Milano | Maggiolina – Parcheggi “selvaggi” in piazza Carbonari

Milano, Maggiolina.

Febbraio 2026. Siamo francamente stanchi di dover segnalare queste situazioni indecenti. Come sempre, Comune, Municipi e assessori sembrano accorgersi dei problemi della città solo quando fa loro comodo. Per tutti gli altri, resta il silenzio. E così, ancora una volta, siamo costretti a parlare degli stessi problemi cronici che basterebbero interventi minimi e banali per risolvere, se solo ci fosse la volontà di farlo. Problemi che, evidentemente, i Vigili Urbani non sono mai stati in grado — o non hanno mai voluto — contenere: il parcheggio selvaggio.

Le segnalazioni che riceviamo sono centinaia e arrivano da ogni parte della città. Questa volta mostriamo una situazione che va avanti da anni, peggiorando costantemente, quella di piazza Carbonari, alla Maggiolina. Qui esiste un tratto di marciapiede che consente ai pedoni di scendere da viale Lunigiana, tramite una scalinata, al livello inferiore della piazza. Un passaggio che, nella pratica, è regolarmente occupato da auto parcheggiate. Non occasionalmente: sistematicamente. E non basta. Sempre più spesso le vetture invadono anche il prato del giardino pubblico, distruggendo il verde senza alcuna vergogna, nell’assoluta impunità.

Il paradosso è che il Comune, di recente, ha rimosso la sosta selvaggia da sotto gli alberi di viale Lunigiana. Risultato? Il problema non è stato risolto, ma semplicemente spostato di pochi metri. Gli automobilisti hanno trovato un’alternativa perfetta: il prato “inutile” di piazza Carbonari e i marciapiedi della zona, ormai considerati parcheggi a cielo aperto.

La stessa scena si ripete all’incrocio con via Stresa, dove un ampio triangolo di marciapiede è da anni trasformato in un parcheggio abusivo permanente, con auto piazzate ovunque ci sia spazio. Qui, come se non bastasse, esiste una buca destinata a un albero che manca ormai da sei anni. Sei anni di incuria e abbandono, nel totale disinteresse delle istituzioni.

Va inoltre ricordato che l’area è regolamentata da parcheggi con strisce blu (a pagamento) e gialle (per residenti). Chi parcheggia selvaggiamente, però, se ne infischia delle regole, mentre chi le rispetta viene praticamente preso in giro. Un messaggio chiarissimo: comportarsi civilmente non serve a nulla.

A questo punto le domande sono inevitabili. Cosa ci vuole a installare paletti o dissuasori dove è evidente che non si dovrebbe parcheggiare? Cosa ci vuole a rimettere un albero nel suo spazio, dopo sei anni?
Davvero serve l’ennesima segnalazione per intervenire su problemi così semplici da risolvere?

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Maggiolina, Viale Lunigiana, Viale Marche, Via Melchiorre Gioia, Piazza Carbonari, Ciclabile, Parterre alberato, Parcheggio selvaggio, Parcheggi, Alberi, Verde Pubblico

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

27 commenti su “Milano | Maggiolina – Parcheggi “selvaggi” in piazza Carbonari”

  1. Non si capisce il motivo di queste scelte. Mi dicevano che ogni municipio ha in dotazione 200 paletti per coprire le zone critiche da segnalare. Mi sembra davvero poco. Può essere utile segnalare anche alle GEV quando riguarda i prati?

    Rispondi
  2. Il risultato di molti anni di totale e completa mancanza di applicazione delle regole, polizia urbana che se c’è si gira dall’altra parte. La situazione è questa in tutta Milano e ormai il parcheggio a caso è preso dai Milanesi come un diritto

    Rispondi
  3. ma ci vuole molto ad avere una polizia locale che funzioni? vanno bene i paletti… ma qua si tratta proprio che la locale non fa il suo mestiere, perché in tutte le altre città europee (berlino ad esempio) i paletti dissuasori non sono su ogni marciapiede eppure NESSUNO si sogna di parcheggiare su aree pedonali. La trovo una cosa indecente, soprattutto che avvenga sotto una giunta di sinistra.

    Rispondi
  4. non serve neppure l’ennesima segnalazione: sono anni che segnalo all’assessore Grandi ed agli uffici comunali la necessità di sostituire quell’albero morto ed ogni anno mi assicurano che lo faranno l’anno dopo… Disgustosi…

    Rispondi
  5. Io veramente non vi auguro che cambino le vostre esigenze.
    La giusta crociata contro i parcheggi selvaggi è ormai una crociata contro i parcheggi in generale.
    Una sempre maggiore quota di persone che si sente sostenibile perché non ha un’auto, quando in realtà semplicemente non può permettersela.
    Una stragrande maggioranza che ha bisogno dell’auto, ma si vede a poco a poco tolta la possibilità di averla e utilizzarla senza impazzire.
    Totale servilismo verso lo storytelling che va per la maggiore, mentre in maniera incontrollata ettari di spazi utilizzati ( bene o male) vengono “riqualificati” e diventano deserti di granito senza un filo d’erba.

    Davvero, tra dieci anni vedremo il risultato di tutto questo, la città con l’estetica di un outlet e il deserto sociale

    Rispondi
    • Davvero ritieni che sia in atto una guerra alle auto? Ma magari! dove la vedi? Le auto sono ovunque, parcheggiate gratis, non multate, gli autovelox sono più quelli spenti che quelli attivi…
      Dovete farvene una ragione: il futuro delle città è con poche auto semplicemente perché troppe auto fanno schifo e sono pure un costo inutile per la collettività, tra incidenti, inquinamento, costi sanitari, manutenzione stradale ecc.

      Rispondi
      • Tu sei esattamente quella parte di persone che ho descritto.
        Sei contro l’auto in generale, non contro i parcheggi selvaggi.
        Non hai l’auto perché non ti serve (per ora) oppure non puoi permettertela.
        In realtà poco ti importa della collettività, dato che non ti passa per l’anticamera che l’auto può servire.
        Non ti passa perché la tua visione è quella della tua bolla, non sai nulla e non ti interessa cosa c’è 100 metri dopo il capolinea della metro.
        Non hai mai bisogno o voglia di uscire dalla città, comprare un mobile, fare un pranzo in cascina, passeggiare al lago.

        Sogni un mondo con poche auto, un paradossale classismo al contrario dove chi lo promuove è la classe bassa. Una visione medievale, dove solo i ricchi andavano a cavallo e tutti gli altri a piedi.

        Poveri e felici.
        Quindi forse hai ragione.
        Dall’alto della nostra torre dorata vi saluteremo, felici almeno quanto voi.

        Rispondi
        • Mi dica, ma lei è di Milano? Ci abita almeno? La realtà è esattamente antitetica alla sua descrizione. L’ attuale amministrazione, come del resto il predecessore sindaco durato solo un mandato, ha creato un sistema perverso: sproloquiando di inquinamento ecc. e istituendo l’ “area B” , nient’ altro hanno fatto che favorire e “incentivare” – fornendo un valido motivo – l’ acquisto e il conseguente utilizzo di auto nuove.
          Non si ricorda il centro storico così pieno di macchine, intasato perennemente, purchè macchine “ecologiche” nella visione distorta della giunta comunale.
          Chi non poteva cambiare l’ auto, non la usa più e basta, mica la odia…chi l’ ha potuta comprare ha la città a propria disposizione h24, non ha limiti di velocità, non da la precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce, non rispetta la distanza di sicurezza dai ciclisti, parcheggia dove vuole, sulle strisce, agli angoli occultando pericolosamente la visuale, sui marciapiedi, guida e telefona, perchè nessuno da più una multa, dunque di che si lamenta?

          Rispondi
          • Il suo commento non ha alcuna attinenza con quanto ho scritto.
            Io ho parlato di chi esplicitamente odia l’auto in generale, che qualcuno non la usi più per scelta sua che c’entra?
            Tra l’altro sono comunque in completo disaccordo, dato che lei sembra pensare che sia l’area B a incentivare il traffico.
            Non è nemmeno vero al 100% che le auto sono aumentate, negli ultimi 10 anni sono aumentate ma il tasso ogni 100 abitanti è diminuito. Significa che ci sono più auto perché ci sono più abitanti, non che le persone hanno aggiunto auto a quelle che già avevano (teoria assurda)
            Milano è anche prima città in Italia per incassi da multe, quindi anche questa una sciocchezza.
            Si conferma la scellerata gestione della città, che attira sempre più persone ma non è in grado di aggiornare le sue infrastrutture, tra cui rientrano i parcheggi.

          • Non è una mia opinione che l’ area B incentiva il traffico, è una realtà.
            I primo blocchi antitraffico li faceva la giunta tangentomane, mettevano gli sbarramenti bianchi e rossi lungo la cerchia interna con i vigili piazzati, veniva bloccato il traffico e basta, non solo le auto delle persone meno abbienti. Ora è un delirio di gipponi in centro che intasano strade e viabilità come mai prima d’ ora, non ammette nemmeno questo?
            Non ha attinenza con quanto ho scritto quel che lei dice, io non ho parlato di incremento delle auto possedute, ma di incentivo – di fatto – alla mobilità automobilistica da e verso il centro. Anche qui, guardi che non sono io a ipotizzarlo…eh! Anni fa la regione faceva le domeniche senza traffico, tutto era bloccato, ora pure alla domenica è un vespaio.
            Milano è l’ unica città che fa questa assurdità dell’ area B “selettiva” per censo, poi c’è Londra, ma diversamente loro bloccano in quanto auto e non in base all’ euro 1 ecc.

        • …hai perfettamente ragione! …quando con la narrazione giusta, si arriva al punto che il popolo porta avanti il pensiero di chi comanda, siamo proprio arrivati alla fine più miserevole…
          …e non si rendono conto, che nella Milano trasformata in Luna Park per ricchi, per loro non c’è posto e come 100 anni fa, le automobili in circolazione, saranno lo 0,1% rispetto ad oggi e il diritto alla mobilità, sarà solo un lontano ricordo…

          Rispondi
          • Ma è proprio il contrario…è chi comanda che inganna il popolo, facendogli credere di essere dalla sua parte…tutto il discorso dell’ ecologia portato aventi dall’ industria, ma davvero qualcuno ci crede, del “popolo”? Sì, probabilmente i globalisti, ma il popolo è un’ altra cosa, non sono i radical chic.
            La prima causa di morte delle persone è il traffico. Le tematiche dell’ ecologia e delle città come Milano che dovrebbero essere o tornare ad essere a misura d’ uomo, vengono portate avanti dagli anni settanta, è “chi comanda” come dice lei che si è inventato la “transizione ecologica” e prima ancora l’ euro 1,2, ecc ma solo per continuare a fare quello che faceva prima, col trucco e l’ ecologia vera non c’entra.

            Non si può generalizzare il concetto di popolo con quello di globalisti radical chic che assecondano. Ma d’ altra parte il popolo è purtroppo fatto anche di persone che pensano di essere “ribelli” contro il potere (come forse pensa lei, da quel che scrive) comprandosi un’ auto, guidandola continuamente, parcheggiandola dove gli pare, secondo un certo stile mediatico-giornalistico recente, senza capire che spendendo i propri soldi in auto enormi sovradimensionate inutili come sono adesso sovrapprezzate, magari ibride-mild,ecc. fa solo gli interessi di chi comanda, veramente, da sempre, cioè del potere economico industriale-politico-mediatico, che sa benissimo come prenderci per i fondelli.
            Detto in sintesi, ci dicono di riconvertire tutto il parco macchine del pianeta, qualche miliardo, mica di non comprare più le auto.

        • “Non hai mai bisogno o voglia di uscire dalla città, comprare un mobile, fare un pranzo in cascina, passeggiare al lago.”
          Immagino che le stesse esigenze le abbiano anche ad Amsterdam, Parigi, Londra… tutte città intorno alle 40-45 auto /100 abitanti, contro le 60 che abbiamo noi tra Milano e dintorni.

          Rispondi
    • Hai colto il punto e io la butto lì terra a terra :
      La crociata anti auto di questa giunta è per prendere i voti di chi l’auto non ce l’ha.
      Se volessimo essere più profondi ci sarebbe anche il discorso del C40 al quale beppone ha aderito subito entusiasta per garantirsi chissà quale futuro politico, lui le prova tutte, si sa, non ha nessuna voglia di tornare a lavorare perché non ne ha bisogno, ha attaccato su il cappello.

      Rispondi
      • La invito a leggere il mio post precedente….se a qualcuno “punta” questa giunta è verso chi usa la macchina tutto il giorno tutti i giorni.

        Rispondi
        • A sì sì, secondo lei chi ha potuto comprare un auto :

          “ha la città a propria disposizione h24, non ha limiti di velocità, non da la precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce, non rispetta la distanza di sicurezza dai ciclisti, parcheggia dove vuole, sulle strisce, agli angoli occultando pericolosamente la visuale, sui marciapiedi, guida e telefona,”

          Va bene tutto, per avvalorare le proprie tesi tante volte ci si fa prendere la mano, ma non le sembra di generalizzare un pelino troppo?

          Rispondi
          • Può darsi che abbia generalizzato, ma la sostanza del discorso non cambia, come dice l’ altro lettore che si chiama Federico e che la pensa riguardo le auto ecc., Milano risulta essere una città con un numero molto elevato di multe, dunque infrazioni al codice della strada, dunque quello di cui ho parlato.

  6. Trovo il vostro articolo altamente ipocrita. Concordo sul fatto che sia indecente ma queste macchine dove le mettiamo? Una politica di buon senso anche nella creazione di parcheggi è attualmente l’unica soluzione. Possiamo continuare a raccontarci che si può vivere senz’auto ma ad oggi non è così, e non sarà così sino a quando non ci saranno servizi pubblici all’altezza . Tra l’altro dal 2026 è diventato praticamente impossibile noleggiare un’auto in sharing. Demonizzare i poveri proprietari di auto lo trovo profondamente scorretto .

    Rispondi
    • Abbiamo 5 linee metropolitane con decine di fermate in città. E’ così necessario per ogni famiglia avere almeno 2 auto?
      Qualche mese fa ero a Varsavia e in ora di uscita da scuola c’erano bambini delle elementari NON accompagnati sui mezzi pubblici che tornavano a casa (e immagino abbiano fatto anche l’andata nello stesso modo).
      E’ un problema di mentalità.

      Rispondi
      • Vogliamo più mezzi pubblici in periferia e con maggiori frequenze, vogliamo la metro ad orario continuato almeno nei weekend, vogliamo più taxi e infine vogliamo che il bikemi arrivi in tutta Milano, dato che oggi ci sono quartieri interi tagliati fuori. Quando ci sarà tutto questo, io sarò il primo che non prenderà più la macchina.

        Rispondi
  7. Come si fa a sostenere che questa amministrazione sia “anti auto”? ci sono auto ovunque in divieto, non ci sono velox, marciapiedi occupati, aiuole occupate, doppie file, multe rarissime, parcheggio gratis per residenti su strada, parcheggi blu in centro a due euro l’ora. Ma di che parlate?
    Acquistare un’auto è un diritto come lo è il poter camminare su marciepiedi liberi da auto. Si acquista un veicolo, non la possibilità di usarlo a proprio piacimento contro le regole. Non si acquista lo spazio pubblico dove piazzarlo. Inoltre, per chi dice “eh ma dove la mettono”, ci pensate che il passaggio pedonale comunque lo si blocca? Cioè il pedone, la persona con mobilità ridotta si trova il passaggio ostruito a prescindere dalle motivazioni e scuse. Non è che se “eh ma non c’era posto” allora il passaggio viene “ostruito meno” o sia meno grave. Se non trovo parcheggio lo cerco più lontanto. Punto. Stessa cosa vale per qualsiasi veicolo. Pure le bici sui pali sì, pure le moto sui marciapiedi.

    Rispondi
  8. Per chi ha scritto che “Milano risulta essere una città con un numero molto elevato di multe”:
    1. Dov’è il link con la statistica? Servono numeri e indici riferiti al numero di abitanti, altrimenti si parla a vanvera.
    2. Qui non si parla di generiche “infrazioni al codice della strada” ma di divieto di sosta e anche peggio (occupazione di spazi riservati ai pedoni o occupazione di suolo pubblico). Parlate di quello, senza sollevare polveroni nei quali poi siete i primi a perdervi.

    Rispondi
      • Se vuole perseverare nella confusione del polverone perseveri, ma il contesto entro il quale si sta discutendo qui è quello scritto chiaramente nel titolo dell’articolo: “Milano | Maggiolina – Parcheggi “selvaggi” in piazza Carbonari”.

        Rispondi
  9. Io continuo a vedere una totale mancanza di visione. Non è la singola misura contro l’auto il problema: è che ogni intervento sembra scollegato, senza un progetto serio su mobilità, parcheggi, sviluppo urbano e qualità della vita.
    Si parla continuamente di “green”, ma poi si cementifica ovunque e si fanno operazioni spesso più formali che sostanziali. Nel frattempo parcheggi insufficienti, trasporto pubblico ancora non all’altezza e decisioni prese senza considerare l’impatto reale su chi lavora e vive la città ogni giorno.
    E non è certo così che si aiuta l’ambiente: mettere le persone in difficoltà, costringerle a girare più a lungo per parcheggiare o complicare gli spostamenti quotidiani rischia solo di aumentare traffico, stress e persino smog, non di ridurli.
    Così non è transizione ecologica: è disorganizzazione. Chi spinge queste scelte Milano non la vive davvero: la progetta, la usa come vetrina, ma non la abita nel quotidiano e non ne subisce le conseguenze. Così si fanno politiche d’immagine più che soluzioni concrete.
    Milano avrebbe bisogno di una strategia integrata e lungimirante, fatta da chi questa città la conosce e ci tiene davvero. Senza una regia chiara si procede per slogan e interventi isolati, e il risultato è una città più complicata, meno funzionale e sempre più frustrante da vivere,snaturata e repellente.

    Rispondi

Lascia un commento