Milano, Cagnola.
A Milano si incontrano spesso slarghi e piccole piazze che, pur avendone le caratteristiche, non sono riconosciute come tali e restano persino prive di un toponimo. Due esempi si trovano lungo via Antonio Pacinotti, strada che attraversa diagonalmente il borgo storico della Cagnola.
Via Pacinotti inizia in via Giovanni Antonio Plana e termina in via Michelino da Besozzo. Il primo tratto, verso via Plana, venne tracciato già nella seconda metà dell’Ottocento, quando l’area apparteneva ancora ai Corpi Santi, la cintura di piccoli borghi che circondava Milano oltre le mura difensive. Era una delle strade che strutturavano il borgo della Cagnola.
Il secondo tratto, oltre l’incrocio con le vie Bodoni e Bartolini, fu invece aperto nel dopoguerra, come testimoniano anche gli edifici più moderni, costruiti a partire dagli anni Cinquanta.
All’altezza dell’incrocio a Y tra via Plana, via Gassendi e via Pacinotti si trova la prima piazzetta senza nome: uno spazio che da sempre viene utilizzato come parcheggio irregolare. Qualche anno fa il bistrot affacciato su questo slargo aveva provato a valorizzarlo con tavolini all’aperto — un primo, timido segnale di possibile riappropriazione dello spazio pubblico. Oggi, però, è tornato a essere terreno di parcheggio selvaggio.








La seconda piazzetta, anch’essa priva di nome, si trova all’incrocio tra via Pacinotti, via Bodoni e via Masolino da Panicale. Qui la situazione appare leggermente migliore: al centro dello slargo c’è un’aiuola con un alto abete che dona identità e verticalità allo spazio. Anche in questo caso, tuttavia, le auto parcheggiate in modo disordinato finiscono per mortificarne la qualità, trasformando un potenziale luogo di incontro in un semplice deposito di vetture.







Più volte abbiamo richiamato l’attenzione su queste situazioni, immaginando come, con interventi minimi ma mirati, questi spazi potrebbero essere trasformati in vere piazze di quartiere, restituite alla vita pubblica.
Basterebbe una riorganizzazione ordinata dei parcheggi, l’ampliamento dei marciapiedi e la pedonalizzazione delle porzioni inutili al traffico automobilistico — interventi semplici, degni di una città civile e vivibile. Dove possibile, si potrebbero piantare nuovi alberi: lo slargo centrale potrebbe accogliere un grande esemplare con un’aiuola alla base, rafforzando il carattere di piazza.
E se questi luoghi acquisissero finalmente un’identità urbana, perché non intitolarli a personaggi o, almeno uno, proprio al quartiere, la Cagnola? Un nome storico che rischia di scomparire, come molti altri frammenti della memoria milanese.
Cosa serve, in fondo, per migliorare la città con poco?
Di seguito il nostro “prima e dopo”.







Sarebbe molto bello avere le due piazze sistemate, così come proseguire con gli alberi in tutta via Masolino da Panicale e in via Besozzo…… ma si sa….. oltre la 90-91 i soldi non ci sono mai.
Sono quello del bistrot citato nell’articolo.
L’idea migliore è chiudere via Pacinotti che per la viabilità non serve a nulla, essendo un cul-de-sac dove si infilano giusto per cercare parcheggio.
Il problema sono i parcheggi, in zona, in parte risolvibile con un’esistente rimessa di 50 posti auto circa in via Gassendi, vuota, che il Comune dovrebbe in qualche modo obbligare a rendere fruibile e a prezzi giusti.
In questo modo si può pedonalizzare senza rendere difficile la vita di chi possiede un’auto in questa zona.
Nota: l’albero è un cedro del Libano.
Bellissima proposta!
Però serve un autosilo in multipiano o sottoterraneo da 500/800 posti di auto destinati ai residenti ogni quartiere: piazzale Accursio, piazza Prealpi e piccola piazza di via Pacinotti perché tanti palazzi vecchi che non hanno i box. E anche palazzi condominiali con pochi box a disposizione. In caso di contrario dove mettiamo le macchine? Continuano a parcheggiare in modo selvaggio. Limitare il numero di ingresso (o sarebbe meglio conteggiare il numero preciso)agli automobilisti non residenti a Milano.
Grazie per l’attenzione
sarebbe un sogno, personalmetne lo scrivo al Municipio da 4 anni, totalmente inascoltata.
io credo che Pacinotti vada addirittura pedonalizzata tutta, è completamente inutile che sia carrabile ad eccezione che per i residenti, andrebbe chiusa in fondo sull’incrocio con Plana.