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Milano | Loreto – L’Albero della Vita dopo l’Expo?

Piazza tra le più brutte eppure tra le più importanti di Milano, piazzale Loreto potrebbe avere un nuovo simbolo dopo l’Expo.

Infatti voci vorrebbero portare il simbolo dell’Expo, l’Albero della Vita, la torre di 35 metri in acciaio e legno di Marco Balich che ora si trova nel sito Expo piazzale Loreto.   Infatti pochi giorni fa assicurava il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris. “Il luogo lo decideremo con i cittadini”. O sul sito Expo, si vedrà, o altrove ma comunque in città. Ed è stata subito l’assessore al Verde, Chiara Bisconti, a suggerire piazzale Loreto come possibile collocazione. “Per cancellare un momento storico controverso con un inno alla vita “, dice Bisconti. Non certo un luogo qualunque. Una struttura che simboleggia il seme della vita nello stesso luogo dove nel ’44 ci fu l’eccidio di quindici partigiani e l’anno dopo vennero appesi i corpi di Mussolini e Petacci. “Qui si è combattuto per la pace e la libertà e non vedo come ricordarlo meglio se non con il seme della vita – assicura Sergio Fogagnolo, figlio di un martire di piazzale Loreto e presidente dell’associazione “Le Radici della Pace – i 15″ – è la continuità con l’antifascismo. Voglio solo chiarire che questo non è un luogo controverso, come dice Bisconti, qui è iniziata la democrazia ed è una chiarezza storica”.   L’idea non sarebbe per niente male, vista la “pochezza” visiva di questa piazza, piazza per l’appunto così tragicamente importante ma così poco rappresentativa. Problemi potrebbero sorgere dal punto di vista tecnico, visto che sotto la piazza c’è una stazione della metropolitana. Sicuramente ci saranno gli eventuali controlli tecnici e poi si deciderà cosa fare. Comunque questa rimane una delle ipotesi per la scultura-struttura creata da Balich, anche perché nel frattempo si sta aprendo un dibattito tra chi lo vede come un bel simbolo e chi invece no, come al solito.   Noi abbiamo fatto il nostro solito fotomontaggio per vedere che effetto farebbe se venisse collocato proprio al centro della piazza (forse si dovrebbero rifare completamente tutti i palazzi del piazzale per renderlo bello e non basta cambiarne il centro).  


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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