santa Marta. Se tra via Santa Maria Podone e via Santa Maria Fulcorina, negli anni Ottanta, era stato ricostruito il palazzo che oggi ospita la Banca Popolare di Sondrio, qui invece rimaneva una ferita aperta nel tessuto urbano. Ricordo ancora il solo piano terreno, con una serie di vetrine chiuse e nessun edificio soprastante: i resti di un palazzo ormai ridotto a rudere, demolito definitivamente negli anni Novanta.
(nella foto aerea del 1985 che segue, si vede la gru per il cantiere del palazzo sede della Banca Popolare di Sondrio)

Questo antico angolo della città era originariamente formato da edifici sette-ottocenteschi, costruiti a loro volta sopra strutture ancora più antiche, secondo quel continuo processo di stratificazione che ha caratterizzato Milano nei secoli. A compromettere definitivamente l’isolato fu il progetto della cosiddetta “Racchetta”, il grande asse viario immaginato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, una sorta di boulevard destinato a squarciare il centro storico. Il piano, in parte realizzato, lasciò però in sospeso numerose aree, tra cui questa. Dopo i danni della guerra, il palazzo di via Santa Marta 1 rimase parzialmente sventrato e non poté essere ricostruito proprio a causa del persistente vincolo urbanistico legato a quel progetto mai completato.
Per decenni questo vuoto è rimasto in attesa di una soluzione, come accaduto anche in altre zone del centro storico, tra via Torino e via Brisa. La situazione si sbloccò soltanto durante l’amministrazione guidata da Letizia Moratti, quando furono rimessi in moto diversi interventi rimasti congelati per anni, compresi quelli relativi all’area dell’ex Garage Sanremo e ai due lotti affacciati su via del Bollo.









Dopo annunci e rinvii, le prime bonifiche sono partite nel 2021. Poi nuove attese, seguite dagli scavi e dalle indagini archeologiche. Infine, nel 2024, l’avvio vero e proprio del cantiere. La comparsa della gru ha segnato l’inizio della fase finale e oggi, dopo oltre settant’anni, il cuore delle Cinquevie ha finalmente ritrovato il suo tassello mancante.
Dobbiamo dire che il progetto firmato da Arassociati Studio di Architettura ci convince molto. Lo studio ha saputo realizzare un edificio contemporaneo senza cadere nella tentazione della replica storicistica, ma integrandosi con grande equilibrio nel contesto circostante. Il nuovo edificio di via Santa Marta 1 occupa un lotto di 247 metri quadrati e si sviluppa su cinque livelli fuori terra, ospitando dieci appartamenti per circa 1.500 metri quadrati complessivi, oltre a uno spazio commerciale di 118 metri quadrati al piano terra.



Le facciate sono caratterizzate da ampie aperture ai piani superiori, prive di balconi, mentre persiane, rivestimenti in pietra e il disegno della gronda contribuiscono a dialogare con il contesto storico senza scadere nell’imitazione. Il risultato è un intervento che restituisce continuità a questo prezioso frammento di città.
Resta ora la speranza che si intervenga anche sul dirimpettaio, il piccolo edificio di via Santa Marta 2 e via Santa Maria Podone 1, abbandonato da decenni. Ma soprattutto sarebbe auspicabile una riqualificazione dello spazio pubblico antistante: quello slargo dove convergono le cinque strade oggi appare ancora disordinato, occupato da parcheggi e privo di una vera identità urbana. Eppure potrebbe diventare uno degli angoli più affascinanti e frequentati del centro storico, con dehors, caffè e una sistemazione capace di valorizzare adeguatamente uno dei luoghi più antichi e suggestivi di Milano.




Milano – Cinquevie, via Santa Marta 1 > SANTA MARTA 1 (nella mappa Urbanfile codice: 5V2) (residenziale) (nuova costruzione)
- inizio cantiere: 2022 (dopo anni d’attesa), 2024
- conclusione cantiere: 06-2026
- committente: Creami Srl
- progetto architettonico: Arassociati Studio di Architettura























- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
- Le foto d’epoca sono immagini diffuse in rete e pertanto non di nostro possesso. Non si conosce autore e proprietario, a meno che non sia riportato sulla foto con watermark, che in quel caso noi segnaliamo.
- Alcune immagini sono tratte dalle tavole MILANO FORMA URBIS [Marsilio Editori, 1990]
- Cinque Vie, Centro Storico, via Bocchetto, via Zecca Vecchia, via Santa Marta, via Santa Maria Podone, Via del Bollo, Via Santa Maria Fulcorina, residenziale, Arassociati
Bene che sia stato finalmente completato il “buco”. Qualche dubbio sul coronamento così pesante e soprattutto sul colore bianco, entrambi poco milanesi (checché se ne dica, il colore di Milano come ci è stato tramandato dall’ iconografia è un beige o un giallo chiaro, né l’ asburgico giallo-milano, né il bianco dei palazzi ottocenteschi, fascisti e modernisti
Un coperchio sbagliato e brutto su una bella pentola….
Fnalmente e poi si potrebbe pure dire incredibile, ma in questa nostra città si è riusciti a rimettere a posto un angolo di centro storico senza costruirci la solita stramberia; in questi casi non serve il solito frasario, tipico, dei commenti di architettura, semplicemente va detto: tutto molto bello e armonizzato nel precedente contesto.