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Milano | Città Studi – Ripensare via Celoria

Bene, a quanto pare il processo contagioso del rinnovo sta portando frutti, infatti dopo piazza Leonardo da Vinci, appena risistemata, ora tocca a Via Celoria, l’arteria che fa da spina dorsale al campus universitario di Città Studi. Il progetto, presentato da Statale e Politecnico insieme al Comune, chiamato “campus sostenibile” e che prevede una totale riqualificazione della via rendendola a portata della vita sociale di un campus, con verde al posto dei parcheggi e sedute. “Si tratta di una via di mezzo tra una pedonalizzazione radicale e la trasformazione in zona 30 – spiega Barbara Piga del laboratorio Curti (laboratorio di simulazione urbana “Fausto Curti”) -, l’idea era quella di realizzare una zona a velocità limitata che all’occorrenza possa essere dedicata solo a ciclisti e pedoni”. Naturalmente il progetto dev’essere approvato.

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Immagini tratte dal 3D realizzato dal laboratorio di simulazione urbana “Fausto Curti”

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Via Celoria oggi…

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Città Studi – Ripensare via Celoria

  1. Walter D.

    Pia illusione-Da più di trenta anni siamo in mano ai graffitari e i muri verrebbero imbrattati se non ci fosse un servizio di manutenzione.Di questo problema nessuna amministrazione se ne è curata perchè dei muri sporchi di scritte non importa a nessuno.A NESSUNO.
    Inutile fare i bei rendering.

    1. enrico

      in via Celoria ci saranno parcheggiate circa 200/300 auto a spanne. Circa la metà di questi viene in auto perchè effettivamente ne ha bisogno e l’altra metà per ‘pigrizia’. Io stesso alle volte ci andavo per non fare 30 min di metro + 15 a piedi.
      In compenso gli iscritti alla statale di Milano sono circa 60mila (senza contare professori, dottorandi e lavoratori dell’università). C’è una buona fetta di iscritti in festa del perdono ma d’altra parte ci sono anche i 40 mila del Politecnico.
      E non si può dire che la zona sia servita male dai mezzi pubblici (M2, 90/91, qualche tram).
      Onestamente, dove vadano le auto di un centinaio di persone a fronte della fruibilità dell’area da parte di 50 mila….

      1. -Ale-

        Se la logica è: parcheggio quindi esisto, allora rimuoviamo tutti gli alberi, e asfaltiamo tutta pza Leonardo…
        Per fortuna la tendenza sta cambiando, infatti in pza Leonardo non si può più parcheggiare da oltre di un anno (anche li circa 100 auto) e tutto continua a funzionare. Quindi anche via Celora può essere resa vivibile!

        1. Davide N

          Non tutti possono utilizzare i mezzi, parecchi studenti provengono da paesini di provincia poco serviti e per molti mezz’ora di auto potrebbe trasformarsi in un’ora e mezza di trasporto pubblico.
          Eliminare i parcheggi di piazza Leonardo ha senso, perché si trovavano in mezzo a uno spazio verde, ma eliminare quelli di via Celoria non ce l’ha. I larghi marciapiedi di via Celoria sono più che sufficienti, spesso deserti soprattutto dal lato del Politecnico, e nessuno ha la necessità di passare da un lato all’altro della via, se non gli studenti della Statale che si spostano verso la metro o vanno a pranzare, e gli attraversamenti di via Ponzio e Golgi sono più che sufficienti. L’unico intervento che avrebbe senso è vietare alle auto di andare sul marciapiede per parcheggiare tra gli alberi, cosa abbastanza fastidiosa per i pedoni, a patto di recuperare il più possibile i parcheggi persi rendendo a lisca di pesce (anche tra gli alberi) quelli sulla strada. La riqualificazione non è incompatibile con il parcheggio.

          PS: “tutto continua a funzionare” nel senso che tutto sembra uguale a prima, a parte per i poveracci che sono costretti ad utilizzare l’auto e ci mettono il doppio del tempo a parcheggiare, oltretutto aumentando le immissioni inquinanti.

          1. -Ale-

            Premesso che nei rendering i parcheggi ci sono ancora, semplicemente sono meno e più ordinati. Credo che i poveracci che vengono dai paesini poco serviti, possono usare i parcheggi di corrispondenza delle stazioni dei paesi vicini (come facevo io) o della metro (come avviene nelle principali città europee). Non devono per forza parcheggiare sotto l’aula dell’università.
            Quindi, l’osservazione è: non serve salvare qualche decina di parcheggi ma crearne dove serve.

          2. Enrico

            Ma oltre al commento di Ale, in zona ci sono tanti parcheggi es valvassori peroni. O comunque a meno di 10 min a piedi.
            Secondo me oltre a rendere pedonale come nei rendering via Celoria sarebbe bello togliere i vari muri e cancelli delle facoltà che si affacciano sulla via, agraria, fisica, chimica etc. Sarebbe un vero campus.

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