Milano Centrale: al via il più importante piano di riqualificazione degli ultimi vent’anni
Nel suo 120° anniversario, la Stazione Centrale di Milano si prepara a una nuova fase della propria storia. Grandi Stazioni Retail, in collaborazione con FS Sistemi Urbani, ha presentato un articolato piano di riqualificazione che interesserà uno dei luoghi più iconici della città, con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro e una conclusione prevista entro giugno 2027.
L’intervento rappresenta il più significativo programma di trasformazione della stazione dalla grande ristrutturazione conclusa nel 2008 e punta a coniugare due esigenze apparentemente opposte ma sempre più complementari: la valorizzazione di un monumento storico e l’adeguamento alle necessità di una metropoli internazionale contemporanea.
Un anniversario che guarda al futuro
La presentazione del progetto assume un valore simbolico particolare. Ricorrono infatti i 120 anni dall’avvio dei lavori della stazione attuale, la cui prima pietra fu posata nel 1906. Da allora Milano Centrale è diventata non soltanto una delle principali infrastrutture ferroviarie europee, ma anche uno dei simboli architettonici più riconoscibili della città.
Oggi lo scalo registra oltre 260.000 presenze giornaliere tra viaggiatori, pendolari, lavoratori e visitatori, confermandosi un vero e proprio pezzo di città oltre che un nodo della mobilità nazionale e internazionale.

Più fluidità nei collegamenti
Una delle prime opere già completate riguarda il sistema dei collegamenti verticali. Sono infatti entrate in funzione le nuove scale mobili che collegano i diversi livelli della stazione.
L’intervento ha permesso di eliminare alcuni dei principali punti di congestione tra la rete metropolitana e il piano dei binari, migliorando la gestione dei flussi in uno dei luoghi più frequentati della città.
Si tratta di un’operazione meno appariscente rispetto agli interventi architettonici che seguiranno, ma probabilmente tra le più percepibili per gli utenti abituali dello scalo.

Il ritorno delle biglietterie nell’Atrio Storico
Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda il recupero dell’Atrio Storico.
Le biglietterie torneranno infatti nella loro collocazione originaria, restituendo a questo spazio una funzione coerente con la sua concezione iniziale e valorizzandone al tempo stesso l’impianto architettonico.
La scelta non ha soltanto una valenza simbolica. Riportare i servizi di biglietteria in una posizione più intuitiva contribuirà a migliorare l’orientamento dei viaggiatori, mentre gli spazi oggi occupati da queste funzioni verranno destinati a nuove attività commerciali.

Nuovi pavimenti e illuminazione
Una parte consistente degli investimenti interesserà gli spazi comuni della stazione.
Le aree di transito saranno dotate di una nuova pavimentazione contemporanea progettata per dialogare con i celebri motivi geometrici e i mosaici storici presenti nelle zone monumentali dell’edificio. L’obiettivo è creare una continuità visiva tra le parti storiche e quelle rinnovate, evitando contrasti troppo marcati.
Parallelamente verrà completamente ripensato il sistema di illuminazione. Le nuove soluzioni a elevata efficienza energetica formeranno una sorta di grande “soffitto luminoso”, reinterpretando in chiave contemporanea i velari che caratterizzavano storicamente alcuni ambienti della stazione.


Un progetto che nasce dalla ricerca storica
L’intervento architettonico, sviluppato dallo studio Park Associati, si distingue per un approccio che mette al centro la conoscenza dell’edificio esistente.
Ogni scelta progettuale è stata infatti preceduta da un approfondito lavoro di ricerca sui materiali e sulle configurazioni originarie della stazione. Un percorso sviluppato in costante dialogo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con l’obiettivo di garantire che le nuove soluzioni si inseriscano in modo rispettoso all’interno di uno dei più importanti monumenti del Novecento italiano.
Non si tratta quindi di una trasformazione che punta a sovrapporsi all’architettura storica, ma piuttosto di un intervento che cerca di riportarne in evidenza alcuni elementi originari, aggiornando al contempo le prestazioni e i servizi.
Deposito bagagli e piano ammezzato
Il piano prevede inoltre una riorganizzazione di diversi servizi destinati ai viaggiatori.
Il deposito bagagli sarà trasferito e riorganizzato al piano ammezzato, migliorando la gestione degli spazi e dei percorsi interni. Sempre al livello intermedio verranno rinnovati i fronti commerciali, con l’avanzamento delle vetrate e il rifacimento dei controsoffitti, così da ottenere un’immagine più omogenea e contemporanea.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti energetici: le attività commerciali saranno dotate di nuove chiusure scorrevoli che contribuiranno a ridurre la dispersione termica e a migliorare l’efficienza complessiva dell’edificio.
Una stazione sempre più parte della città
L’operazione si inserisce in un momento di profonda trasformazione dell’intero quadrante della Centrale, interessato negli ultimi anni da importanti interventi di rigenerazione urbana, nuovi sviluppi immobiliari e dall’espansione del distretto direzionale che collega il nodo ferroviario a Porta Nuova.
In questo contesto, la stazione non viene più interpretata esclusivamente come infrastruttura di trasporto, ma come uno spazio urbano complesso, capace di integrare mobilità, commercio, servizi e funzioni pubbliche.
I lavori procederanno per fasi, consentendo alla stazione di rimanere sempre pienamente operativa. Le prime attività sono già in corso al piano ammezzato, mentre il completamento dell’intero programma è previsto entro giugno 2027.
A centoventi anni dall’inizio della sua costruzione, Milano Centrale si prepara così ad affrontare una nuova stagione, cercando un equilibrio tra la monumentalità che l’ha resa uno dei simboli della città e le esigenze di una mobilità sempre più veloce, interconnessa e internazionale.

“Un contesto, la stazione, più interpretata esclusivamente come infrastruttura di trasporto, ma come uno spazio urbano complesso, capace di integrare mobilità, commercio, servizi e funzioni pubbliche”, dove infatti i passeggeri contano sempre meno tanto che hanno persino tolto quelle poche panchine al piano delle Partenze costringendo chi deve prendere il treno a stare in piedi ammassato tra un “fashion shop” e un “food experience” e l’altro.
Nuovi ingressi lato filovia, banchina allargata a sbalzo per il MPX express… Ancora nulla eh…?!
Robe da pazzi, l’hanno già riqualificata 10 anni fa stravolgendo i percorsi di accesso ai binari. È tutto un fare e disfare.
Balle, clamorose balle. A loro interessa solo ampliare gli spazi commerciali. Nel 2008 hanno iniziato il lavoro di distruzione di una meravigliosa costruzione, lo completeranno ora, il resto è propaganda per gli allocchi.
CONDIVIDO!!! Per anni siamo stati costretti su percorsi a ZigZag per arrivare ai binari allungando in modo vergognoso i tempi e creando confusione! tutto per dare la priorità ai commercianti che adesso avranno ancora più spazio occupando le biglietterie!!! Una Stazione che nn ha creato zone di sosta per tutti i viaggiatori tra un ritardo e l’altro, solo qualche panchina!!! Di cosa stiamo parlando!!!!!
Ma non sono pochi 20 milioni per un progetto del genere?
Ma illuminare la facciata esterna della stazione no?e’ tetra non valorizzata
Fossero in grado di organizzare dei percorsi pedonali per aiutare la gente a prendere il treno e non scontrarsi. Ma se la logica resta quella commerciale di fare girare la gente a vuoto per scontrarsi l’un l’altro con le valige ed imbattersi in negozi dove fare compere non necessarie possono risparmiarsi altri 20 milioni di spese dopo il pessimo intervento precedente.
Ogni tanto sarebbe opportuno portare le promesse alla realtà!!!! La realtà è che a Milano in particolare la Stazione Centrale gli interventi sono sempre andati nella direzione dei Commercianti e mai nei contronti dei cittadini!!!Alla Stazione solo adesso e parzialmente hanno creato una semplificazione all’accesso dei binari!!! Per molti anni in modo vergognoso, siamo stati costretti ad andare a ZigZag prima di arrivare alla meta!!! Con perdite di tempo e soprattutto disorientamento!!! Nn parliamo delle indicazioni con pannelli che indicavano gli arrivi dei treni al piano terra e nessuna indicazione al piano Arrivi!!! La Stazione nn deve essere un Autogrill!!! E’ un luogo importante che ci collega al mondo e dovrebbe avere tutti i servizi possibili per le persone, famiglie, viaggiatori che dovrebbero ottenere un percorso semplificato per le loro necessità!!!!
La stazione è di proprietà di una società. Che non è un ente caritatevole e vuole guadagnarci.
E sfortunatamente l’unico modo è di farla diventare ancor peggio di un autogrill.
Secondo me gli utenti sarebbero più felici di non vedere risse, bottiglie rotte, tossicodipendenti e di non farsi rubare il portafogli…. Investire un decimo in questo? So che la sicurezza è una questione a livello di governo e regionale, mahhhh esistono anche le guardie private…sarebbe interessante un bel sondaggio tra gli utenti. Cosa preferite tra +sicurezza-degrado e le …scale mobili….?
Ritengo che la sicurezza all’interno dell’edifico della stazione, ci sia. Sottolineo: all’interno della stazione.
L’esterno non dipende assolutamente da “Grandi Stazioni” ma dal Ministero degli Interni, proposto appunto alla sicurezza.
Questi la stazione l’hanno vista da google map. Non serve alcun intervento, basterebbe garantiee un minimo di sicurezza a chi esce ed entra nella stazione.
E gli ascensori di salita dal parcheggio ai binari istallati e pronti per agevolare l’accesso chi viene da nord o parcheggia lì, chiusi da anni senza spiegazione.
Intanto ogni benedetto giorno, pazzia ai varchi popolati da addetti alla sicurezza strafottenti (ma non li biasimo perché il livello di delirio e caos ai varchi che devono subire quotidinamente questi poveri cristi, probabilmente infrapagati, deve essere micidiale). Varchi che non fermano a nessun malintenzionato, visto che basta comprarsi un anonimo biglietto urbano di 2,2€, ma generano quantità industriale di stress, treni persi e confusione nel trovare un’uscita. Varchi che non esistono nelle altre stazioni, né AV né convenzionali, vanificando ulteriormente il suo dichiarato proposito.
Ma no, togliamo le panchine, trattiamo i passeggeri come gregge, o meglio feccia, e riposizioniamo le biglietterie dove erano pochi anni fa, prego.
Quello che era bello 30 anni fa era che i taxi potevano entrare nella galleria delle carrozze, in qualsiasi condizione di maltempo. Questa cosa è stata abolita, i taxi stanno fuori, i passeggeri devono arrancare sotto l’acqua e il vento e la galleria delle carrozze è uno spazio vuoto e desolato. Non dico di fare entrare nuovamente le macchine private, ma almeno i taxi non farebbe una cattiva idea
è già arrivato quello che da la colpa a Sala ?
SIAMO ALLE SOLITE BALLE PER I GONZI
POCHI SPAZI PER I VIAGGIATORI..E TANTO SPAZIO PER IL COMMERCIO
IL SOLITO CENTRO COMMERCIALE SUPER SFRUTTATO