Vi sembra normale che davanti all’ingresso di un teatro ci siano i parcheggi per motocicli?
Stiamo parlando dell’ingresso del Filodrammatici, il bel teatro che si trova a fianco della Scala e che è una meraviglia (la facciata) dello stile liberty. La facciata venne realizzata nel 1904, quando il teatro fu oggetto di un significativo intervento degli architetti Laveni e Avati i quali sostituirono la vecchia facciata in laterizio progettata dal Piermarini all’inizio, poi dal Canonica ma che non venne mai terminata.
A seguito dei bombardamenti aerei del 1943 e 1945 il Teatro dei Filodrammatici riportò danni ingenti; si salvarono solo i muri perimetrali, corrispondenti al volume della vecchia chiesa di San Damiano e quindi la facciata Liberty. L’interno invece venne rifatto nel 1964 da Luigi Caccia Dominioni.
Parliamo, insomma, di un edificio di un certo valore che viene sminuito dalla presenza ingombrante di un parcheggio per motoveicoli; crediamo, inoltre, che il parcheggio così realizzato possa risultare pericoloso poichè a fine spettacolo circa 290 persone passano attraverso gli ingressi trovandosi bloccati dai motocicli parcheggiati.
Bisogna allargare il marciapiede includendo i parcheggi oggi per i motorini e renderlo inparcheggiabile con delle belle parigine…
Spesso quello ceh rende castrato un bel palazzo a Milano è proprio la mancanza di un’area di rispetto alla sua base.
Come se le proporzioni auree tra altezza e dirimpetto mancassro totalmente e ne facessero decadere la sua portata rispetto alla zona dove è inserito.
Milano palazzi “castrati”.