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Milano | Castello – Si smonta l’Expo-Gate

Oggi sono iniziati i lavori per lo smontaggio e rimozione dell’Expo Gate in via Beltrami, davanti al Castello Sforzesco. La costruzione realizzata come infopoint per l’evento universale aveva una scadenza, al termine di Expo, ma a fine evento era stato prorogato lo smantellamento di un anno per l’evento organizzato da Triennale che è terminato pochi giorni fa. Gli operai oggi hanno cominciato a smantellare gli interni, poi toccherà, da lunedì prossimo, alla struttura metallica.

Qui alcuni nostri articoli sull’Expo-Gate. Qui le immagini del giorno di inaugurazione dell’Expo Gate avvenuta il 10 Maggio 2014.

Qui invece gli altri progetti scartati.

 

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<> on March 31, 2015 in Milan, Italy.





Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | Castello – Si smonta l’Expo-Gate

  1. wf

    Un’opera bellissima contemporanea.
    Mi dispiacerà essere l’unico a rimpiangerla.
    Ma tant’è.

    Spero non torni lo schifo che c’era prima orrida piazzola di sosta carico scarico.

    La città mummificata.

    1. loris

      è già in svolgimento il concorso per la risistemazione di piazza castello, compresa l’area occupata da expo-gate..

      “la città mummificata” de che?…

    2. robertoq

      Devo ammettere che tra Expo Gate demolito e riapertura al traffico (per ora solo i taxi…speriam sia vero) della Piazza, non tira buona aria in zona.

      Speriamo il Comune faccia le cose per bene: Expo Gate non mi piaceva nemmeno un po’ ma se ci fanno un parcheggio per i taxi è oggettivamente peggio.

      1. Roberto Arsuffi Posta autore

        Era un infopoint temporaneo. Si sapeva che lo avrebbero smontato, e fra tutti quelli proposti era il meno invasivo e più scenografico

        1. Graziano

          ….scenografico!????…case ottocentesche, un castello di seicento anni e lì, secondo te ci stava quell’ammasso di tubi bianchi??….No!….forse in un’altro ambito, ma non lì.

      2. wf

        Secondo il gusto dominante nei cittadini che hanno addirittura odiato lexpo gate faranno un centro esposizione mobilificio di Lissone in stile Brianza mia Brianza in fiore… da neosposina di Monza arredo cucina tutto in stile tutto “coerente con il contesto “.

        La coerenza con il contesto mi è nuova come categoria estetica.
        Comunque speriamo venga una cosa bella è vivibile.
        Inorridito ai commenti “lasciamola libera “, ossia come era prima expo gate?
        Complimenti.
        Bel passo avanti.
        Chiudo polemica, mi dispiace solo che il popolo sia conformista e non sia più capace di essere futurista o postmoderno.
        L’eterno ritorno dellidentico.
        Possiamo sempre chiamare i vetrinisti della rinascente per fare architettura secondo il contesto.

        1. robertoq

          Non occorre pagare un vetrinista (quelli bravi sono magici ma costano un patrimonio) per fare architettura secondo il contesto:
          basta un inetto Architetto che mascheri la sua inadeguatezza cosmica dietro parole come “preesistenza” ripetute all’infinito, senza capirle.

          1. wf

            Roberto,
            You exactly got the point.

            Aggiungo Un’altra categoria del vuoto cosmico pressurizzato estetico.,
            Il va bene ma non li.

            Esimia categoria per cui l’arte si sarebbe dovuta arrestare ai preraffaelliti.
            Va bene ma non li non va bene nemmeno per il neogotico a questo punto.

            Qualcuno mi sa dire un esempio di falso storico neogotico a Milano?
            Ciao.
            Milanesi dovrebbero osare di più.

        2. Claudio K.

          Futurista? Tipo i futuristi che volevano asfaltare i canali di Venezia? È grazie allo spirito “futurista” che Milano ha perso i Navigli. I futuristi lasciamoli al Museo del Novecento grazie.

        3. Claudio K.

          1) Puoi spiegarmi in base a quale logica se non è Expo Gate deve essere per forza il capannone prefabbricato? Tra il bianco e il nero ci sono infinite tonalità.

          2) Sarai pure inorrridito da chi vuole lasciare libero lo spazio, io invece sono inorridito da questo “horror vacui” di chi vuole riempire a tutti i costi qualsiasi spazio vuoto, come le casalinghe che riempiono la credenza di Capodimonte (se vogliamo stare sulla categoria del kitsch).

          Il centro di Milano è già abbastanza claustrofobico, ci manca una Plaça Catalunya o una Trafalgar Square, gli spazi aperti e ariosi sono pochissimi, quei pochi che abbiamo teniamoceli così (magari ristilizzati con un progetto decente, ma liberi)

          3) Non siamo nell’800 e la città non finisce alla Cerchia dei Bastioni. L’Expo Gate si potrebbe (anzi secondo me si dovrebbe, perché in sé è bello) riutilizzare in un’altra zona di Milano per uno sociale/civico invece di star lì a fare la vetrina della Milano da bere.

          1. wf

            Provo a rispondere e cercare di esprimere meglio la mia visione.

            Allora. Che cos’è lexpo gate d’avanti a palazzi di media fattura 800 belli in tono?
            Un contrasto. Forte. Di segno. Acciao tubolare senza calcestruzzo Vs palazzi in pietra e Malta stucco.
            Di colore. Bianco e metallico Vs. Marrone scuro e opaco della pietra.
            Di materiale. Metallo Vs. Pietra.
            Di forma. Piramide triangolare Vs. Tradizione ottocentesca rettangolare nella pianta e nelle decorazioni.

            Tutto ciò crea un contrasto formale ma soprattutto simbolico fortissimo. Non a caso milanese medio (quasi tutti) hanno rifiutato questo contrasto come perturbante dell’ordine conosciuto e costituito abitudine visiva.

            Non è l’horror vacui,nel mio caso, che entra in gioco, ma la bellezza del contrasto tra antico e moderno.
            È LÌ lo specifico dellexpo gate, non nel riempire un buco.

            Inorridivo al semplice fatto che i sopraccigluti dellexpo gate verrebbero che torni come era prima, col sopracciglio basso di fronte ai vecchi taxi. Perché lo schifo di prima produceva meno perturbante dell’ordine estetico costituito.

            1.vero.infinite sfumature, vero però se leggi sopra il contrasto vuole bianco E nero. Poi spero che facciano un bel progetto. Però non sarà un segno forte. Ok . spero sia il meglio del meglio per i cittadini che sia umanista e vivibile. Ma a Milano manca comunque la capacità di poter immaginare il nuovo a contrasto con il vecchio (tranne fondazione feltrinelli che va in questo senso).

            3.ok,lo spero però secondo il mio ragionamento se lo togli dal contrasto con l’antico diventa un semplice gabbiotto serra comune.
            E qui apro il discorso per il quale in sé e per se la struttura non aveva questo valore specifico ma in quanto segno immesso SPECIFICATAMENTE in un contesto antico. Come un innesto estetico. Che poi è quello che fa in Europa da circa 100 anni l’arte architettura contemporanea. Dal beauburg alla torre eiffel, Ma tutti gli esempi vanno bene.

            Concludendo sarebbe la rappresentazione iclastica dello spirito avanguardista sovversivo contro lo spirito benpensanti borghese del salottino ottocentesco.

            Invece ha vinto il salottino borghese ottocentesco.
            Tant’è che le auto parcheggiate sono in linea con lo spirito borghese di casa cucina salotto e garage. Il rammarico è lintroiezione di tutto ciò nel milanese medio questo si da aperitivo borghese. Si è perso lo spirito delle avanguardie artistiche che Milano aveva un tempo a favore del bellino salottino.
            Chiudo dicendo che io questa discussione l’ho già persa almeno 10 commenti fa, esco sconfitto dalla maggioranza, è evidente. Però ci tenevo a spiegarmi.

            Ps.
            Se avete tempo potete spiegarmi quella cosa del cannocchiale prospettico che ancora non l’ho capita.
            Ciao

          2. Graziano

            Infatti…condivido. Abbiamo pochissimi spazi aperti, uno dei quali è ‘l’apertura sul Castello. TENIAMOCELA! Anche riguardo l’Expo Gate, son d’accordo:…in un altro ambito starebbe sicuramente bene:

    3. lorenzo lamas

      Non so se possa considerarsi bellissima. Ad ogni modo, a me piaceva e sicuramente si potrebbe riutilizzare da qualche altra parte.

      Nei posti giusti, a Milano farebbero bene palazzi e strutture contemporanee.

  2. Doc

    A me l’opera è piaciuta molto.
    Ha avuto un senso ed uno scopo durante il periodo Expo , ora è giusto rimuoverla e magari riqualificare bene la piazza.
    Per quanto riguarda il nuovo “assetto del traffico”, non critico il sindaco perché MOMENTANEAMENTE ci sono i cantieri della M4 ed evitiamo così di bloccare la città con le auto.
    Finiti i cantieri della M4 , spero vivamente che si trovi una soluzione buona per riqualificare.
    Ottima la posizione, magica l’atmosfera.
    Grande Milano!

  3. Anonimo

    Come dicono gli Inglesi: “Good riddance!”
    Speriamo in un recupero della piazza che dia valore al contesto ottocentesco e al castello, capolavori che in altri luoghi del mondo sarebbero invidiati e che invece noi lasciamo come parcheggio bus…

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