Milano, Centro Storico.
27 Novembre 2025. Enensimo aggiornamento dal cantiere per la riqualificazione di piazza Cordusio, il primo tratto di via Dante e via Orefici.
A fine novembre l’intervento in via Orefici è stato praticamente completato. Proseguono ormai gli ultimi ritocchi nell’area centrale e verso via Broletto. Manca ormai solo il lato verso via Cordusio, area Starbucks e Uniqlo per intenderci. Probabilmente ancora un paio di settimane e la piazza potrebbe venire aperta alla cittadinanza.
Via Orefici



Piazza Cordusio lato meridionale (Starbucks e Uniqlo) con via Cordusio.





Piazza Cordusio lato settentrionale verso via Broletto e area centrale.















- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Centro Storico, Cordusio, Via Orefici, Via Dante, Arredo Urbano, Area Pedonale, Riqualificazione,
Dalle immagini non sembra essere un lavoro particolarmente bello, Vediamo se sarà quantomeno pratico camminare in una piazza senza troppi salti di quota
Ho dato un’ occhiata alla piazza e la trovo imbarazzante, un progetto davvero di grande pochezza che sembra nuotare tutto assurdamente attorno al percorso del tram, molto enfatizzato rispetto a prima e sottolineato dalle quattro aiuolette che si insinuano nello spazio residuo. Piazza Cordusio invece – come tutti sanno (tranne forse il progettista di questa boiata) – ha una forma ovale per raccordare l’ asse del Castello con quello di piazza Duomo, ma questo non si percepisce più. Se il progetto fosse stato affidato al geometra comunale di Casalpusterlengo (con tutto rispetto) forse sarebbe venuto meglio. L’ altra cosa che colpisce infatti è che ci sono voluti sette anni di progettazione per partorire questo topolino. E il progettista come è stato scelto? Come mai non è stato fatto un piccolo concorso? (immagino per “non perdere tempo”…) Forse appartiene a qualche cordata politica o c’ era qualche favore da rendere? Perché altrimenti non si spiega. Comunque c’è da sperare che fra qualche anno qualcuno riprenda in mano la cosa e faccia un progetto dignitoso, peccato per i soldi buttati via
Nuotare=ruotare, sorry, maledetto correttore!
Qualità del lavoro decisamente bassa. Peccato, visto l’importanza e la centralità della piazza.
nn si riesce ancora a capire perchè nn inverdiscono il parini avendogli messo davanti quattro spazi erbosi
Orrendo, orribile, terribile. Ma spero di sbagliarmi.
Pena..come tutto “l’ex” bel paese Italia!!!
Il vero problema di questa riqualificazione è che si predilige il tram al pedone: tutta la piazza è stata rivisitata in modo da permettere ai tram di tagliarla in lungo e in largo da tutti i lati, riducendo drasticamente le pedonalizzazioni e costringendo i pedoni a mille attraversamenti semaforici. Il colmo poi lo si raggiunge davanti all’ex palazzo delle poste (ora Starbucks), dove per fare passare le auto da via Cordusio a via Orefici, sono stati inseriti mille dissuasori a metà della nuova isola pedonale che tranciano il passaggio dei pedoni per permettere alle auto di passare …
Alla faccia dell’isola pedonale!
Sinceramente trovo miserevoli, al limite del non senso, quelle mini-aiuolette “interstiziali” e fuori luogo quelle panchine di pietra supposte accogliere qualche turista spaesato. Purtroppo il vincolo delle persistenti linee tramviarie con i relativi binari hanno cobdizionato una sistemazione della piazza più consona al suo disegno planimetrico e architettonico,
Giustissimo. Il tram è diventato il centro della piazza, forse addirittura era meglio prima
Si spera che alla fine levino pure un po’ di adesivi dai pali e diano loro una bella ripitturata, perché sembrano reperti archeologici ormai..
Allora…la piazza, stile inizio novecento, è un tesoro di Milano, bellissima, però come sapevamo, era molto degradata; serviva una riqualificazione, nulla di particolare… riordino, restauro, tutto fatto; un bel lavoro, anche piuttosto celere, finalmente!
Amo molto la mia città e tifo per Milano, mi sembra sbagliato valutare un’ opera pubblica dal colore politico della giunta, se questo è il caso.
Tutto minerale ?
Io continuo ad essere molto scettico sulla scelta del pavè imposto dalla sovrintendenza, ci sono passato e non mi convince, la superficie è molto irregolare e quindi scomoda per passeggiare e non valorizza assolutamente in modo scenografico la forma della piazza. Vista la riduzione sacrosanta della carreggiate (che però la stessa sovrintendenza aveva bocciato nella prima riqualificazione degli anni 90!) si sarebbero potuti ricollocare i pali di sostegno dei cavi del tram per ridurre l’impatto visivo dei cavi stessi mentre sono rimasti li dov’erano. Altra cosa che non mi va giù è l’aver rinunciato a spostare al centro dell strada i binari del tram in via Orefici. Ora abbiamo da un lato un marciapiede enorme e dall’altro lato un marciapiede striminzito, senza senso!
Personalmente valuto, come dicevo nel post precedente, in maniera positiva la riqualificazione; perchè ora la piazza ritrova la sua dignità perduta; trovo però anche molto pertinenti e utili al dibattito, queste tue osservazioni; sia riguardo ai grossi pali tramviari, che, veramente, si poteva finalmente cogliere l’ occasione per posizionare qualcosa di diverso e migliore, sia, in particolare, il ricordare che la riduzione delle carreggiate venne bloccata, per un motivo o per l’ altro.
Da quel che so io, il problema che si è trascinato per tutti questi anni del Cordusio, nasce proprio così’ e sempre per questo, per anni, ci siamo tenuti il parcheggio dei “furgoni bianchi” in pieno Cordusio e il bruttissimo cartello a strisce tipo svincolo autostradale.
La giunta Formentini aveva avviato e in parte realizzato, come in via Dante, la riqualificazione dell’ intera area, era anche prevista una bella fontana, poi… il nulla, fino ad oggi; almeno ora non fa pena, è riordinata, è gradevole, accontentiamoci…
la solita pochezza nell’arredo urbano della città del design… speriamo in un risultato complessivo dignitoso
Dai ci siamo fra poco sarà pronto un’altro parcheggio per biciclette, monopattini e maledetti motorini come in San Babila
Sembra che stiano facendo un buon lavoro
Tutto sommato mi pare accettabile, anche perchè peggio dello schifo precedente non sarebbe possibile. Piccola opinione/suggerimento. Via Dante, da quando venne pedonalizzata (25 anni fa), ci ha guadagnato parecchio, a mio avviso. C’è però una cosa che non digerisco (vista in altre città italiane). Quando si inizierà a regolamentare la presenza dei dehors? Io non so, onestamente, se tal cosa sia lo specchio dei tempi (ad es. il maggiore afflusso turistico in città), oppure un residuo del periodo Covid; sta di fatto che a me pare nascano come funghi. Non è un male assoluto, sia chiaro, ma lo ritengo comunque un po’ esagerato, sia perchè intralcia il deflusso dei passanti, e sia per l’immagine un po’ squalificante che tali dehors danno (tutti uguali, di dubbio gusto estetico, spesso tappezzati da anonime fotografie di piatti di pasta, che ricordano non poco i cibi scaldati all’istante al microonde).
Sono molto d’ accordo con la tua osservazione; nulla in contrario alla presenza di tavolini dei vari locali, quando questi però sono di aspetto grazioso e non diano alla via un aspetto deprimente e caotico. è evidente a tutti che la situazione relativa ai fast-food è sfuggita di mano al comune.
D’ altra parte, che senso ha investire tanto per fare ciclabili e poi dare il via libera a queste strutture che:
– occupano gran parte dell’ ampiezza della carreggiata
– bloccano di fatto la ciclabilità del centro perchè costringono pedoni e ciclisti a continui slalom, anche con potenziale rischio di collisioni.
– dequalificano la storicità e la bellezza del luogo
Vorrei ricordare che nella vicina – e molto civile – città di Como, l’ attuale amministrazione ha invece attuato un miglioramento netto riguardo alla situazione degli spazi pubblici da parte dei locali.
Troppa pietra e niente alberi. Immagino il calore che ci sarà su quelle panchine…come al solito non si tiene conto delle necessità oggettive oltre alla bellezza del VERDE.