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Milano | San Cristoforo – Demolizioni in via Pestalozzi 18 e novità

In via Pestalozzi 18 è stata completata la demolizione del vecchio e brutto stabile utilizzato come sede dell’istituto ENFAP (Ente Nazionale per la Formazione e Addestramento Professionale).

Grazie ad Andrea Doria siamo riusciti a scoprire cosa sarà realizzato al suo posto. Si tratta di Urban Village Navigliun progetto firmato da Cino Zucchi Architetti (niente male) per una serie di piccoli edifici distribuiti nello stretto e lungo lotto che parte da via Pestalozzi, a due passi dalla chiesetta di San Cristoforo. Come la maggior parte delle nuove residenze costruite in città, l’edificio sarà realizzato in classe energetica A, con particolare attenzione al contenimento dei consumi, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sostenibilità economica del progetto.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


10 thoughts on “Milano | San Cristoforo – Demolizioni in via Pestalozzi 18 e novità

  1. Anonimo

    Sembra veramente bello!
    Però se si mettono a fare i fenomeni come in Corso XXII Marzo (che sul sito si vede che sono gli stessi) e non fanno i parcheggi per le auto che tanto non servono….ritiro tutti i complimenti 😉

  2. Dado

    No, ma!? Perchè fare i fenomeni? ma ricostruite la naturale sequenza delle facciate, piuttosto. Francamente, qui bisogna riprendere in mano il manuale di urbanistica e studiare meglio…In questo modo si impoverisce la via, e la città, e per cosa? 2 alberelli e 4 fili d’erba? Mah, ….contenti voi!

  3. Marco

    Finalmente sono arrivati gli architetti che invece che costruire edifici commentano post dall’alto della loro tastierina.

  4. Andy

    Io dall’alto della mia tastierina (che in realtà sta in basso) scrivo commenti che più ritengo opportuni: non ho competenze architettoniche per giudicare il nuovo progetto. Dico solo che anziché costruire avrei fatto dei parcheggi e un giardinetto, in modo da interrompere qella perversa serie di cemento-case-cemento che caratterizza quella zona. Voglio dire: un residente avrà pure voglia di andare a sedersi in un giardinetto a mangiare un gelato o a baciare la fidanzata (o il fidanzato, dipende dagli orientamenti)? Da quelle parti il verde è raro come vedere una persona coerente a un congresso del PD

    1. Paola

      Ciao,
      volevo solo segnalarvi che in quella zona sono previsti una serie di interventi per il recupero degli scali ferroviari che prevedono la creazione di aree verdi pubbliche come giardinetti ma anche orti urbani, che vanno dalla stazione di San Cristoforo fino alla stazione di porta genova.
      Un bel parcheggio è proprio davanti al condominio

  5. Anonimo

    Buongiorno,

    Vorrei condividere che questo cantiere, come gli altri due (“Coventidue” e “Chiaravalle”) gestiti dalla stessa azienda sono bloccati.

    Nel caso qualcuno abbia intenzionato a comprare appartamenti con Newcoh/ Cohousing, vi avviso di non farlo. Stanno facendo operazioni poco trasparenti e vendono appartamenti non avendo abbastanza fondi non sono per la costruzione, ma neanche per il rogito del terreno.

    Purtroppo tante persone hanno acquistato senza saperlo anticipando grandi quantità di soldi, in quanto la notizia della grave situazione dell’azienda non e’ stata divulgata abbastanza. Non acquistate o sottoscrivete assolutamente niente con loro. Il progetto e’ bello, ma la realtà è molto diversa.

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