Bella Milano, bella e imbrattata. Ecco come la vogliono alcuni “bambini” muniti di bombolette spray che si divertono a segnare come cagnolini il loro passaggio con le loro tag. Una guerra infinita, quella con gli imbrattamuri, che, secondo noi, se non viene punita severamente e se non si ripulisce il prima possibile, ci sommergerà nel degrado più totale.
Scusate ma a cosa serve pubblicare simili foto? A far incavolare la gente che dice le stesse cose da anni e anni ? (Galera,tagliare mani etc etc ).Una vera azione CIVILE da parte vostra dovrebbe essere l’invio delle foto al Nucleo Decoro Urbano del Comune in via Custodi(che ha data base delle tag tra le quali TBRK,quindi denunciabile)e all’assessore GRANELLI e all’assessore GRABRIELE RABAIOTTI
OK, bravo Gabriel.
Ma c’è qualcuno che mi sa spiegare per qual motivo le “autorità municipali competenti” o i “funzionari addetti” o magari il “corpo di polizia locale” non intervengono motu proprio, con la dovuta INCISIVITA’ ovviamente? (ho già sentito discorsi del tipo:…ma hanno istituito la figura del super-poliziotto anti-vandali … bla bla bla, se poi il giudice di pace … bla bla bla, è che la famiglia e la scuola dovrebbero…bla bla, però bisogna fare gli opportuni distinguo…perché anche i critici d’arte, la street art… bla bla, e poi ci sono muri a disposizione per dare sfogo alla creatività con il writing legalizzato… blaahahah)?
Ma gli imbrattamuri non sono solo minorenni deficienti, ci sono vere e proprie gang: pandillas dei latinos, crew varie dedite a rapine, furti, vandalismi, spaccio di droga. E marcano il territorio, come gli animali, con tags e murales.
Quindi il fenomeno è anche di natura criminale e come tale andrebbe combattuto (andrebbe? NO, maledizione! VA combattuto, VA COMBATTUTO!!)
Epperò ci mancano le risorse, ci hanno tagliato i fondi, sapete con l’ultima Finanziaria… ma anche con quella prima…va bene se abbiamo da mettere la benzina nelle macchine…
Ok, lasciamo stare allora. Va bene così.
Tra l’altro ci sono pattuglie di vigli che stazionano in permanenza nella piazza, quindi impossibile che non le abbiano viste.
Probabilmente se ne fregano perché “non è di loro competenza”…
Aggiungo che quello di piazza Duca d’Aosta è un caso da manuale di Teoria della Finestra Rotta.
La piazza è rimasta pulita per molto tempo; poi, più o meno l’anno scorso, è comparsa UNA tag che è rimasta l’unica per molto tempo. Naturalmente, vedendo che nessuno si preoccupava di cancellarla, i graffitari hanno preso coraggio, hanno dato fondo a tutto il loro spirito gregario e negli ultimi mesi le tag si sono moltiplicate rapidamente.
Verissimo, il degrado chiama degrado.
La velocità di moltiplicazione delle tag è inversamente proporzionale alla velocità con cui le si cancella..
Qui almeno ci sono commenti sensati.Vero che le autorità competenti se ne fregano ma è anche vero che il governo è lo specchio del popolo.Temo che la maggioranza della gente sia incivile e ignorante e se ne frega totalmente se la propria casa è imbrattata.