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Capanno abusivo al Castello Ursino?

Non molto tempo fa, addossato ad una delle torri cinquecentesche che circondano la mole del Castello Ursino, sorgeva un capanno in ferro e pietra. Non si tratta di una riconversione di esistente, come palesato dalle foto datate al 2010 e dal confronto temporale su Google Earth (il casotto appare improvvisamente nel periodo che intercorre tra il 16/5/2011 e il 26/3/2012).

La torre e il fossato (ben identificati grazie alle ombre) in data 16/05/2011.
Fonte: Google Earth.
La stessa area il 26/03/2012. L’ombra della torre sparisce ed è sostituita da una estensione della piazza.
Fonte: Google Earth.

Presumiamo che un lavoro del genere non sia passato inosservato e che anzi, possa in un qualche modo essere collegato ai lavori di messa in sicurezza per le misure antincendio il cui cantiere vide la chiusura del maniero esattamente il 16 giugno del 2011. I lavori iniziarono la settimana precedente, con la sistemazione degli impianti del solo cortile e pertanto non era inizialmente prevista la chiusura dell’intera struttura, ma in fase operativa si rese necessaria l’estensione dei lavori all’intero castello interdicendo al pubblico l’accesso.

Come si presentavano la torre e il fossato nel 2010.

La realizzazione del capanno quindi, è con ampio margine di certezza da attribuire all’amministrazione del Castello, che ricordiamo essere sede del Museo civico e pertanto di pertinenza comunale. Il Comune – sono ormai trascorsi tre anni – avrebbe fatto realizzare un capanno addossandolo ad una torre cinquecentesca. Una costruzione che offusca la struttura più antica e occupa una porzione del fossato ad essa coevo. In sintesi, un capanno abusivo.

Il capanno nel mese di novembre 2012.

 

Dettaglio. La struttura poggia direttamente sulla torre.

Non mettiamo in dubbio l’esigenza del capanno che – visto il momento in cui è sorto – presumiamo essere stato eretto per garantire la sicurezza del Museo, ma viene da chiedersi se era davvero quello il punto ideale dove realizzarlo, se davvero era necessario erigere un capanno addossandolo ad una torre, o ancor più grave se chi di competenza ha stabilito dove realizzarlo abbia ben chiaro che quel muro su cui si addossa vanta oltre 500 anni di storia. Sarebbe davvero paradossale un amministratore che non conosce il valore di ciò che amministra.

La stessa area nel rilievo di Tiburcio Spanoqui edito a Madrid nel 1578.

Per questo chiediamo una replica ai nostri dubbi: si tratta davvero di un capanno eretto per la sicurezza antincendio del Museo? Si sarebbe potuto evitare l’offuscamento della torre cinquecentesca?

A questi dubbi però lanciamo un’altra provocazione. Se il capanno debba stare lì, suggeriamo perlomeno il riconoscimento della torre con un pannello didattico che ne segnali l’esistenza, la storia e la planimetria, affinché il visitatore di passaggio non debba considerarlo un banale muro invisibile, poiché al di sotto della sua visuale.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


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