Alessandria | Casale Monferrato – Il Progetto del Centro Culturale di Buzzi-Unicem a firma di un archistar torinese

È stato selezionato il vincitore del Concorso di Progettazione per la realizzazione del nuovo Centro Culturale promosso da Buzzi-Unicem, leader italiano della produzione di cementi e calcestruzzi, tra l’altro coinvolto nella fornitura del calcestruzzo per i nuovi viali del Parco del Valentino.

La storica fabbrica con sede a Casale Monferrato realizzerà un nuovo Centro Culturale aziendale, strettamente connesso aell’eredità storica che la società ha prodotto finora, dal lontano 1876, anno in cui la famiglia Buzzi apre la prima fabbrica di produzione di piastrelle in cemento.

Il nuovo progetto, che sorgerà all’interno di alcuni fabbricati storici esistenti, è stato firmato da Carlo Ratti Associati, architetto torinese e professore del M.I.T. di Boston, che è riuscito a disegnare uno spazio che coniuga progettazione architettonica, innovazione strutturale e ricerca industriale, nonché a “tradurre la ricerca sui materiali in forme costruite” come spiega il Direttore Tecnico dell’azienda piemontese, Luigi Buzzi.

Il “cuore” del progetto, comunque, è la struttura reticolare a sbalzo al primo piano, frutto del genio di CRA, di Maestro Technologies e di una ricerca scientifica sul calcestruzzo armato “digitale”, di cui la trave reticolare sarà la prima applicazione concreta del sistema strutturale brevettato. Nel dettaglio, la struttura sarà una reticolare parametrica sospesa e lunga 100 metri, che collegherà due degli edifici dell’intervento sorvolando su un giardino posto al di sotto.

La trave in questione, inoltre, è un progetto nel progetto: infatti non sarà una classica struttura “gettata in opera” su cassero in legno, ma il calcestruzzo si fonderà con una struttura in acciaio realizzata in modo digitale tramite taglio laser e lavorazioni computerizzate (CNC) che, oltre a fungere da cassaforma per il getto, rimarrà anche come rinforzo strutturale permanente, collaborando pienamente col calcestruzzo. Il risultato sarà una struttura composita di acciaio e calcestruzzo che migliora notevolmente le prestazioni strutturali, ottimizza materiali, riduce gli sprechi e accelera anche i tempi di costruzione e di posa in opera in cantiere.

Lato architettonico, il Progetto sarà un connubio di spazi privati e pubblici: dal Centro Incontro Fondazione Maurizio Buzzi all’archivio storico di Buzzi, vi saranno anche spazi dedicati ad attività di ricerca ed iniziative culturali, finendo attraverso aree aperte al pubblico e parchi verdi che si fondono col resto della città.

A questo proposito, infatti, la trave reticolare sospesa gioca un ruolo fondamentale: al piano terra, la struttura crea una sequenza di tre cortili disposti in modo da generare una graduale transizione tra lo spazio pubblico e privato. Il primo cortile è completamente aperto sulla città; il secondo spazio è condiviso tra uso pubblico e privato – ospitando attività quotidiane e spazi per incontri informali – mentre il terzo è riservato alle attività sociali della Fondazione e delle attività di Buzzi-Unicem.

Questo progetto pioneristico potrebbe essere il primo di una lunga serie di operazioni che potrebbero “svecchiare” un po’ il processo costruttivo del calcestruzzo – un materiale molto usato nelle costruzioni che però, a differenza di vetro, acciaio, alluminio e laterizio, è rimasto quasi immutato nell’ultimo secolo, sia in relazione ai metodi di applicazione, sia ai prodotti principali.

L’attuale sede centrale di Buzzi SpA

Committente: Buzzi-Unicem SpA

Progettazione: Carlo Ratti Associati – CRA (Torino) + Maestro Technologies (New Jersey, USA)

Render e Immagini: CRA

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