Milano | Porta Venezia – L’eleganza liberty di Casa Alessio

Milano, Porta Venezia + Monforte.

Ottobre 2026. Ci sono edifici che ostentano la propria eleganza con disinvoltura e sfacciataggine, mentre altri capolavori appaiono discreti e dimessi, rivelando solo a uno sguardo attento la loro bellezza e il loro interesse. È il caso, ad esempio, della graziosa Casa Alessio, edificio milanese situato in via Lamberto De Bernardi al civico 1, all’angolo con viale Piave, in una zona a cavallo tra Porta Venezia e Porta Monforte.

L’edificio fu realizzato nel 1905 in stile Liberty su progetto dell’Architetto Giovanni Battista Bossi e dell’ingegnere Paolo Gadda. Il palazzo rappresenta un ottimo esempio di Liberty milanese influenzato dallo Jugendstil di area germanica: il prospetto è scandito, nella partitura centrale, da linee sinuose ma al tempo stesso austere, tipiche dello stile tedesco, con ampi finestroni impreziositi da decorazioni Liberty in cemento a tema vegetale.

La facciata su via De Bernardi è organizzata attorno a una parte centrale che cela il vano scala sopra il portone d’ingresso, riccamente decorato con mascheroni e fogliame floreale, culminanti in un tripudio di intrecci nel sottogronda, splendido esempio di plasticità decorativa. Le finestre della porzione centrale, riservata alla tromba delle scale, sono ulteriormente scandite da trifore che si concludono, all’ultimo piano, in una elegante finestra ad arco. Sempre su via De Bernardi, la facciata presenta una notevole linearità compositiva, con quattro file di finestre per lato disposte simmetricamente e un ampio balcone posto al secondo piano.

La vera particolarità si riscontra nella porzione d’angolo con viale Piave, che sembra distaccarsi dalla rigidità compositiva, quasi fosse un altro edificio, pur mantenendo coerenza nel tema decorativo. Qui, la sequenza delle aperture sui quattro piani si arricchisce di balconi differenti per proporzioni e fattura, soluzione riproposta anche nel breve lato su viale Piave, seppur con due aperture per piano. Al primo piano si trovano ampi balconi con balaustre in cemento e ferro battuto; al secondo un balconcino più piccolo; al terzo una versione nuovamente più ampia, entrambi sempre con balaustre in cemento e ferro battuto; mentre all’ultimo piano compaiono balconi tondeggianti interamente decorati in ferro battuto.

Particolarmente suggestivo è il semiarco posto sopra l’ingresso, riccamente decorato a rilievo con un mascherone e volute in cemento.

Una peculiarità del palazzo è l’assenza di una corte interna: l’edificio occupa infatti l’intero lotto, piuttosto stretto, ricavato sui terreni sottratti all’area compresa tra i bastioni di difesa e il canale del Redefossi. Peccato solo che la grazia dell’edificio sia stata compromessa nel corso del tempo da brutti abbaini e strutture posticce che fanno capolino sul tetto.

Via Lamberto De Bernardi, dedicata a un militare della Prima Guerra Mondiale insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, era conosciuta fino agli anni Trenta come via Firenze, toponimo poi trasferito nell’area del piazzale della Cagnola.

L’Architetto Giovanni Battista Bossi fra l’altro realizzò la famosa Casa Galimberti di via Malpighi, quella decorata con le maioliche ricche di figure umane e floreali, ma anche la vicina Casa Guazzoni, o l’edificio di corso Buenos Aires 66.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
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