Milano, Scalo Farini.
Marzo 2026. Quante volte ci imbattiamo in situazioni davvero assurde, degne di un Paese incivile – quale purtroppo spesso dimostriamo di essere. Parliamo naturalmente dell’inciviltà del “parcheggio selvaggio”: quello egoista, dove l’unica cosa che conta è la propria comodità. L’importante è parcheggiare dove più fa comodo, così da non dover camminare troppo, anche se significa lasciare l’auto in sosta vietata o in un’area pedonale, sui marciapiedi o addirittura in spazi destinati esclusivamente al passaggio dei pedoni.
Purtroppo Milano (e, in generale, buona parte dell’Italia) sembra essere campionessa di questa pessima abitudine, che spesso crea anche notevoli disagi. Così, ad esempio, passando per lo spiazzo pedonale realizzato davanti al grande ingresso della stazione ferroviaria di Milano Lancetti, tra viale Vincenzo Lancetti, via Meloia e via dell’Aprica, si può assistere al costante parcheggio di automobili sparse nell’area pedonale.
Lo spiazzo venne realizzato, completo anche di un piccolo giardino, proprio in occasione dell’apertura della stazione del Passante ferroviario nel 1997. Una parte è, per fortuna, destinata a giardino; una parte centrale ospita il grande foro che rappresenta la discesa di accesso alla stazione sotterranea; un’altra porzione consistente, verso viale Lancetti, sarebbe destinata esclusivamente ai pedoni, con tanto di paletti pensati per scoraggiare il parcheggio selvaggio. Peccato però che verso via dell’Aprica esista un varco che consente alle auto di entrare e che, senza il minimo scrupolo, molti automobilisti utilizzano per lasciare le proprie vetture parcheggiate anche per ore.














Come se non bastasse, attorno alla stazione sono presenti numerosi stalli di sosta: a pagamento (strisce blu) e riservati ai residenti (strisce gialle). Eppure, come si può vedere anche dalle foto, spesso rimangono vuoti. Evidentemente è più comodo parcheggiare gratis sul marciapiede che utilizzare gli spazi regolari a pagamento.
Insomma, il solito atteggiamento incivile.
Forse il Comune – visto che ormai siamo diventati il Paese dei paletti, dato che i cartelli di divieto da soli non sembrano servire a molto – dovrebbe intervenire installando ulteriori dissuasori o impedimenti fisici. Anche perché, a quanto pare, le multe da sole non arrivano quasi mai. (altri esempi in piazza Carbonari o in viale Argonne)






- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Stazione Milano Lancetti, Passante Ferroviario, Dergano, Scalo Farini, Parcheggio selvaggio, Parcheggi, Alberi, Verde Pubblico, area pedonale
Siamo Milano, siamo Italia, siamo italioti, ossia incivili per costituzione. Difficile stupirsi.
Sotto questo aspetto Comune e Prefettura, Vigili e gli scomparsi ausiliari della sosta sono al fallimento completo e ingiustificabile.
Vergogna.
Facciamo un mese di multe e con quei soldi finanziamo l’installazione di quattro paletti
Il messaggio che arriva dalle istituzioni è nitido. Fin troppo, direi.
Vergognoso il municipo 9 inesistente, abbiamo i marcipiedi pieni di auto alla bovisa a dergano ovunque e non vedo traccia di dissuasori! Ormai dai anni! Da quando skno stati eletti
Non si capisce perché nel 2026 una città come Milano non voglia- con diverse amministrazioni – far nulla per debellare questo uso sempre più diffuso (ovvio se lasciata correre). abitudine che oltre a rendere inaccessibili marciapiedi, fermate dei bus, strisce pedonali, ritorna un’immagine di città mediocre e sottosvliuppata (noi no ma chi viene da paesi civili lo nota subito, vedi commenti atleti olimpici) . Per quale ragione questa inciviltà dovrebbe essere tollerata? In forza di quale privilegio? A cosa serve costruire torri ultra moderne e plaza avveniristiche se poi c’è il degrado ovunque attorno?
Ecco la civiltà dell’automobile
I punti sono due: che ci siano i parcheggi (in molte zone mancano); che ci siano i controlli e le sanzioni. Queste non vengono fatte per motivi elettorali e perché i vigili non vogliono essere insultati. Ma se non fai così, inutile fare le zone pedonali
I dissuasori funzionano anche se vengono insultati .
Ecco perché vanno installati bene e dovunque .
Il tuo ragionamento è corretto
Non solo i parcheggi in quel tratto di via del Aprica sono sempre vuoti, ma li dietro quel palazzo c’è un parcheggio che è SEMPRE vuoto. Talmente vuoto che ultimamente mi sembra che abbia affittato parte del parcheggio a un carrozziere/meccanico che parcheggia lì le vetture incidentate.
E le auto parcheggiate lì ci stanno anche tutto il giorno, altro che qualche ora.
Non capisco perché sempre vi ostinate con la guerra alle auto. Ovvio che se non si pensano bene gli spazi e i flussi di traffico e parcheggio poi la gente parcheggia alla cavolo e anche in mondo incivile. È più colpa di chi progetta male le cose o di chi magari viene a Lancetti per lavorare da fuori e per forza deve venire in auto? Se non fanno le multe è perché non hanno il coraggio di farle e forse una coda di paglia c’è
Ma io non capisco… ma perché il Comune lo permette invece di “fare cassa”?? Quanti soldi otterrebbe con le multe e quanto sarebbe in grado di dissuadere da questo tipo di inciviltà?
Che cosa impedisce ad un Comune di svolgere il suo lavoro ed ottenerne oltretutto un guadagno?
È assurdo pensare che parcheggiare in modo abusivo sia più tollerato che metterla sulle strisce blu senza pagare (dove ti farebbero la multa)
Ricordo molti anni fa il federale di Milano, l’attuale presidente del Senato della Repubblica Italiana, dichiarare che il comune di Milano non doveva fare multe per divieto di sosta altrimenti l’allora sindaco (Moratti) non veniva rieletta.
Stessa situazione, presumo.
Adesso che hanno abbandonato il tagliando cartaceo non si capisce neanche se le multe le fanno più qui a Milano.
Forze dell’ordine e ausiliari del traffico sono ormai creature mitologiche e leggendarie
Basterebbe un assessore che controlli che ci siano tutti i paletti necessari per lasciare gli spazi inviolati.
Evidentemente basta l’assenza di qualche paletto e lindividualismo degli automobilisti distrugge tutto il bello che c’è in città.
Ma è un danno che fanno a voi.
Protestate più forte.
Il modo più semplice, economico ed esteticamente piacevole è la “certezza della pena”, in questo caso “della multa”, cosa a noi ancora oscura purtroppo. Se sai che se parcheggi lì 99% delle volte ti costa 40€, la maggior parte delle persone non lo fa.
Poi c’è da dire che questo è veramente un caso raro in cui c’è vicino molto parcheggio inutilizzato, ma a cui dare atto, solitamente però a Milano manca sempre la possibilità di parcheggiare. E la maggior parte della gente che usa l’auto, specialmente in quelle zone, non lo fa per pigrizia o altro ma perché il trasporto pubblico è lento, inefficiente, inaffidabile e poco sicuro. Se questo dimensioni si riequilibrassero, non serve fare la “lotta all’automobile”, perché l’utente sceglie e sceglierà sempre il metodo più efficiente.
Poi in ogni caso ci sono sempre le eccezioni.
I dati degli ingressi in area B parlano chiaro, specie se confrontati al numero di parcheggi disponibili in città, ne parla TrasportaMilano su YT nel video sul report della mobilità Milano 2024.
Paletti e impedire fisicamente.
E poche chiacchiere il fenomeno sparisce.
Troppi giri di parole.
Una cosa è certa…Milano ha dei grossi problemi con le auto e la sua gestione, sia riguardo la circolazione che la sosta e anche le ultime sistemazioni non pensano ad una soluzione:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=25843770515325402&set=gm.1675234480158684&idorvanity=289197752095704
Caro Roberto,
vorrei gentilmente capire su quali basi sia stata contestata la sosta in quell’area, data l’assenza di segnaletica verticale (divieti di sosta o limitazioni d’accesso, al contrario di quanto cita lei) e la presenza di ben due passi carrabili che ne confermano la natura carrabile. L’auto, inoltre, non ostacolava in alcun modo il passaggio di pedoni, ciclisti o persone con disabilità.
Trovo paradossale che si impieghi tempo a sanzionare veicoli che non recano alcun intralcio alla viabilità, mentre restano irrisolti problemi strutturali ben più gravi, come l’inaccessibilità delle metropolitane (ascensori mai funzionanti). È DEPLOREVOLE che in questa città sia considerato un reato più grave una sosta (non d’intralcio) rispetto agli atti di vandalismo che colpiscono chi parcheggia regolarmente nelle strisce blu.
Saluti.