Milano, Porta Romana.
Gennaio 2026. Sono iniziati in questi giorni, nel tratto compreso tra l’incrocio di corso di Porta Romana e via Eugenio Vaina, i cantieri per una serie di interventi sulla viabilità finalizzati a eliminare le barriere architettoniche e a rafforzare la sicurezza stradale, con particolare attenzione alla tutela dei pedoni.
Le opere in programma prevedono l’eliminazione dei dislivelli tra carreggiata e marciapiedi, il miglioramento degli attraversamenti pedonali e una serie di soluzioni per favorire il rispetto della precedenza da parte dei veicoli. Gli interventi contribuiranno inoltre alla moderazione della velocità, alla protezione dei marciapiedi e degli incroci e al contrasto della sosta irregolare, una delle principali cause di rischio per la circolazione.
Lungo corso di Porta Romana sono previsti complessivamente sette interventi, con l’obiettivo di creare un percorso continuo e accessibile di circa 1.360 metri, da piazza Missori a piazza Medaglie d’Oro. I lavori interesseranno anche le intersezioni con le vie Rugabella, Paolo da Cannobbio, Ludovico da Viadana, Lentasio, dei Pellegrini, Madre Cabrini e via Eugenio Vaina.

I progetti sono stati sviluppati sulla base delle linee guida elaborate dalla task force istituita dall’Amministrazione comunale per il miglioramento della sicurezza stradale e condivisi con il Municipio 1, che da tempo segnala le aree maggiormente frequentate per l’accesso ai servizi pubblici.
La riqualificazione delle sette intersezioni prevede una combinazione di interventi mirati, tra cui la realizzazione di sei attraversamenti pedonali rialzati, pensati per rendere continuo il percorso dei marciapiedi e per rallentare i veicoli in fase di svolta, garantendo la precedenza a chi attraversa.
Saranno inoltre creati cinque nuovi attraversamenti pedonali che si aggiungeranno agli undici già presenti, portando il totale a sedici, con una distanza media di circa 85 metri tra un passaggio e l’altro. Questa maggiore frequenza contribuirà ulteriormente alla riduzione della velocità dei mezzi in transito.

In corrispondenza degli attraversamenti esistenti e di nuova realizzazione verranno installati 14 scivoli pedonali per azzerare il dislivello tra marciapiede e sede stradale. Sono previsti anche 13 allargamenti dei marciapiedi agli angoli delle intersezioni, i cosiddetti “musoni”, che consentiranno di accorciare i tratti di attraversamento, migliorare la visibilità reciproca tra pedoni e conducenti e impedire la sosta irregolare. Tutti gli ampliamenti saranno protetti da paletti dissuasori.
«Stiamo ampliando e qualificando lo spazio dedicato ai pedoni – afferma Marco Granelli, assessore alle Opere pubbliche e Cura del territorio – per muoversi in sicurezza, vivere la strada e accedere più facilmente a case, scuole, servizi sanitari, negozi e fermate del trasporto pubblico. Interventi puntuali ma capaci di incidere profondamente sulla città, riducendo gli incidenti, calmierando il traffico e favorendo la socialità».
Soddisfazione anche da parte del Municipio 1. «Si tratta di interventi di grande rilievo per il quartiere Porta Romana – dichiara il presidente Mattia Abdu – un’area caratterizzata da un’elevata concentrazione di servizi, tra cui ospedali, scuole e spazi di comunità. Un cambiamento coerente con le richieste avanzate dal Municipio e con l’obiettivo di promuovere la mobilità pedonale».
Il costo complessivo dei lavori supera i 247 mila euro ed è coperto da finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicati alla sicurezza stradale e al superamento delle barriere architettoniche, oltre che da fondi europei del Pn Metro. Gli interventi saranno realizzati progressivamente, uno alla volta, nell’arco dei prossimi nove mesi, con conclusione prevista entro l’autunno 2026.





- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, GoogleMap
- Corso di Porta Romana, Centro Storico, Porta Romana, Piazza Missori, Piazza Medaglie d’Oro, Riqualificazione, viabilità
Spero anche in dei punti VERDI!
Sarebbe da fare in tutta la città.
Priorità n. 1 sarebbe eliminare la sosta selvaggia di auto e moto sui marciapiedi, allargamento dei marciapiedi, eliminazione della sosta selvaggia sui parterre alberati.
Fino ad arrivare a limitare sempre di più la sosta di superficie in generale, così da abbassare il numero esagerato delle auto in città e liberare spazi per alberi e pedoni.
Ci arriveremo ma molto in ritardo rispetto a città più virtuose